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DON GIOVANNI
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Autore Messaggio
genziana



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MessaggioInviato: Sab Ott 25, 2014 22:13    Oggetto: TSA e KHORA.teatro DON GIOVANNI regia di Alessandro Preziosi Rispondi citando



          ...............



    KHORA.teatro e TSA _ Teatro Stabile d'Abruzzo

    presentano

          '' DON GIOVANNI '' di Molière

      con ALESSANDRO PREZIOSI, protagonista

      e con Nando Paone nel ruolo di Sganarello

e con Lucrezia Guidone, Barbara Giordano, Roberto Manzi, Daniele Paoloni, Daniela Vitale, Matteo Guma


      traduzione e adattamento Tommaso Mattei

      regia Alessandro Preziosi

      scene Fabien Iliou

      costumi Marta Crisolini Malatesta

      luci Valerio Tiberi

      musiche originali Andrea Farri

      supervisione artistica Alessandro Maggi




coproduzione di TSA Teatro Stabile d'Abruzzo con KHORA.teatro

producono Alessandro Preziosi, Tommaso Mattei e Aldo Allegrini.




Residenza di allestimento e PRIMA NAZIONALE
Teatro Gentile, FABRIANO (AN): 31 ottobre 2014

Comune di Fabriano e AMAT/Associazione Marchigiana Attività Teatrali; contributo di Regione Marche e di MiBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo


Teatro della Fortuna, FANO (PU): 1° e 2 novembre (AMAT Marche)

Teatro dell'Aquila, FERMO (AP): 4 e 5 novembre (AMAT Marche)

Teatro delle Muse, ANCONA: dal 6 al 9 novembre (MarcheTEATRO)


Teatro dei Differenti, BARGA (LU): 11(abbonati)-12 novembre 'CYRANO sulla Luna'


Teatro Verdi, SANTA CROCE sull’Arno (PI): 13 nov. Fondazione Toscana Spettacolo

Teatro Comunale, CARPI (MO): 14-15-16 novembre

Teatro di CHIASSO: 18-19 novembre

Teatro Fumagalli, Vighizzolo di CANTU' (CO): 20 novembre

Teatro Sociale Villani, BIELLA: 21 novembre

Teatro Civico, VERCELLI: 22 novembre

Teatro Municipale, PIACENZA: 25 e 26 novembre (Fondazione teatripiacenza.it)

Teatro Verdi, FIRENZE: dal 27 al 30 novembre (teatroverdionline.it)

Teatro Alfieri, TORINO: dal 2 al 7 dicembre (torinospettacoli.com Il fiore all'occhiello)


10 dicembre: consultare info nel Forum di Alessandro topic I NOSTRI INCONTRI)


Teatro Verdi, PISA: 12-13-14 dicembre (Fondazione teatrodipisa.pi.it)

Teatro Comunale, TERAMO: 16-17 dicembre 2014 (PrimoRiccitelli.it)


Politeama Rossetti, TRIESTE: dal 14 al 18 gennaio 2015 (Fondazione ilrossetti.it)
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia - Sala Assicurazioni Generali

Teatro Diana, NAPOLI: dal 21 gennaio al 1° febbraio 2015 (teatrodiana.it)

Teatro Nuovo, MILANO: dal 3 al 15 febbraio 2015 (teatronuovo.it)

Teatro Ebe Stignani, IMOLA (BO) dal 17 al 22 febbraio 2015 (teatrostignani.it)

Teatro Donizetti, BERGAMO: dal 24 febbraio al 1° marzo 2015 (teatrodonizetti.it)

Teatro Verdi, GORIZIA: 3 marzo 2015 (www3.comune.gorizia.it/teatro/it)

Teatro Giuseppe Verdi, LONIGO (VI): 4 marzo 2015 (teatrodilonigo.it)

Teatro Salieri, LEGNAGO (VR): 5 marzo 2015 (teatrosalieri.it)

Teatro Garibaldi, FIGLINE Valdarno (FI): dal 6 all'8 marzo 2015 (tel. 0559125247)

Teatro Nuovo, VERONA: dal 10 al 15 marzo 2015 (teatrostabileverona.it)

Teatro Sociale, CITTADELLA (PD): 17 marzo 2015 (tel. 0495970627 - 3480090061)

Teatro Luigi Russolo, PORTOGRUARO (VE): 18 marzo 2015 (teatrorussolo.it)

Teatro Sociale, ROVIGO : 19 marzo 2015 (http://comune.rovigo.it)

