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TOURNE' 2018 - 2019 - 2020 ALE con VAN GOGH
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum Alessandro Preziosi
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Autore Messaggio
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
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MessaggioInviato: Gio Dic 20, 2018 19:42    Oggetto: VINCENT VAN GOGH L'odore assordante del bianco, TOUR 2018/19 Rispondi citando




_ KHORA.teatro con TSA - Teatro Stabile d'Abruzzo

presentano



ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

di STEFANO MASSINI con regia di Alessandro Maggi




testo vincitore del Premio Tondelli Riccione Teatro 2005




scene|costumi Marta Crisolini Malatesta; disegno luci
Valerio Tiberi, Andrea Burgaretta; musiche Giacomo
Vezzani
; supervisione artistica di Alessandro Preziosi




        PERSONAGGI E INTERPRETI


        Vincent Van Gogh: Alessandro Preziosi

        Dottor Peyron: Francesco Biscione

        Theo Van Gogh: Massimo Nicolini
        Dottor Vernon-Lazàre: Roberto Manzi
        infermiere Gustave: Alessio Genchi
        infermiere Roland: Vincenzo Zampa



        voce di Vincent bambino: Davide Piccirillo






produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo

_ in collaborazione con il FESTIVAL di SPOLETO 60 _

Prima nazionale 27 giugno '17 Napoli Teatro Festival









il nuovo TOUR TEATRALE 2018/19 di KHORA.teatro!




      8-9 novembre 2018LA SPEZIA, Teatro CIVICO
      . Città della Spezia ☆ Residenza di riallestimento


      10-11/11/18FIGLINE (FI), Teatro Com.le GARIBALDI
      . Comune di Figline e Incisa Valdarno


      13-14/11/2018GALLARATE (VA), Teatro Delle ARTI
      . Associazione Centro Culturale Teatro Delle Arti . OC


      da giovedì 15 novembre a domenica 2 dicembre 2018


      MILANO, Teatro MANZONI

      . patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano



      3 dicembre 2018IVREA (TO), Auditorium OFFICINE H
      . Regione Piemonte . Teatro Giacosa e Città d'Ivrea
      . Associazione "Il Contato del Canavese"




      4-5-6/12/18 - SAVONA, Teatro Comunale G. CHIABRERA
      . Città di Savona . Fondazione "Agostino Maria De Mari"




      7/12/2018SANREMO (IM), Teatro ARISTON
      . Stagione Teatrale del Casinò di Sanremo



      8-9/12/2018ALBA (CN), Teatro SOCIALE Giorgio BUSCA


      11/12/2018 - PIOMBINO (LI), Teatro METROPOLITAN
      . FTS Fondazione TOSCANA SPETTACOLO Onlus


      12-13/12/18CASTELFIORENTINO (FI), Teatro Del Popolo
      . FTS Fondazione TOSCANA SPETTACOLO Onlus
      . Regione Toscana . Comune di Castelfiorentino


      dal 14 al 16/12/2018 - SIENA, Teatro dei RINNOVATI
      . Fondazione "Teatri di Siena"
      . FTS Fondazione TOSCANA SPETTACOLO Onlus


      18-19/12/18 - ASCOLI PICENO, Teatro VENTIDIO BASSO
      . AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali
      . Comune di Ascoli Piceno . MiBACT . Regione Marche


      20 dicembre 2018 - FABRIANO (AN), Teatro GENTILE
      . AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali
      . Comune di Fabriano


      08/01/19 - SAN SEVERINO Marche (MC), Teatro FERONIA
      . "I Teatri di Sanseverino", Comune di S. Severino Marche
      . AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali
      . MiBACT . Regione Marche


      9 gennaio 2019 - CATTOLICA (RN), Teatro della REGINA
      . ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna
      . Città di Cattolica . MiBACT . Regione Emilia-Romagna


      dal 10 al 13 gennaio 2019PESARO, Teatro ROSSINI
      . AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali
      . Comune di Pesaro . Regione Marche e MiBACT


      14-15/01/19 - CORTONA (AR), Teatro SIGNORELLI
      . Accademia degli Arditi
      . FTS Fondazione TOSCANA SPETTACOLO Onlus


      dal 16 al 20/01/2019PERUGIA, Teatro MORLACCHI
      . TEATRO STABILE DELL'UMBRIA


      22-23/01/2019LUGANO, Sala Teatro LAC
      . LAC Centro Culturale - Lugano Arte e Cultura -
      . Stagione Teatrale "LuganoInScena" - Svizzera


      24-25 gennaio 2019COMO, Teatro SOCIALE. AsLiCo


      26-27 gennaio 2019PISA, Teatro VERDI
      . Fondazione "Teatro di Pisa"
      . FTS Fondazione TOSCANA SPETTACOLO Onlus


