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genziana



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MessaggioInviato: Mar Ott 06, 2020 13:34    Oggetto: LA LEGGE DEL TERREMOTO, film - FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2020 Rispondi citando





"LA LEGGE DEL TERREMOTO" FILM DOCUMENTARIO

REGIA DI ALESSANDRO PREZIOSI, in anteprima alla

15^ FESTA DEL CINEMA DI ROMA - 19/10/20 16:30

Auditorium PARCO DELLA MUSICA - SALA PETRASSI








Prodotto dalla KHORA S.r.l. con RAI CINEMA, in associazione con Istituto Luce-Cinecittà e in collaborazione con Rai Teche - uscita prevista nelle sale: 23 novembre - distribuzione: Luce-Cinecittà.



Un viaggio visivo, storico, ma soprattutto emotivo dentro a uno dei cuori della storia fisica e psichica del nostro Paese, i terremoti. Se l’Italia è un corpo, il terremoto è un colpo al cuore. Alessandro Preziosi, interprete amato delle nostre scene, che cura la regia e dà voce e presenza d’attore al film, è stato giovanissimo testimone del sisma in Irpinia, nel 1980. Il suo viaggio ci porta nel Belìce, colpito nel 1968, poi in Friuli, ad Assisi, l’Aquila, Amatrice. Sismi, ma anche esperienze, umanità, ricostruzioni. Insieme a straordinari documenti d’archivio (tra gli altri dell’Archivio Luce, delle Teche Rai, dei Vigili del Fuoco), testimonianze d’eccezione e toccanti (come quelle di Erri De Luca, Franceco Merlo, Giulio Sapelli, Vittorio Sgarbi, Mario Cucinella, Pierluigi Bersani, Angelo Borrelli, Grazia Francescato), passaggi e riprese in luoghi di forte valenza simbolica come il Cretto di Gibellina eternato dal genio di Alberto Burri, e uno sguardo sofisticato e insieme commosso, il film disegna una mappa sorprendente di qualcosa che ci tocca da sempre, nel profondo.







L’Italia e i terremoti sono una consuetudine inscindibile, che ha generato storie di distruzione e di ricostruzione dai contorni a volte epici a volte polemici.
Essendo rinomato per essere il “Paese dell’Arte”, il nostro Paese quando si confronta con un terremoto non ne fa “solo” una questione di perdita di vite umane, ma deve necessariamente misurarsi anche con la paura di veder scomparire, per sempre e in pochi attimi, ciò che è stato importante per secoli.
È di fatto una provocazione paradossale della metastoria del mondo, quella di aver generato al tempo stesso una nazione altamente sismica che presenta nel suo territorio il più alto numero di prodotti dell’ingegno artistico umano.
Il documentario ha come teatro principale il sisma che colpì il Belìce nel 1968, il primo terremoto italiano del dopoguerra ad avere una grande eco mediatica. Ma approfondisce lo sguardo anche su altri eventi sismici tra i più rappresentativi dei tanti che hanno colpito l'Italia recente: il Friuli, Assisi, L'Aquila, Amatrice; e soprattutto Irpinia 1980, di cui il quarantesimo anniversario ricorre proprio quest’anno. Eventi catastrofici e metastorici che hanno contribuito a costituire un “sentimento” nazionale su questa tragedia perennemente incombente sulla nostra gente.

Alessandro Preziosi, che oltre a curare la regia di questa opera prima, è anche narratore dell’intero progetto, partendo dalla sua testimonianza diretta del terremoto in Irpinia del 1980, non si sofferma, se non in pochi e necessari momenti, a un racconto del dolore o della denuncia, ma intraprende un percorso all’interno dell’anima della sua nazione e della gente che la popola, ponendosi una fondamentale domanda: come si fa a ricostruire qualcosa, qualsiasi cosa, persa in un istante?

Questa domanda è stata posta ad intellettuali, politici, storici, economisti, architetti, giornalisti che lo accompagnano con il loro contributo in questo viaggio esistenziale, storico e simbolico all'interno della nostra storia recente.

Gli argomenti trattati, arricchiti dalle straordinarie immagini di memoria delle Teche Rai e dell’Istituto Luce, cercando di restituire una nuova prospettiva su un tema raccontato dalla cronaca negli anni, con particolare attenzione a questioni quali l’emigrazione dalle zone colpite, l’impoverimento del tessuto sociale, il volontariato, nonché il prezioso lavoro della protezione civile.