Teatro Romolo Valli, REGGIO EMILIA: 20-21-22 marzo 2015 (Fondaz. iteatri.re.it)

Teatro Nuovo "Giovanni da UDINE": 24-25-26 marzo (www.teatroudine.it)

Teatro Verdi, PORDENONE: 27-28-29 marzo (www.comunalegiuseppeverdi.it)

Auditorium Guardia di Finanza, L'AQUILA: 31 marzo 2015 (teatrostabile.abruzzo.it)




note di regia www.teatrostabile.abruzzo.it/index.php?section=produzioni-tsa&id=327
l'allestimento www.teatrostabile.abruzzo.it/index.php?section=questo-teatro&id=561




con preghiera di NON usare Riporta onde consentire modifiche/aggiornamenti, grazie


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L'ultima modifica di genziana il Mer Set 09, 2015 23:50, modificato 9 volte
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GIUSY64



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MessaggioInviato: Sab Ott 25, 2014 22:27    Oggetto: Rispondi citando


Grande Ale !!! Già sento il fragore degli applausi ...adrenalina pura che riempie il cuore di entusiasmo . Ti abbraccio
Giusy

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Cassandra.



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 00:02    Oggetto: l'oratore Rispondi citando


... che tristezza !!!.... che povertà...
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...... analisi ...
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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 01:06    Oggetto: DON GIOVANNI spiegato da Tommaso Mattei 28/10/ FABRIANO (AN) Rispondi citando






Appuntamenti presso la Biblioteca Multimediale Romualdo Sassi di Fabriano per scoprire le pagine, gli autori e i personaggi che hanno ispirato i registi e i coreografi protagonisti della stagione al Teatro Gentile. Questo è Pagine di scena nuova iniziativa varata dal Comune di Fabriano in collaborazione con l’AMAT per arricchire la proposta culturale della città.

Primo appuntamento martedì 28 ottobre 2014, ore 18.00, con "IL MITO DI DON GIOVANNI". A guidarci in questo viaggio alla scoperta del leggendario seduttore Don Giovanni, tra gli autori che lo hanno reso immortale (Mozart - Da Ponte - Molière), due autorevoli esperti:

Renato Raffaelli dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, autore di Variazioni sul Don Giovanni. Mozart, Molière, Scott, Shakespeare e il folclore

Tommaso Mattei, curatore delle traduzioni e dell’adattamento teatrale dello spettacolo DON GIOVANNI, interpretato e diretto da Alessandro Preziosi, venerdì 31 ottobre al Teatro Gentile di Fabriano.

Gli incontri sono a ingresso gratuito; per informazioni AMAT 071 2075880.



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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 01:29    Oggetto: TSA\ KHORA.teatro CYRANO SULLA LUNA di Preziosi a BARGA (LU) Rispondi citando







Alessandro Preziosi con il suo personalissimo "Cyrano sulla Luna" sarà a Barga, unica data in tutta la provincia di Lucca. Due le serate in programma. L'attore, diviso fra cinema, tv e teatro, sarà sul palcoscenico del Teatro dei Differenti alle ore 21.00, martedì 11 e mercoledì 12 novembre 2014 .

L’inaugurazione della Stagione 2014/2015, martedì 11 novembre, è dedicata in primis agli abbonati del teatro barghigiano. [ www.comune.barga.lu.it/ ]

La prevendita dei biglietti per la serata del 12 è già aperta telefonando all’Ufficio Cultura del Comune di Barga: 0583 724791 - 0583 724728 dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 13.00; cultura@comunedibarga.it - apertura biglietteria un’ora prima dello spettacolo - tel. 0583 724505.

Biglietti on line www.bookingshow.it/spettacolo/descrizione.asp?idevento=61018

Una scommessa per Barga proporre un doppio appuntamento, ma visto il grande successo delle ultime stagioni di prosa l’amministrazione comunale ha ritenuto di migliorare ancora l’offerta per gli appassionati e l’affetto del pubblico per il popolare attore non mancherà sicuramente.