      29-30 gennaio 2019PESCARA, Teatro CIRCUS
      . STM Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara"
      . in collaborazione con Fondazione PESCARABRUZZO
      . con il sostegno di Regione Abruzzo e MiBACT


      1-2-3 febbraio 2019 - CARPI (MO), Teatro COMUNALE


      5 febbraio 2019 - PIACENZA, Teatro MUNICIPALE
      . Fondazione "Teatri di Piacenza" . Teatro Gioco Vita


      6 febbraio 2019 - MANTOVA, Teatro SOCIALE
      . Comune di Mantova . Fondazione "Umberto Artioli"


      dal 7 al 10 febbraio 2019 - TRENTO, Teatro SOCIALE
      . Centro Servizi Culturali Santa Chiara



link a interviste e recensioni - rassegna stampa selezionata da


www.alessandropreziosi.tv/forum/viewtopic.php?t=8103&start=255




Alessandro Preziosi official Forum in tournée con voi!

l'ADRICESTA ONLUS vi accoglierà con Eventi Benefici







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genziana



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MessaggioInviato: Gio Dic 20, 2018 19:54    Oggetto: VINCENT VAN GOGH 20/12/18 al Teatro Gentile da FABRIANO (AN) Rispondi citando



ha scritto:



Preziosi gran mattatore Van Gogh è drammatico

di Steno Fabi

CORRIERE ADRIATICO / SONAR - Giorno&Notte pag. 32 18/12/18








VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo



20 dicembre 2018, FABRIANO (AN), Teatro GENTILE


      . AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali

      . Comune di Fabriano . MiBACT . Regione Marche






giov. 20 dicembre 2018 a FABRIANO (AN) ci accoglie nel foyer del Teatro GENTILE un


Desk Benefico dell'Associazione ADRICESTA ONLUS per promuovere e raccogliere


sostegno al fine di realizzare Progetti Nazionali in aiuto dei BAMBINI Ospedalizzati



l'artista Alessandro Preziosi è dal 2004 Testimonial ufficiale promotore per ADRICESTA










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genziana



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MessaggioInviato: Lun Dic 24, 2018 16:15    Oggetto: VINCENT VAN GOGH 08/01/2019 al Feronia di S. SEVERINO MARCHE Rispondi citando




Alessandro Preziosi official forum abbraccia le Marche

in particolare gli abitanti del cratere sismico del 2016

e ancora sfollati, auspicando per loro un
Lieto Natale!









VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo



08/01/19, San Severino Marche (Mc), Teatro Feronia



    . "I Teatri di Sanseverino" Comune di San Severino Marche

    . AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali

    . MiBACT . Regione Marche


    biglietti e prenotazioni telefoniche presso: Botteghino del Feronia
    0733634369; se disponibili 18,00-20,30 il giorno dello spettacolo
    babysitting gratuito previa prenotazione tel.0733638414 ProLoco







con Alessandro Preziosi, protagonista dello spettacolo

ci sarà pure il Desk dell'Associazione Adricesta Onlus,

di cui l'artista è testimonial, un pretesto di Solidarietà











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genziana



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MessaggioInviato: Ven Gen 04, 2019 19:32    Oggetto: VINCENT VAN GOGH 20/12/18 al Gentile da FABRIANO: recensione Rispondi citando




VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo



al Teatro Gentile da Fabriano, 20/12/18 - recensione



ha scritto:




Grande successo per il VAN GOGH con Preziosi




Fabriano (An) – “Vincent cosa guardi? Hai deciso di ignorarmi?” Sono le prime battute del dramma, scritto da Stefano Massini, dal titolo “L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO”.
Lo spettacolo, diretto da Alessandro Maggi e prodotto da Khora.teatroTeatro Stabile d’Abruzzo, ha ottenuto un certo plauso al Teatro Gentile, lo scorso 20 dicembre. Il testo teatrale è il vincitore del Premio Tondelli Teatro 2005.

Il titolo della drammaturgia è sinestesico: una complicità di più sensi che si avverte in sala. Da un lato il bianco della scenografia che fa pensare ad un quadro di Van Gogh, dall’altro lato la voce di Alessandro Preziosi che diventa esplosiva a causa delle frequenti crisi nervose. Volendo esprimere il “dolore” tragico della propria vita, l’artista immagina che il fratello gli chieda di scrivere, ancora, una lettera. Tra i due la corrispondenza era frequente e lo scambio di idee non si limitava solamente alle questioni personali, ma toccava, anche, la pittura. E’ il fratello maggiore, interpretato da Massimo Nicolini, ad essere una figura decisiva che gli restò vicino, anche, a livello economico nei momenti più difficili.