Un viaggio che dal passato si proietta in un futuro che ha come principale caratteristica solo quella di essere ignoto.









"Non si vede più nessuno piangere il secondo giorno dopo il terremoto.
La fine di quello che c’era è una cosa accaduta in un tempo già lontano.
È cominciata un’altra cosa. Non si sa ancora che cosa sarà."
- Gianni Rodari -





"La legge del terremoto" è un film documentario di Alessandro Preziosi


Soggetto e sceneggiatura: Carmelo Pennisi, Tommaso Mattei, Alessandro Preziosi
Direzione della fotografia: Maura Morales Bergmann
Musiche: Giacomo Vezzani
Montaggio: Sara Zavarise
Animazioni: Michele Bernardi
Regia: Alessandro Preziosi

Con Alessandro Preziosi, Simonetta Cartia

e con la partecipazione di Pierluigi Bersani, Tanino Bonifacio, Angelo Borrelli, Patrizia Bruno, Patrizio Cianfrini, Mario Cucinella, Erri De Luca, Rosario De Maria, Filippo Ignazio Drago, Grazia Francescato, Maria Garimberti, Francesco Merlo, Sergio Pirozzi, Giulio Sapelli, Vittorio Sgarbi, Ivo Soncini

Prodotto da Khora S.r.l. con Rai Cinema
in associazione con Istituto Luce-Cinecittà
in collaborazione con Rai Teche
distribuito da Luce-Cinecittà

Durata: 80' circa




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L'ultima modifica di genziana il Dom Ott 18, 2020 11:15, modificato 1 volta
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genziana



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MessaggioInviato: Sab Ott 10, 2020 15:53    Oggetto: LA LEGGE DEL TERREMOTO docufilm di e con ALESSANDRO PREZIOSI Rispondi citando





"La legge del terremoto" a ROMA - Festa del CINEMA

AVVENIRE - Agorà intervista ALESSANDRO PREZIOSI

-Preziosi diventa regista e racconta il suo terremoto.-





ha scritto:


Intervista a cura di Angela Calvini per

AVVENIRE - Quotidiano di ispirazione cattolica - AGORA' pag. 23 - 10 ottobre 2020







clicca sull'immagine sottostante scarica il programma della Festa del Cinema 2020, ospita tutte le informazioni utili per il pubblico!






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genziana



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MessaggioInviato: Sab Ott 10, 2020 16:37    Oggetto: VINCENT VAN GOGH L'odore assordante del bianco, RAIPLAY Rai5 Rispondi citando







RAI 5 TEATRO (canale 23) e on demand HD RAIPLAY

dedicato ad ALESSANDRO PREZIOSI, attore e regista

SABATO prima serata! replica DOMENICA pomeriggio


4 weekend di OTTOBRE 2020, ciclo teatrale esclusivo

"Alessandro Preziosi. Eroe, poeta, navigante" si parte

il 10 alle 21:15 (11/16:35) un posto in prima fila per








'VINCENT Van GOGH. L'odore assordante del bianco'

di STEFANO MASSINI, con regia di Alessandro Maggi

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo





ha scritto:

    TV SORRISI E CANZONI - Settimanale n. 40/2020 - RETI TV

    I consigli di Sorrisi. COSA NON VI DOVETE PERDERE



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genziana



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MessaggioInviato: Sab Ott 10, 2020 17:21    Oggetto: RAIPLAY Rai5: VINCENT VAN GOGH L'odore assordante del bianco Rispondi citando




Alessandro Preziosi official Forum ha selezionato qui la rassegna

stampa di 3 anni in tournée con 206 applaudite intense repliche!

sfoglia: www.alessandropreziosi.tv/forum/viewtopic.php?t=8103








RAI 5 TEATRO (canale 23) e on demand HD RAIPLAY

dedicato ad ALESSANDRO PREZIOSI, attore e regista

SABATO prima serata! replica DOMENICA pomeriggio








STASERA 10 alle 21:15 DOMANI 11, 16:35, in scena


'VINCENT Van GOGH. L'odore assordante del bianco'

di STEFANO MASSINI, con regia di Alessandro Maggi

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo






ha scritto:

LA REPUBBLICA - IL VENERDI' Supplemento - 9/10/20 Televisioni





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marystone



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Residenza: Palermo

MessaggioInviato: Lun Ott 12, 2020 17:53    Oggetto: Rispondi citando


che bella iniziativa della RAI dedicata al nostro Ale!!! Laughing Laughing

Ho già rivisto il Van Gogh con piacere e rivedrò gli altri spettacoli.
Final mente potrò vedere "le 3 Caravelle" Laughing Laughing

Sarà bello e interessante vedere il docufilm sul terremoto

Smile Smile

Bravo Ale Laughing Laughing
Un abbraccio
mariella
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genziana



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MessaggioInviato: Gio Ott 15, 2020 00:50    Oggetto: CYRANO DE BERGERAC di ALESSANDRO PREZIOSI - RAIPLAY - RAI 5 Rispondi citando








RAI 5 TEATRO (canale 23) e on demand RAIPLAY HD

dedicato ad ALESSANDRO PREZIOSI, attore e regista

SABATO prima serata! replica DOMENICA pomeriggio


4 weekend di OTTOBRE 2020, ciclo teatrale esclusivo

Alessandro Preziosi. Eroe, poeta, navigante, continua

il 17 alle 21:15 (18/16:35) un posto in prima fila per








"CYRANO DE BERGERAC" di Edmond Rostand; Regia

di Alessandro Preziosi protagonista in scena 2012/13

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo








Alessandro Preziosi, Premio Persefone 2012 quale Miglior Attore di Prosa classica per il CYRANO, interpreta il capolavoro di Rostand, eliminando però la caratteristica più identificativa del guascone, ovvero il naso prominente. Sottraendo alla vista degli spettatori il simbolo della deformità che rende l'amore di Rossana un universo inaccessibile al protagonista, il fulcro di questo CYRANO è il senso di inadeguatezza e l'epicità sentimentale propria delle grandi personalità rispetto al comune sentire dell'amore, dell'amicizia e in genere rispetto alla coerenza con la quale compiere, in un labirinto di scelte, la più giusta per sé e per i propri valori.

Cyrano, spadaccino e poeta, è innamorato della bella cugina Rossana, alla quale è disposto a rinunciare in nome della sua amicizia per Cristiano, l'amante della donna. L'amore e l'amicizia costelleranno la travagliata vicenda del guascone fino alla morte.




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Marisol



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MessaggioInviato: Gio Ott 15, 2020 11:23    Oggetto: Rispondi citando


Oh ... Cyrano Cyrano!

Mio carissimo Cyrano, sei molto speciale per me. Grazie a te ho avuto la grande opportunità e la grande fortuna di incontrare di persona il mio ammirato Alessandro Preziosi, e per il suo compleanno! Ho avuto la possibilità e la grande fortuna di conoscere grandi e care persone che fanno parte di ADRICESTA, un gruppo di membri del forum, (che fino ad allora conoscevo solo virtualmente) e che da quel giorno sono diventati tutti parte della mia famiglia.

Oh Cyrano, Cyrano, mio carissimo Cyrano, hai un posto molto speciale nel mio cuore.



Bravo Ale, sei grande!

Tanti baci con grande affetto da Madrid.

Marisol

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La vera ricchezza è prendere la vita con amore, donando amore.



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genziana



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MessaggioInviato: Ven Ott 16, 2020 23:33    Oggetto: RAIPLAY - RAI 5 - CYRANO DE BERGERAC di ALESSANDRO PREZIOSI Rispondi citando




Alessandro Preziosi official Forum ha selezionato qui la rassegna

stampa www.alessandropreziosi.tv/forum/viewtopic.php?t=7494








RAI 5 TEATRO (canale 23) e on demand RAIPLAY HD

dedicato ad ALESSANDRO PREZIOSI, attore e regista

SABATO prima serata! replica DOMENICA pomeriggio








STASERA 17 alle 21:15 DOMANI 18, 16:35 on stage


"CYRANO DE BERGERAC" di Edmond Rostand; Regia

di Alessandro Preziosi protagonista in scena 2012/13

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo





ha scritto:

    TV SORRISI E CANZONI - Settimanale n. 41/2020 - RETI TV

    I consigli di Sorrisi. COSA NON VI DOVETE PERDERE



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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ott 18, 2020 18:02    Oggetto: THE LAW OF THE EARTHQUAKES, trailer 17/10/20 MIA Italian Doc Rispondi citando








"LA LEGGE DEL TERREMOTO" FILM DOCUMENTARIO

REGIA DI ALESSANDRO PREZIOSI /. IL TRAILER era

presente al 'MIA' Mercato Internazionale Audiovisivo

"THE LAW OF THE EARTHQUAKES" - titolo anglofono









Si è tenuto sabato 17 ottobre al MIA 2020 “Italians Doc it Better”, la vetrina dei documentari italiani più interessanti prodotti nell’ultimo anno e non ancora non distribuiti a livello internazionale.

Durante lo showcase, giunto alla sua terza edizione, ogni produttore ha avuto a disposizione 5 minuti sul palco del Cinema Moderno per presentare il proprio progetto ai buyers e ai distributori presenti.







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L'ultima modifica di genziana il Mar Ott 20, 2020 12:54, modificato 1 volta
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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ott 18, 2020 19:22    Oggetto: PREZIOSI regista: LA LEGGE DEL TERREMOTO in Sicilia e Belìce Rispondi citando







PREZIOSI DAL SET de "LA LEGGE del TERREMOTO"

"Nel viaggio della memoria della Valle del Belìce", il

docufilm di cui è produttore regista e voce narrante

è stato INTERVISTATO DAL CORRIERE DELLA SERA





ha scritto:




    LUGLIO 2020 - PREZIOSI: «Il Belìce e gli altri terremoti nel mio documentario di emozioni».


    «Amo la Sicilia e voglio rappresentarla con un racconto che va dal 1968 ai giorni nostri»



Prima la tragedia ha distrutto, poi l’arte ha resuscitato. La nuova Gibellina è come una giovane attrice che mette in scena se stessa per esorcizzare la morte. L’intera città è come una galleria di arte contemporanea. L’anima del paese, raso al suolo dal devastante terremoto del Belìce, nel gennaio del 1968, si è reincarnata in tripudio d’arte che, da oltre 40 anni, rappresenta un laboratorio creativo a cielo aperto, arricchito dalle opere di tantissimi artisti di fama mondiale. Il simbolo della memoria, accanto ai ruderi superstiti di Gibellina Vecchia, è sicuramente il Grande Cretto di Alberto Burri. Un labirinto di blocchi di cemento che ricopre la collina dove la terra ha tremato distruggendo le case, seminando la morte. Una sorta di memoria in ricordo delle vittime del terremoto. Un sudario che copre pietosamente le ferite del paese. Ed è lì che Alessandro Preziosi, uno degli attori di cinema e di teatro più apprezzati nel panorama nazionale, ha deciso di girarci un documentario.

Un attore campano che vive a Roma come si è avvicinato alla Sicilia?
L’incontro con la Sicilia è stato scandito da tanti momenti, ma ciò che mi è rimasto dentro è il dialetto che ho imparato per conoscere con profondità questa terra. Ci sono luoghi straordinari, diciamo che il momento più profondo con il quale sono entrato in contatto con i siciliani e con la Sicilia è stato durante la lavorazione de I Vicerè. Approfondendo la Sicilia attraverso quel meraviglioso libro di De Roberto e le riprese del film di Faenza”.

Lei è stato più volte nella Valle del Belìce. Cosa la spinge da quelle parti?
Sono stato chiamato per commemorare recitando alcuni frammenti teatrali i 50 anni dal terremoto del Belìce ed è stata per me una grande opportunità di racconto di quello che è stato il primo terremoto mediatico della storia del nostro Paese, l’Italia ne venne a conoscenza grazie ad immagini potentissime, che oggi rappresentano un tesoro come cultura storica del paese, di quello che è stato il devastante terremoto che ha cambiato geologicamente quella Valle e l’ha colpita per sempre. Il mio rapporto con questo luogo magico è che dentro c’è riassunto il grande sforzo dell’uomo di reagire ad un trauma così profondo come quello di un terremoto. Ludovico Corrao, più volte sindaco di Gibellina, ha provato con le opere d’arte, con il Grande Cretto di Burri, a lasciare una memoria e a costruire una nuova città fondata sull’arte e sulla cultura. Un'esperienza culturale affascinante che mi ha spinto come artista e come essere umano, ad avvicinarmi a questa situazione attraverso la realizzazione di un documentario".