E Preziosi da parte sua non deluderà portando a Barga il "CYRANO SULLA LUNA ovvero l’altro mondo o gli stati e gli imperi della luna".
Con scelta spiazzante, Alessandro Preziosi porta in scena infatti uno dei testi più famosi di Hercule Savinien de Cyrano de Bergerac che narra del favoloso viaggio di Cyrano sulla luna con un razzo lanciato dal Canada, dove è arrivato grazie a una evaporizzazione di alcune ampolle di rugiada. Viene in mente il viaggio lunare dell’Ariosto alla ricerca del senno perduto di Orlando e non a caso il periodo di entrambi è quello barocco. Spunto per riflessioni filosofiche, scientifiche e religiose, lo spettacolo racconta le avventure fantastiche di un personaggio alle prese con gli abitanti di uno degli spazi che affascinano e nutrono l’immaginazione dell’uomo fin dalle sue origini. Assurdo, dissacrante, surreale e fortemente bizzarro, il recital è ricco di metafore e non cela critiche pungenti alla società in cui viviamo: il graffio, insomma, è quello puro di Cyrano.

"Cyrano sulla Luna" è prodotto da KHORA.teatro e TSA Teatro Stabile d'Abruzzo.

Per questo spettacolo, Preziosi è stato riconosciuto Miglior Interprete di Monologo dal Premio 2014 "Le Maschere del Teatro Italiano".





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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 01:41    Oggetto: DON GIOVANNI una gigantesca follia PISA Teatro Verdi e UNIpi Rispondi citando






DonGiovanniFestival a Pisa: 'Una gigantesca follia' lunga un anno



Spettacoli, dialoghi, lezioni aperte, film, incontri nelle scuole: da ottobre 2014 a novembre 2015 Pisa dedica un anno al mito dell'eterno seduttore. "Una gigantesca follia", questo il nome del ciclo di iniziative, nasce da un'idea dell'Università e del Teatro di Pisa


Un anno dedicato al mito del grande seduttore. A partire dall'opera inaugurale della stagione lirica pisana, il Don Giovanni di Mozart, in scena l'11 e 12 ottobre, il Teatro e l'Università di Pisa hanno ideato insieme il festival "Una gigantesca follia" che, da ottobre fino all'autunno del 2015, percorrerà tutte le declinazioni del mito dongiovannesco attraverso la musica, l'opera, il teatro, i film, i video, le letture, gli incontri e le conversazioni, il tutto con un taglio inedito e multidisciplinare. Sono una trentina gli appuntamenti in calendario organizzati, per l'Ateneo pisano, da Maria Antonella Galanti, prorettore per i Rapporti con il Territorio, Sandra Lischi e Cristiana Torti, docenti del dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere.

"Al centro del festival – spiega Antonella Galanti – c'è la trasformazione della figura di Don Giovanni, dalle origini, con Tirso de Molina che rappresenta un seduttore a scopo educativo e moralizzatore per spaventare e indurre al pentimento, passando poi allo sguardo diametralmente opposto di Molière il cui Don Giovanni è un raffinato libertino, intelligente ed ironico, che critica le convenzioni sociali e religiose sino ad arrivare al seduttore di Da Ponte-Mozart che riprende tutte le fonti passate e le rielabora mettendole in dialogo. Ed è quest'ultimo un Don Giovanni che risulta particolarmente affascinante perché non sposa il solo versante comico o drammatico, ma li mette insieme creando un ossimoro dato dalla compresenza dei due aspetti. Il tutto sino ad arrivare alle riscritture moderne del mito con il controverso Don Giovanni di Lucio Battisti/Panella; che sarà presentato dal maestro Carlo Boccadoro, pianista, compositore e critico musicale".

Don Giovanni è un mito di quelli che resistono al tempo, che fanno leva su sensibilità profonde e su esperienze che travalicano spazio e culture, anche se variamente declinato. E anche per questo il Festival "Una gigantesca follia" analizza tutti gli aspetti legati a questo personaggio e dunque, dal punto di vista filosofico e sociale, temi come il desiderio, il rapporto ​ servo-padrone, la dialettica ​ pieno e vuoto d'essere e la malinconia, mentre passando alla prospettiva psicologica e psichiatrica argomenti come la voracità e ​ la compulsione, il rapporto ​vittima carnefice, l'identificazione con l'aggressore, e l'incapacità di provare coinvolgimento affettivo o empatia per le proprie vittime​ .

"Gli incontri – conclude Antonella Galanti – avranno un taglio divulgativo, cercando di legare il mito con la storia, la memoria, e le trasformazioni dei comportamenti e dei costumi nel tentativo di rappresentare, attraverso punti di vista e media diversi, la complessità e l'attualità della figura di Don Giovanni".



07-10-2014 - pubblicato da unipi.it/index.php/unipieventi/event/1584-il-don-giovanni-di-mozart
Per informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111



Entra a pieno titolo nel lungo Festival dongiovannesco, il Don Giovanni di Molière firmato ed interpretato da Alessandro Preziosi: programmato in 3 recite, di cui la prima fuori abbonamento, il 12, 13 e 14 dicembre 2014.