Gli attori sono stati richiamati con un lungo applauso sul palco perché il pubblico è stato coinvolto totalmente. “L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO” è un testo di drammaturgia contemporanea che ha emozionato gli spettatori. Il protagonista malato si sente come un animale in prigione. In una sorta di corsa liberatoria sul palcoscenico dice al fratello: “Le bestie non leggono Theo. Vale per tutti, anche, per me”. Queste parole racchiudono lo stato di infelicità di Vincent rinchiuso in una clinica. Il pittore sembra incurabile tanto che si dice che lo avessero visitato più di cento medici, rilasciando diagnosi molto diverse tra loro.

Agghiaccianti sono le parole di un bambino – la voce narrante – che sono ascoltate dal pubblico al buio in sala per ricostruire l’internamento del pittore all’ospedale di Saint-Rémy-de-Provence: “…egli è colpito da manie acute con allucinazioni della vista e dell’udito. Si reputa incapace di vivere e di gestirsi in libertà. Necessita sottomettere il soggetto a prolungata osservazione psichiatrica”. Van Gogh, tuttavia, ricerca il fuoco della creazione. Così egli riesce a materializzare, davanti a sé, in preda ad uno stato di allucinazione il fratello Theo per sfogarsi e urlare i suoi dolori.

Grazie alle luci bianche e gialle, utilizzate come fondali su cui sono ambientati i dialoghi e le scene, che richiamano le opere del pittore, riusciamo ad entrare più in profondità nella personalità del pittore. Le scene sono molto intense: luci fredde e calde si alternano sul palco. Valerio Tiberi ed Andrea Burgaretta sono riusciti a creare un’idea viva di tavolozza vangoghiana, ossia chiara e con tonalità ispirate alla luce calda della Provenza che inonda tutto il palco (si citano alcune opere pittoriche di riferimento: “Donne bretoni” del 1888, “Vaso con iris” del 1889, “Campo di grano con corvi” del 1890, “Marguerite Gachet nel giardino” 1890 ecc.).

Le lettere scritte al fratello Theo sono una sorta di esortazione alla vita, ma anche la negazione della propria esistenza. Il pubblico ha percepito lo strazio di Vincent Van Gogh quando viene maltrattato in clinica. Questo colpisce gli spettatori che si sentono coinvolti. Da un lato ci si può commuovere a vedere questa vicenda perché non c’è una risoluzione alla malattia di Van Gogh. Dall’altro lato l’artista sente un certo disagio davanti al pubblico perché il pittore non si sentiva folle e non voleva essere trattato come tale. Lo studio dei diversi linguaggi come il cinema e il documentario ha permesso di creare una scenografia emozionante che ha stimolato il pubblico nella direzione voluta, ossia il linguaggio dell’arte espressione dell’indole di Van Gogh. Il bianco fa da padrone alla scena. I ricordi di Van Gogh sono isolati dal bianco: si è accorto che non può più trascendere la realtà perché è diventato adulto. Tuttavia, egli sceglie di non essere più adulto e dare libero impulso ai suoi desideri.

Alessandro Preziosi è riuscito a rendere il personaggio del pittore vivo e autentico. Lo spettacolo è giocato su più piani narrativi: una sorta di labirinto letterario in cui si potrebbero riconoscere, anche, i lavori di Bertolt Brecht come “L’eccezione e la regola” e “S. Giovanni dei Macelli” che sono costruiti sul realismo simbolico e sulle regole del teatro epico. L’attore ha cercato di rendere intellegibile il personaggio: Vincent Van Gogh rischia la vita per l’arte; egli ha un concetto di giustizia e dell’ingiustizia dell’arte, del colore e del non colore!

Un cenno particolare va anche alle brillanti interpretazioni di Roberto Manzi nel ruolo del dottore Vernon-Lazàre che stempera le logiche repressive del tempo in tema di cura psichiatrica ed al dottore Peyron interpretato da Francesco Biscione, direttore della clinica che cerca di parlare con il pittore. Il dialogo tra Van Gogh ed il direttore della clinica è chiarificatore: egli sente che deve essere pervaso dalla natura che può riprodurre sulla tela. E’ proprio vero quello che diceva Antoin Artaud, ovvero nei dipinti di Van Gogh le pennellate sembrano essersi abbattute sulla tela
.