Ci può dare anticipazioni su questo progetto?
Al momento lo chiamerò LA LEGGE DEL TERREMOTO, e già lunedì (29/6) cominceremo le riprese. Un’analisi che parte da quel 1968 e arriva ai giorni nostri, a terremoti come il Covid, un terremoto che dura 90 secondi o 2 minuti ma dura due mesi, ogni giorno, un terremoto continuo, di diversa natura ma ugualmente devastante. Sarà un documentario che partendo dal Belìce, attraverserà altri terremoti d’Italia. Ho conosciuto personaggi che sono diventati protagonisti della mia storia, rappresentano l’opportunità che il terremoto ha dato a queste persone che si sono reinventate, ricostruendo la loro professione, la loro vita, hanno dato una linfa di grande speranza a tutto il territorio”.

Lo scorso anno, al Grande Cretto ha recitato un testo di Massimo Recalcati. Qual è il suo rapporto emotivo, personale, intimo, con quella che è la più grande opera di land art al mondo?
Per me rappresenta la pietà verso i corpi delle cose sepolte, ha dentro una grande forza di pietas nel senso più antico e moderno della parola. Quelle macerie rappresentano i corrugamenti della terra, il vagare allucinante della gente, è stato un impatto morale il mio, quando ho recitato lì sopra, ho sentito di essere un mezzo attraverso le migliaia di spettatori che erano lì, per far comprendere quanto fosse importante non solo ricordare quello che era accaduto ma quanto fosse complicato riuscire a recuperare la tradizione, la cultura dei nostri padri, attraverso un luogo che non c’è più e che noi possiamo solo immaginare. Il Cretto è una grande responsabilità per tutti noi”.



Riproduzione riservata - a cura di FRANCESCA CAPIZZI, 4 luglio 2020 - pubblicata da


CORRIERE DELLA SERA - inserto MEZZOGIORNO - ediz. Sicilia






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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ott 18, 2020 19:49    Oggetto: LA LEGGE DEL TERREMOTO, documentario, FESTA DEL CINEMA, ROMA Rispondi citando




Corriere della Sera intervista ALESSANDRO PREZIOSI




ha scritto:




FESTA DEL CINEMA DI ROMA: il DOCU-FILM di

Alessandro Preziosi : «Io, rinato dopo il sisma»

«sono stato testimone del terremoto in Irpinia»




L’attore e regista e voce narrante del bel docu-film che racconta IL SISMA e ciò che lascia nei sopravvissuti: «in un attimo scompare tutto ciò che è stato importante»




Il 23 novembre 1980 la terra trema in Irpinia, Alessandro Preziosi era lì, ha perso qualcosa, anche se nella sua immaginazione di bambino la terra gli sembrava fare uno strano balletto, gli sembrava che danzasse e non tremasse, provocando 2914 morti, 8848 feriti e 280 mila sfollati.


«In pochi secondi, il terremoto si è preso tutte le mie abitudini. Avevo sette anni».

L’Irpinia provocò il suo trasferimento immediato a Napoli, dove Alessandro è nato. Le grida sotto le macerie, i gemiti, i ritardi, i volontari che scavano come possono, i pompieri. Si ascolta con le mani. C’è nessuno? grida un carabiniere; Ci sono anch’io! Una bambina è sepolta da tre giorni: verrà salvata. «Quei corpi immobili, sopra di me – dice Preziosi con parole che a tratti vanno al di là dei suoi ricordi – mi avevano tenuto compagnia. A sette anni non hai la percezione della morte».

Del bellissimo docu-film «LA LEGGE DEL TERREMOTO» (domani, 19/10 all’Auditorium per la FESTA DEL CINEMA, sarà nelle sale il 23 novembre, distribuito da Luce-Cinecittà) Preziosi è regista, co-sceneggiatore e voce narrante. L’attore napoletano torna su quei luoghi, cammina a passo veloce, fissa l’orizzonte con l’orologio fermo a 40 anni fa che si plasma di lava e terra rossa. Arrivano, nel corso del racconto, altri sismi: il Belìce, colpito nel 1968, e le immagini d’archivio restituiscono la povertà, la miseria, le case di tufo senza elettricità né acqua corrente. Poi altri ancora. Assisi, l’Aquila, Amatrice. Ovunque le stesse macerie. Scrive Moravia: «Quei nidi di vespe sono abitazioni; o meglio, lo erano». Il terremoto è un racconto già fatto, ha quasi saturato il nostro immaginario corrotto e viziato. Ma qui si staglia una sobrietà densa che ci rende partecipi.