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Cassandra.



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 08:07    Oggetto: se stessi Rispondi citando


... finalmente !!.... era ora ..... ciao Ale !!...questa volta supererai te stesso !!
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...... analisi ...
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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 09:21    Oggetto: I'M Magazine 43 sett-ott-2014 intervista ALESSANDRO PREZIOSI Rispondi citando



ha scritto:









              I’M made in Naples

            ALESSANDRO PREZIOSI

    ...Don Giovanni in teatro, “Umanista” nella vita


di Ilaria Carloni
foto di Claudio Porcarelli



E’ stato sei anni fa il volto della prima copertina di I’M Magazine, portandole fortuna. Con la stessa disponibilità di allora ha rilasciato questa intervista, che è stata una lunga, piacevole chiacchierata in cui Alessandro si è aperto senza filtri come fossi un’amica di vecchia data, spaziando dal lavoro all’arte, passando attraverso la paternità e il suo rapporto - ritrovato – con Napoli.

A novembre torna a teatro con il mito di Don Giovanni prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo come le altre opere “Amleto” e “Cyrano de Bergerac”.

Sto preparando con grande impegno “Don Giovanni” (sarà al Teatro Diana dal 21 gennaio al 1° febbraio 2015) che chiude un ciclo dopo “Amleto” e “Cyrano de Bergerac”. Il Teatro Stabile è ormai per me come un terzo figlio, quello che non sapevi di avere e a cui ti leghi indissolubilmente. Questo ciclo si chiude con il ’600, un’epoca contraddittoria dove da un lato ci sono artisti dalla vita smodata, passioni travolgenti, tumulti interiori, e dall’altra l’avvento dell’età moderna, degli intellettuali.

Quella del teatro è la sua prima passione…

Una passione enorme. Dico sempre che il vero 3D è il teatro perché è lì che si ha la sensazione di toccare con mano la scena. È una tensione verso l’assoluto che si realizza nel rapporto tra il testo e l’ascoltatore e passa attraverso chi lo interpreta, che ha la possibilità di esprimere concetti assoluti come l’arte. Nel caso del “Don Giovanni” quello della donna.

Mi definisca l’arte.

L’arte è bellissima per qualunque vita in movimento, è attenzione verso la realtà di luoghi e oggetti. Attenzione condivisa. È stato un anno molto impegnativo professionalmente… Quest’opera arriva per me dopo un lungo periodo di set in cui ho interpretato tre film, “Passione sinistra” per il cinema, “La mia bella famiglia italiana” e “Per amore del mio popolo” per Raiuno. Non ne potevo più, avevo bisogno di tornare sul palco.

Cosa ha rappresentato per un napoletano come lei interpretare Don Diana, il prete di Casal di Principe ucciso dalla Camorra?

Interpretare Padre Diana ha rappresentato per me un percorso umano molto importante che è passato attraverso il mio legame con Napoli. Ho girato per otto settimane nell’hinterland vivendo in modo nuovo e diretto la mia città, che prima giudicavo solo attraverso i libri di Erri De Luca. Ho recitato in dialetto, sono stato ogni giorno a contatto con la gente del posto, riscoprendo la mia napoletanità che ho riversato tutta in quest’esperienza.

Quale predominante ha del napoletano?

Il napoletano quando non ha un interesse personale nel fare qualcosa, lo fa per qualcun altro: questa è l’essenza della napoletanità. In quest’aspetto mi rivedo molto, infatti, mi definisco sempre un “umanista” e questo lavoro lo vivo come un impegno di comunicazione verso gli altri.

Non tutti gli attori riescono in questo intento.

Per farlo bisogna essere preparati e versatili ed io la versatilità la devo proprio all’essere napoletano. Quando ho girato la fiction su Padre Diana, in cui improvvisavo e parlavo in dialetto, avevo appena finito il film “La Bella e la Bestia” in inglese. Due esperienze molto diverse, che ho potuto affrontare grazie alla mia natura partenopea.

Lei è anche un attore che studia moltissimo…

Vengo da studi classici, prima il liceo, poi la laurea in Giurisprudenza ed una lunga esperienza in Accademia. Quando interpreti un personaggio è fondamentale collocarlo in una dimensione spaziale e temporale e per fare questo bisogna studiare l’epoca in cui è ambientata la vicenda. Io lo faccio insieme al costumista e al regista: il primo ti aiuta ad immaginare esteticamente il personaggio, il secondo a capirne la storia.