Andrea Carnevali, 24/12/18; recensione pubblicata via AVANTIonline.it






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MessaggioInviato: Ven Gen 04, 2019 19:39    Oggetto: VINCENT VAN GOGH al Teatro CHIABRERA di SAVONA - recensione Rispondi citando




VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo



al Teatro Chiabrera di SAVONA, 12.2018: recensione




ha scritto:




. Vincent VAN GOGH - L'uomo supera l'artista

. nell'opera teatrale con Alessandro PREZIOSI





Saint-Rémy, 1889 – Van Gogh sceglie di sottoporsi volontariamente
a cure psichiatriche presso l’ospedale di Saint Paul. Le pareti sono bianche e sterili, i medici sono incuranti dei mali dei pazienti, mentre i trattamenti a cui vengono sottoposti sono delle vere e proprie torture: questo è lo scenario che ci viene proposto, l’unico che ci verrà concesso nello spettacolo teatrale dal titolo “VINCENT VAN GOGH - L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO”, tutt’ora in scena nei principali teatri italiani.

Tra queste quattro mura bianche avviene una fondamentale scissione: quella tra Vincent, l’uomo, il maniaco ossessivo, il tormentato e Van Gogh, l’artista, colui che è in grado di creare una nuova realtà solo con l’uso di tempera e pennello.

Il Vincent del manicomio invece è debole, trema e sputa, tuttavia non è mai solo; ad accompagnarlo ci sono gli inganni della sua mente e le allucinazioni che gli procura, prima tra tutte quella del fratello Theo, presenza assillante e allo stesso tempo di enorme conforto.

Allo spettatore non è concessa nessuna sicurezza, nessuna profonda verità: quello che sono venuti a vedere non è il celebre autore de “la notte stellata” ma è un qualunque artista pazzo, rinchiuso come un animale in gabbia, alle prese con il disperato tentativo di riprendere contatto con la realtà.

Un ruolo fondamentale nello spettacolo è giocato dai colori o, forse sarebbe meglio dire, dall’assenza di colori: a Saint Paul tutto è bianco. Dalle pareti, agli abiti dei personaggi di un grigio pallido, fino alla pianta, la cui forza di produrre fiori dai petali colorati pare essere stata spezzata da quel luogo così orribile.

Questo candore disarma lo spettatore, lo abbaglia; ma questa non è altro che l’ennesima tortura per Vincent al quale è stato tolto tutto, persino il piacere di poter godere delle bellezze della natura e delle sue innumerevoli sfumature.

È doveroso congratularsi, in primis, con Alessandro Preziosi, il quale è riuscito a rendere in modo encomiabile e mai stucchevole, tutto il dramma interiore di Vincent.

Un altro elogio va alla scenografia – benché il bianco accecante fosse il protagonista sulla parete di fondo è stato posto a rilievo, ma sempre tono su tono, una riproduzione stilizzata del quadro “Campo di Grano con volo di corvi”, ritenuto dai critici un vero e proprio grido di dolore di Van Gogh, ma anche un presagio del folle gesto che compierà per togliersi la vita. I corvi sono li, una presenza oscura, una spada di Damocle che grava sul capo di Vincent, come a ricordargli che tutti i suoi sforzi non serviranno a nulla – la morte lo attende.
.


Alice Rivetti, 27/12/18; pubblicato via /YOUNG by IVG.IT - "Liguria

a tutta forza" - Il vostro giornale di notizie e media, Pietra Ligure






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MessaggioInviato: Ven Gen 04, 2019 19:39    Oggetto: VINCENT VAN GOGH 09/01/19 al Teatro REGINA di CATTOLICA (RN) Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in:

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco



09/01/2019 - CATTOLICA (RN), Teatro della REGINA



    . Circuito ATER, Associazione Teatrale Emilia Romagna

    . Ufficio Cinema Teatro del Comune di Cattolica

    . MiBACT . Regione Emilia-Romagna


mercoledì 9 gennaio, unica data in Romagna, ha registrato già da alcune settimane il tutto esaurito, ma per chi volesse tentare fino all’ultimo di accaparrarsi un posto per assistere alla performance dell’attore, c’è ancora la chance del last minute: eventuali biglietti disponibili verranno messi in vendita il giorno dello spettacolo alle 18 esclusivamente presso la Biglietteria di P.za della Repubblica.
Non è consentita la prenotazione.








nel foyer ci accoglierà il Desk dell'ADRICESTA ONLUS

di cui l'artista è testimonial, un pretesto di Solidarietà






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MessaggioInviato: Dom Gen 06, 2019 19:20    Oggetto: VINCENT VAN GOGH 09/01/19 al Teatro REGINA di CATTOLICA (RN) Rispondi citando





VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco


09/01/2019 - CATTOLICA (RN) Teatro della REGINA




QN Il Resto del Carlino intervista Alessandro Preziosi




ha scritto:




. Tra genio e follia - sul palco del Regina di Cattolica

. Alessandro Preziosi e l’arte disperata di VAN GOGH


a cura di Lina Colasanto © RIPRODUZIONE RISERVATA

QN Il Resto del Carlino ediz. Romagna - Spettacoli pag. 20-21 06/01/19







      Buon Anno dalla rassegna stampa selezionata

      dal Forum ufficiale di ALESSANDRO PREZIOSI

      che rinnova l'appuntamento nel 2019 AUGURI


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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2019 01:05    Oggetto: VINCENT VAN GOGH 08/01/2019 al Feronia di S. SEVERINO MARCHE Rispondi citando



ha scritto:




VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo



08/01/19, San Severino Marche (Mc), Teatro Feronia



    . "I Teatri di Sanseverino" Comune di San Severino Marche

    . AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali

    . MiBACT . Regione Marche

    Botteghino del Feronia: per biglietti disponibili last minute 18-20.



ha scritto:





con Alessandro Preziosi, protagonista dello spettacolo

ci sarà pure il Desk dell'Associazione Adricesta Onlus,

di cui l'artista è testimonial, un pretesto di Solidarietà










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MessaggioInviato: Mer Gen 09, 2019 12:57    Oggetto: VINCENT VAN GOGH 09/01/19 al Teatro REGINA di CATTOLICA (RN) Rispondi citando



ha scritto:



QN Il Resto del Carlino ediz. Rimini - Spettacoli pag. 18 09/01/19







ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in:

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco



09/01/2019 - CATTOLICA (RN), Teatro della REGINA




ha scritto:





al botteghino ore 18:00 biglietti disponibili last minute






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L'ultima modifica di genziana il Gio Gen 10, 2019 03:21, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mer Gen 09, 2019 18:59    Oggetto: VINCENT VAN GOGH 09/01/19 al Teatro REGINA di CATTOLICA (RN) Rispondi citando





VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco


09/01/2019 - CATTOLICA (RN) Teatro della REGINA




CORRIERE ROMAGNA intervista Alessandro Preziosi.




ha scritto:




. «Il mio Van Gogh inchiodato alla tela vittima

. dell’odore assordante del bianco» l'intervista




    .Alessandro Preziosi al Teatro della Regina

    .di CATTOLICA con “VINCENT VAN GOGH



Dove si trova il confine tra realtà e finzione, follia e sanità, giusto e ingiusto? Queste sono le domande che emergono da “VINCENT VAN GOGH. L’odore assordante del bianco”, lo spettacolo che va in scena mercoledì 9 gennaio al Teatro della Regina di Cattolica con la regia di Alessandro Maggi. Il testo di Stefano Massini che viene portato in scena è stato il vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro nel 2005 per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva”, questa la motivazione della giuria.

A dare anima e corpo al celebre pittore è un ipnotico e intenso Alessandro Preziosi che si cala perfettamente in un artista assetato di vita e di libertà di esprimersi, disperatamente alla ricerca di uscire dalle mura del manicomio di Saint Paul; la sua speranza è riposta nelle visite del fratello Theo. Di arte, di Van Gogh, di palcoscenici, di vita e di amore abbiamo parlato con il noto attore.

Preziosi, la vedremo a teatro con uno spettacolo molto inteso. Com’è il Van Gogh da lei dipinto?

«È un Van Gogh inchiodato letteralmente sulla tela, è il portare alla luce una vita intensissima. Essendo il teatro una bolla di amplificazione enorme di quella che è la realtà, tutto viene portato alle estreme conseguenze. È un Van Gogh inchiodato in un enorme perimetro bianco sul quale fare emergere più colori possibili, esattamente come la sua arte».

Cosa l’ha spinta ad accettare questo personaggio?

«Il testo di Stefano Massini era a dir poco straordinario, ne sono rimasto folgorato. Inoltre la sfida di riuscire a raccontare attraverso uno spettacolo un processo creativo ha fatto sì che non mi potessi tirare indietro per alcun motivo; solitamente non si dà importanza alla grande difficoltà di riuscire a creare qualcosa dal nulla, come quella di una scenografia interamente bianca alla base, sulla quale si può sollecitare l’immaginazione dello spettatore».

L’odore assordante del bianco”, questo è parte del titolo dello spettacolo che la vede protagonista. Il bianco non viene definito attraverso la vista ma attraverso l’olfatto. Ci può spiegare meglio?

«Prima di Van Gogh ma non dopo di lui, davanti a una tela esisteva un filo conduttore tra la creatività e l'immaginazione in cui tutti i sensi venivano coinvolti, sia per chi osservava sia per chi creava. Quando si ha a che fare con i suoi quadri, bisogna ricordarsi che era un uomo che aveva a che fare con la natura, la quale ha tutto intorno a sé: i sensi vanno così a incrociarsi nella bellezza della sua semplicità. Quello che tentiamo di fare è di raccontare il rapporto dell’uomo con l’arte».

Cos’era l'arte per il genio?

«Era un modo di esprimere il proprio debito nei confronti del mondo»

E per lei?