«Il nostro Paese – dice Preziosiquando si confronta con un terremoto non ne fa solo una questione di perdita di vite umane, ma deve misurarsi anche con la paura di veder scomparire, per sempre e in pochi attimi, ciò che è stato importante per secoli». L’attore non si sofferma, «se non per pochi momenti, sul dolore o la denuncia»; intraprende piuttosto un percorso all’interno dell’anima di una nazione e della gente che la popola, ponendosi una fondamentale domanda: come si fa a ricostruire qualcosa, qualsiasi cosa, persa in un istante? Questa domanda che contiene un’enciclopedia di pensieri, nel docufilm la pone a politici, scrittori, critici d’arte, economisti, giornalisti. Erri De Luca: «Ci si ritrova tutti in strada». Giulio Sapelli: «La fede, gli artifici simbolici per risollevarsi». Pierluigi Bersani che fu giovane volontario nell’alluvione di Firenze, nel ’68, ricorda «il profumo della libertà di quegli anni, la solidarietà che scattò in modo impetuoso». Ecco i musei, testimoni silenziosi di ciò che è stato; «i restauri, più che passione, sembrano una preghiera». Si parla di Gibellina scomparsa e fatta rinascere quindici chilometri più in là secondo progetti fatti a tavolino inseguendo una ipotesi di città ideale; si parla di dimenticare per vivere, dell’incapacità storica di rimediare. E tante persone «non avrebbero fatto quello che hanno fatto se non ci fosse stata una catastrofe nella loro vita».

Siamo tutti uguali, quando la terra si fa ondulatoria e sussultoria. Nel momento della necessità l’umanità si fa comunità. «Il terremoto ristabilisce d’un tratto il rapporto tra noi e la realtà. Quante cose, dopo, non sono più state quelle che erano? Come si fa a tornare in ciò che non è più».

C’era un prima, e un dopo da reinventare. Non si può pensare che tutto sia come prima. La reazione umana è tornare alla normalità: ma quella normalità non c’è più. Però la vita è più forte.



INTERVISTA a cura di VALERIO CAPPELLI © RIPRODUZIONE RISERVATA


CORRIERE DELLA SERA ed. Roma - pag. 60 18/10/20 - Corriere.it











accesso al pubblico solo su prenotazione: ore 15.45 RED CARPET per Alessandro Preziosi (regista) con Tommaso Mattei (KHORA), Maria Pia Ammirati, Enrico Bufalini, Gabriele Genuino (produttori)




"LA LEGGE DEL TERREMOTO" FILM DOCUMENTARIO

REGIA DI ALESSANDRO PREZIOSI, in anteprima alla

15^ FESTA DEL CINEMA DI ROMA - 19/10/20 16:30

Auditorium PARCO DELLA MUSICA - SALA PETRASSI




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MessaggioInviato: Lun Ott 19, 2020 16:34    Oggetto: LA LEGGE DEL TERREMOTO - red carpet FESTA DEL CINEMA DI ROMA Rispondi citando





    FESTA DEL CINEMA DI ROMA // 19 ottobre 2020

    red carpet per "La legge del terremoto" docufilm


clicca sull'immagine per accedere alla galleria fotografica che non inseriamo nel rispetto delle norme che regolano i diritti editoriali.


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MessaggioInviato: Lun Ott 19, 2020 19:19    Oggetto: LA LEGGE DEL TERREMOTO, documentario, FESTA DEL CINEMA, ROMA Rispondi citando





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MessaggioInviato: Lun Ott 19, 2020 19:25    Oggetto: LA LEGGE DEL TERREMOTO docufilm di e con ALESSANDRO PREZIOSI Rispondi citando





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MessaggioInviato: Lun Ott 19, 2020 19:29    Oggetto: LA LEGGE DEL TERREMOTO film 15^FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2020 Rispondi citando







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