Le epoche ne ha vissute tante grazie a questo lavoro…

Da “Elisa di Rivombrosa”, fino a “Passione sinistra”, io ho vissuto tutte le epoche e le ho studiate, perché è solo così che puoi realmente vestire i panni di un personaggio. Come nell’arte: non puoi comprendere un quadro se non lo collochi nel suo periodo storico. Studiando l’epoca peraltro un attore può sopperire alla mancanza di tecnica.

Colto com’è, non ha difficoltà nel suo ambiente a trovare interlocutori al suo livello?

Diciamo che questo lavoro è per persone molto leggere, oppure con un sacco di problemi!

Lei com’è?

Io spero di essere una via di mezzo, ma certamente non sono una persona leggera.

Come fa a conciliare i suoi assidui impegni professionali con la vita privata?

Ci provo, ma è molto difficile accettare i ritmi di un attore. Per stare con i miei figli (Andrea Eduardo nato nel 1995 dalla relazione con Rossella Zito, ed Elena nata nel 2006 dalla relazione con Vittoria Puccini, ndr) ho detto molti no ma non so sinceramente quanto sia bastato. Lo sforzo da parte mia c’è stato ed oggi è pienamente ripagato perché ho due bambini splendidi e devo questo certamente in gran parte alle loro madri.

Che rapporto ha con la fede?

Fede non la sento da un po’! (Ride ndr). Sono un credente sano ma contraddittorio. Oggi purtroppo siamo tutti perdonabili e su questo si fa leva per non prendere la fede come un impegno serio.

Che considerazione ha di questa società?

È una società irrequieta, che non trova pace e si appoggia a colui che fa più leva sul popolo. In passato si avevano ideologie forti ed eroi non permutabili, oggi non è più così, infatti, sono scomparsi i movimenti politici.

Non ha speranze per le nuove generazioni?

Certo! Anzi credo che le nuove generazioni siano più “cazzute” delle vecchie perché hanno molti più strumenti rispetto al passato. Basta sfruttarli.

Cosa augura ai suoi figli?

L’augurio che faccio ai giovani e soprattutto ai miei figli è di saper scegliere.

Lei ha saputo scegliere?

Sono stato molto aiutato da chi avevo accanto, ma la scelta più importante l’ho fatta da solo ed è stata quella di lasciare la professione di avvocato per fare l’attore.

I’M?

Voglio terminare con una frase di Erri De Luca che mi rappresenta: “Voglio perdonare alla città tutto ciò che mi ha messo in difficoltà. Io voglio perdonare? La sento già la città che risponde “va va va cammina, va chi perdona a te, che a me c pens o vient””.




I’M Magazine _ Settembre-Ottobre 2014 _ Anno VII N. 43





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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 09:22    Oggetto: I'M Magazine 43 sett-ott-2014 intervista ALESSANDRO PREZIOSI Rispondi citando



ha scritto:













I’M Magazine _ Settembre-Ottobre 2014 _ Anno VII N. 43







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bonar74



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 09:54    Oggetto: Rispondi citando


Caro Ale
In bocca al lupo per questa nuova avventura teatrale
a presto

Sono sicura che sarà' un successo

Baci
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chiara ale



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 13:14    Oggetto: Rispondi citando


Carissimo Alessandro, manca poco ormai al debutto di questa tournée di cui ci rendi affettuosamente partecipi come tua abitudine. Non è un'impresa facile intraprendere la regia e l'interpretazione di un classico come il Don Giovanni, ma senza dubbio tu con la tua analisi, la tua temerarietà e la tua lungimiranza saprai renderlo nuovo, emozionante e capace di trasferirci messaggi significativi come già Amleto e Cyrano hanno ben fatto.
A te e alla tua compagnia mando un forte in bocca al lupo insieme all'augurio di raccogliere, città dopo città, sempre maggiori consensi e plausi.

Arrivederci a teatro!

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Marialuisa



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 13:48    Oggetto: Rispondi citando


Caro Alessandro in bocca al lupo per il nuovo spettacolo.
Che tu possa raggiungere il successo e i cuori degli spettatori.