«Esattamente lo stesso ma in maniera del tutto inconsapevole».

Nella pièce, Van Gogh dialoga tra realtà e immaginazione con suo fratello a cui chiede disperatamente di uscire dal manicomio. Esiste un confine ben preciso, secondo lei, tra i due?

«Credo che la finzione e l’immaginazione per un artista rappresentino la più alta concentrazione di verità; ritengo cioè che attraverso la fantasia si comprenda meglio la realtà che ci circonda. Spesso abbiamo un’accezione negativa della finzione considerando che quest’ultima presupponga nell’arte una consapevolezza mentre invece nella vita vera no».

In un’intervista al Corriere della Sera lei ha dichiarato che la morale di questo testo sia la fatica di diventare adulti. Lei ci è riuscito?

«Con questo spettacolo cerco di esorcizzare questa difficile questione. Diventare adulti vuol dire smettere di giocare con la realtà e vedere le cose per quello che sono ed è un’impresa molto ardua. Posso dire che ho accertato che sia quasi impossibile darsi la possibilità di diventare adulti quando si fa questo mestiere. La difficoltà di Vincent Van Gogh era proprio quella di non accettare la realtà per quello che era».

Dopo la laurea in giurisprudenza, si trasferisce Milano per frequentare l’Accademia dei Filodrammatici. Cosa vuol dire essere attore oggi?

«Significa avere quella stessa responsabilità di sempre, ovvero quella di giocare seriamente. Credo che voglia dire concretizzare il fatto che sia una responsabilità culturale: l’attore è e dovrebbe essere un portatore di bellezza, una bellezza che deve cercare di arrivare a tutti. È un mestiere con il quale si combatte per quello che si ha odiandolo ma sapendo che è necessario».

Lei nasce in teatro: è andato in scena con autori come Shakespeare, Moliere, Pavese e Sant’Agostino, per citarne alcuni. Cosa rappresenta per lei il palcoscenico?

«Il modo in cui si celebra la vita, costituita da un segmento dopo l’altro, come una canzone. Come una musica, anche il teatro può evocare le sfumature dell’esistenza».

Il ruolo per il quale il grande pubblico l’ha conosciuta è stato quello del conte Fabrizio Ristori di “Elisa di Rivombrosa”. Cosa “deve” al Conte?

«Gli devo molto. Ho acquisito una maggiore professionalità; ho cambiato il modo di vedere il mio lavoro. Devo dirgli grazie per avermi fatto incontrare i migliori professionisti del cinema e della televisione, per avermi fatto conoscere luoghi terribilmente belli, per la bellezza e la storia del nostro Paese, per avermi fatto conoscere la madre di mia figlia e per aver alimentato una tale curiosità nella gente da venire a teatro a vedermi».

Il pubblico l’ha amata molto anche per la miniserie di Rai1 “La bella e la bestia”, la favola per eccellenza dell’eterno conflitto tra la luce e l’ombra, ma alla fine l’amore trionfa. È sempre così? Il lieto fine deve esserci o comunque dobbiamo trovarlo?

«Mai smettere di cercarlo. Se si tratta di un amore costituito da semplice condivisione momentanea no, perché si trasforma in un’illusione e in un qualcosa che non riusciremo mai ad afferrare pienamente. Se invece il punto più alto dell’amore è quello per qualcosa che non è terreno, assolutamente sì perché si tratta di un’emozione che vive al di là dell’amore riconosciuto dall’altro, che non possiede e non richiede, ma che esiste».



di Giulia Farneti, pubblicato via CorriereRomagna.it RIPRODUZIONE RISERVATA

CORRIERE ROMAGNA Prima e Cultura & Spettacoli pag. 29 08/01/19






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MessaggioInviato: Gio Gen 10, 2019 01:35    Oggetto: VINCENT VAN GOGH - dal 10 al 13/01/19 PESARO, Teatro ROSSINI Rispondi citando





VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo



dal 10 al 13 gennaio 2019, PESARO, Teatro ROSSINI




    . TEATRI DI PESARO.IT - Info - tel. 0721 387621

    . AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali

    . Comune di Pesaro . Regione Marche e MiBACT






Oltre la scena sab. 12, Sala della Repubblica, ore 18

l'incontro Amat con la compagnia a ingresso gratuito





ha scritto:




. Il binomio follia e arte con PREZIOSI in VAN GOGH



CORRIERE ADRIATICO ed. PESARO - SONAR, Spettacoli pag. 24 08/01/19








con Alessandro Preziosi, protagonista dello spettacolo

ci sarà pure il Desk dell'Associazione Adricesta Onlus,

di cui l'artista è testimonial, un pretesto di Solidarietà











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MessaggioInviato: Sab Gen 12, 2019 19:02    Oggetto: VINCENT VAN GOGH al Teatro Rossini di PESARO (PU) recensione Rispondi citando



ha scritto:




. Tra sogno e realtà la lucida follia di Van Gogh

. interpretata da Alessandro Preziosi a PESARO





PESARO – Se volete comprendere e apprezzare appieno il lavoro messo in scena ieri sera al Rossini di Pesaro dovete innanzitutto decodificare un colore: il bianco. Simbolo di purezza, castità, candore? Normalmente e generalmente sì. Ma non è così nella pièce VINCENT VAN GOGH dove questo chiarore rappresenta il suo sottotitolo “L’odore assordante del bianco” e sarà un confine piuttosto labile tra verità e finzione, realtà e sogno. Così disegna la sapiente regia di Alessandro Maggi (con la supervisione dell’istrionico Preziosi) il testo di Stefano Massini vincitore del Premio Tondelli a Riccione nel 2005, con una serie di vere e proprie pittate che non soltanto ci aiutano a comprendere il carattere del grande artista olandese che ha influenzato l’arte del Novecento, interpretato magistralmente da Alessandro Preziosi, ma ci propone delle intense riflessioni esistenziali che attendono al mondo artistico.

Vincent Van Gogh, internato nel manicomio di Saint Paul De Manson (la narrazione si svolge nel 1889) ha il solo desiderio di evadere dalla struttura dove il bianco troneggia cupamente e lui non può ne leggere né dipingere. Ed è qui che riceve la visita di Theo (Massimo Nicolini), il fratello che ha dovuto affrontare un tortuoso viaggio per raggiungerlo in questa sorta di castello spettrale. E’ allora con lui (si capirà poi fosse irreale, frutto della sua immaginazione) che il pittore affronta un dialogo serrato da cui emerge tutta la disperazione che lo contraddistingue nel non saper discernere ciò che è realtà da ciò che è fantasia. Non soltanto sulla scena ma, storicamente anche nella vita reale nella quale l’artista ha vissuto disturbi mentali terribili (ndr). Ma è soltanto dal manicomio che il nostro vuole guadagnare la via della fuga? Apparentemente. In realtà intende sfuggire dall’immutabilità del tempo. Così si snoda il racconto, quasi un giallo psicologico, mentre, avverti dalle sue parole che l’angoscia lo imprigiona al limite dell’insostenibilità.

Ma qual è il pensiero che pervade costantemente il dramma e attanaglia lo spettatore? Semplice ma complesso al tempo stesso. Cos’è un processo creativo, che cosa comportava e cosa dovrebbe comportare, ancora oggi, avere a che fare con l’arte soprattutto attraverso le immagini. E adesso soffermiamoci sulla prova, una performance che non esitiamo a definire strepitosa, di Alessandro Preziosi -che qualche spettatrice ha definito scherzosamente bello e impossibile. Va detto che, al di là della prestanza fisica, c’è dell’altro, tanto altro. Vero, le origini partenopee sono d’aiuto nella recitazione ma non ti aspetteresti mai che chi ha ricevuto la consacrazione televisiva con “Elisa di Rivombrosa” abbia la stessa padronanza sul testo di uno Shakespeare (Re Lear, per capirci). Vero è che l’Accademia d’Arte Drammatica ti plasma ma è anche vero che soltanto chi ha le ali può volare. E Preziosi ha dimostrato (in un solo ma intenso atto) di avercele, ancora una volta, con questo Van Gogh dove, stimolato dal direttore dell’Istituto a riflettere sulla propria esistenza “dentro e fuori le mura del manicomio”, offre il meglio di sé in un monologo catartico e vibrante che cattura lo spettatore – silenzioso per un’ora e mezzo – poco prima che cali il sipario. Subito dopo l’onda lunga degli applausi travolge il primattore e, meritatamente, l’intero cast.
Dopodiché non chiedeteci se abbiamo afferrato appieno il messaggio sul processo creativo. Potremmo dare in escandescenze come lui. No, non Preziosi proprio Vincent Van Gogh.



Dario Delle Noci, 11/01/19; pubblicato via PU24.it quotidiano web-PESARO








al Teatro Rossini di PESARO - 10/01/19 - recensione


VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo





ha scritto:




al Teatro ROSSINI di Pesaro Alessandro Preziosi
incanta il pubblico con la follia geniale di Vincent




Al Teatro Rossini di Pesaro in scena Alessandro Preziosi che, nei panni del pittore olandese Vincent Van Gogh, ha incantato il pubblico pesarese con la sua interpretazione di grande effetto del "thriller psicologico" che ha tenuto con il fiato sospeso gli spettatori dall'inizio alla fine dello spettacolo.

Sta riscuotendo grande successo lo spettacolo VINCENT VAN GOGH in scena al Teatro Rossini di Pesaro con protagonista l'attore Alessandro Preziosi. L'opera teatrale è una sorta di thriller psicologico dal testo di Stefano Massini, vincitore del Premio Tondelli Riccione Teatro 2005, diretto da Alessandro Maggi.

Il protagonista, l'attore Alessandro Preziosi, fa rivivere agli spettatori i momenti di disperazione del pittore Van Gogh rinchiuso tra le bianche pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul. Le paure di Van Gogh, il suo desiderio di uscire da quel luogo doloroso e privo di colori, le sue allucinazioni e la sua difficoltà nel confronto con la realtà. Il genio e la pazzia di Van Gogh portano allo spettatore ad una contagiosa incoscienza sottile della mente.

Accanto ad Alessandro Preziosi ci sono gli attori Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi e Vincenzo Zampa. Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, il disegno luci di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta, le musiche di Giacomo Vezzani, la supervisione artistica di Alessandro Preziosi. La produzione è realizzata in collaborazione con Festival dei Due Mondi – Spoleto.

Lo spettacolo di KHORA.teatro, in coproduzione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, andrà in scena anche questa sera alle ore 21 e domenica alle ore 17. Info: biglietteria del teatro tel. 0721 387621.



12/01/19 - Redazione Vivere Pesaro .it - pubblicata via viverePESARO.it








Oltre la scena sab. 12, Sala della Repubblica, ore 18

l'incontro Amat con la compagnia a ingresso gratuito








ha scritto:




Un grande Alessandro Preziosi nel ruolo del Van

Gogh
psicologico. Successo al Rossini di Pesaro.





Testo avvincente, con un grande Alessandro Preziosi, la sua migliore interpretazione teatrale, e un nome, quello di Vincent Van Gogh, di cui il pubblico sa tutto come per Caravaggio e Michelangelo, ma non in maniera approfondita sotto il profilo artistico. La magia del teatro si è ripetuta al Teatro Rossini, con VINCENT VAN GOGH – L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO, regia di Alessandro Maggi. Unanimi consensi, da parte del pubblico pesarese, per una pièce che è un thriller psicologico, e uno spettacolo da ricordare che accontenta tutti, gli appassionati della pittura di Van Gogh e il grande pubblico. Uno spettacolo di un’ora e mezzo, denso di contenuti ed emozionante che coniuga l’unica location, l’ospedale psichiatrico San Paolo con i suoi fondali in bianco e le ombre inquietanti che si formano, con la complessa creatività artistica del pittore olandese. Un’opera teatrale, pluripremiata meritatamente, molto bella per una scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammaturgica, capace di restituire il tormento dei personaggi con espressività. Ricco di spunti poetici e, soprattutto, a tratti un saggio di estetica nel rapporto tra le arti e il ruolo dell’artista nella società contemporanea.


testo di Paolo Montanari, 13/12/19; pubblicato via PESAROnotizie.COM





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MessaggioInviato: Lun Gen 14, 2019 20:27    Oggetto: VINCENT VAN GOGH - dal 10 al 13/01/19 PESARO, Teatro ROSSINI Rispondi citando





VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

dal 10 al 13 gennaio 2019, PESARO, Teatro ROSSINI




CORRIERE ADRIATICO intervista Alessandro Preziosi:




ha scritto:




. In scena al Rossini di Pesaro - “Vincent Van Gogh

. «La follia per giocare con l’arte»«Il testo di Massini

. mi ha aperto un mondo sul valore della creatività»



L'INTERVISTA di Elisabetta Marsigli © RIPRODUZIONE RISERVATA

CORRIERE ADRIATICO ed. PESARO - SONAR, Spettacoli pag. 22 10/01/19










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MessaggioInviato: Lun Gen 14, 2019 20:54    Oggetto: VINCENT VAN GOGH - dal 10 al 13/01/19 PESARO, Teatro ROSSINI Rispondi citando





VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

dal 10 al 13 gennaio 2019, PESARO, Teatro ROSSINI




QN Il Resto del Carlino intervista Alessandro Preziosi:





ha scritto:






        IL BIANCO: di rabbia, tristezza e follia

        Il percorso di Van Gogh verso il colore



Pesaro, al Rossini Preziosi nel ruolo del grande pittore

Intervista di Claudio Salvi © RIPRODUZIONE RISERVATA

QN IL RESTO DEL CARLINO ediz. PESARO - Spettacoli pag. 17 10/01/19






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MessaggioInviato: Lun Gen 14, 2019 21:06    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI - 2019 VAN GOGH / fiction tv / VERO TV / Rispondi citando



ha scritto:







VERO TV Settimanale - n. 02/2019 articolo di Silvia Tironi, Ed. Vero







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