P.S. Va non vuole l'accento. Embarassed
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cinzia76



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 17:01    Oggetto: Rispondi citando


Carissimo Capitano,
Aspettavamo con ansia e trepidazione l'apertura di questo topic e l'arrivo di questo tuo nuovo lavoro!Inutile dirti che sono convinta che sarà un altro grande successo!Sono sicura che la tua versatilità e la tua bravura daranno un nuovo volto e una nuova interpretazione magistrale a Don Giovanni!
E spero che nei teatri Adricesta si farà nuovi amici che avranno la generosità
E la sensibilità per dare un aiuto per i nostri bimbi...
Ci terrei a partecipare attivamente a qualche desk.....non vedo serate a Mestre e a Treviso come mai?che peccato.....
In bocca al lupo, Ale caro, per l'inizio e per questa nuova avventura!
Io sono con te ti abbraccio forte!
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Marita



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 17:44    Oggetto: I Don Giovanni...mito e miti Rispondi citando


“Tirso mi ha dato nome, cognome, un gran mantello, la spavalderia e il bell’eloquio da far tremare le ginocchia. Jean Baptiste ha nascosto la mia/sua personale rivoluzione anti autoritaria con le spezie seduttive della miscredenza. Lorenzo ha raccontato le mie sottotrame: in fondo se delle dame fo conquista per il piacer di porle in lista…io debbo necessariamente tramare ed armeggiare. I romantici mi hanno innalzato contro il Creatore quasi fossi Prometeo o un Faust più carnale. Ma io Titano non sono.

Nacqui nel seicento come parabola spagnola di empio blasfemo. Cavalcai la critica francese della società assolutista. Luccicai in Austria fra trine e malizie cortigiane. Innervai i patricidi mitteleuropei. Sempre scivolando sul piano inclinato, necessario ed ineluttabile, del mio non-pentimento a scena aperta.

Signori: io non mi pento. Non temo Moralismi e Morte. Io sono la mia Libertà.

Le fiamme dell’inferno avvampano così tanto alte ed ardenti che gli spettatori, atterriti, non oseranno mai comportarsi come l’impenitente, l’ateo, il blasfemo. Me.

Ecco il monito.

E allora perché continuo a tornare e ritornare sulle scene dal milleseicento ad oggi?

Perché anche nei tempi più edonisti sulla terra la mia “tragistoria” è una provocazione didattica.

….Suvvia, direte voi, ma che ti costa ravvederti in extremis…in fondo ti sei burlato di tutto e di tutti per trent’anni!

Eh, no, no...troppo comodo far finire tutto in gloria: sono marmoreo nel mio NO. Non mi pento perché non voglio pentirmi. NO.

La scommessa? Far finire in modo edificante la mia storia per l’intimo sollievo degli spettatori … A voi, Autori! Il cimento è vostro!”

Così terminò l’intervista Don Juan Tenorio da Siviglia (o Trinacria? Non si sa. Comunque era ”Don” quel tanto da sfruttare servitori e dar bellamente corso a sue donnesche imprese ) e sulla scena rimase solo odor di zolfo.

E gli Autori? Come se la cavarono, gli Autori ?

Nel millesettecento Da Ponte pontificò:

“Questo è il fin di chi fa mal:
E de’ perfidi la morte
Alla vita è sempre ugual.”

E Moliere, un secolo prima?
Idem, moralizzando….

“Voilà par sa mort un chacun satisfait : Ciel offensé, lois violées, filles séduites, familles déshonorées, parents outragés, femmes mises à mal, maris poussés à bout, tout le monde est content.”

E oggi?

Tommaso e Alessandro: c'est a vous!

Un fervido in bocca al lupo a KHORA per il cimento, e GRAZIE di cuore per questa rappresentazione che mi consola e corrisponde appieno ai miei gusti letterari e musicali.

Con affetto e stima, Marita
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marystone



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MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 17:59    Oggetto: Rispondi citando


....Caro Ale....ecco finalmente il topic del tuo nuovo spettacolo che tra pochi giorni prenderà il via !!!!! Laughing Laughing Laughing

....Saremo con te...ti seguiremo anche in quest'altra bella avventura che sono sicura ti regalerà tante emozioni e successi...ed a noi regalerà come sempre tantissime emozioni!!! Laughing Laughing Laughing

.....Il don Giovanni è una bellissima opera e sono certa che tu...con la tua grande bravura...professionalità....originalità....la saprai rendere fruibile ed amabile al tuo pubblico e sarà apprezzata dalla critica!!! Smile Smile Smile

Un grande in bocca al lupo Capitano e a presto!!!! Smile Smile Smile






PS.: Grazie cara Marita per la tua analisi ed attenta esposizione!! Il monito....c'è e si evince perfettamente!!! ti abbraccio Smile Smile
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