ContoCorrente  Eventi  Shopping
Home Page Personal Curriculum Photo Gallery


 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

Idea CD delle FIABE di Guido Gozzano LETTE da ALESSANDRO
Vai a 1, 2  Successivo
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum e Proposte ADRICESTA
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 34639

MessaggioInviato: Lun Apr 05, 2004 03:38    Oggetto: Idea CD delle FIABE di Guido Gozzano LETTE da ALESSANDRO Rispondi citando



Idea Ieri sera navigando in internet alla ricerca di poeti e narratori mi sono imbattuta dopo tanto tempo in Guido Gozzano, il poeta di "Rivombrosa" perché nato nel 1883 e vissuto ad Agliè nella Villa Il Meleto, ora museo, a due passi dal Palazzo Ducale - Casa Ristori.
Grazie ad alcuni siti ho trovato le sue poesie e, con sorpresa, le fiabe da Lui scritte: sono 25, scritte dal 1809 al 1914 per il "Corrierino dei Piccoli" e un'altro giornalino "Adolescenza". "Parlano di amori fra creature bizzarre, di fate permalose o angeliche, di incredibili magie. Virtù e vizi si danno battaglia senza quartiere, proprio come nel mondo inquieto in cui stiamo perigliosamente vivendo." (recensione Ibs)

All'indirizzo http://www.liberliber.it/biblioteca/g/gozzano/index.htm i volontari del Progetto Manuzio per la diffusione della letteratura on line ne hanno inserite 12. Di queste ne ho scelta una "Nevina e Fiordaprile" dal libro "La danza degli gnomi e altre fiabe" che ho trascritto qui di seguito per sottoporla subito a un Vs. giudizio. Pensatela letta da Alessandro (Fiordaprile) con Vittoria (Nevina) e Luca Ward (voce narrante).....

Vengo all'IDEA per ADRICESTA: un CD con le fiabe di Gozzano LETTE da ALESSANDRO (e magari con la partecipazione di VITTORIA per le voci femminili, chissà). Sono fiabe di un secolo fa ma le fiabe non hanno età, sono state scritte per un "Corrierino" che fino a qualche decennio fa era il preferito da ogni bambino. Sono dunque belle e adatte ai fanciulli, potrebbero suscitare interesse non solo tra noi che conosciamo il progetto "Un buco nel muro", ma anche tra nonni e genitori che pur non conoscendo Adricesta vedendo il CD per esempio sugli scaffali dell'edicola, magari allegato ad una rivista per i piccoli o ad un settimanale famoso e per tutta la famiglia come Sorrisi e Canzoni (ipotesi) lo acquisterebbero volentieri per i nipoti o i figli, senza contare chi lo vorrebbe per il richiamo della voce di Alessandro e seguendo la voglia di fantasy che il cinema e la narrativa odierni sta sfruttando.

Questo per ora il punto di partenza, a me sembra di aver scoperto una pepita che potrebbe guidare ad un piccolo filone d'oro in una miniera abbandonata. Non è facile trovare testi adatti ai fanciulli (d'ogni età mi verrebbe da dire) già testati e raccolti in un numero degno di poter creare una raccolta da riversare su CD e magari abbinata alla versione cartacea (con disegni?). Vecchio e nuovo che si incontrano: fiabe scritte all'inizio del secolo scorso trasformate in opera multimediale.

Per quanto mi riguarda ora vedo se riesco ad acquistare on line da Internet Books Shop il libro delle fiabe di Gozzano che comunque tengo ad avere insieme magari alle sue poesie che apprezzo molto anche per il loro tono "crepuscolare".

A chi ha avuto la pazienza di leggermi fino a qui, ai responsabili di Adricesta, ad Alessandro Preziosi (se sarà possibile) chiedo di prendere in esame l'idea e valutare le fiabe, cominciando da quella che ho citato e dalle altre 11 che trovate all'indizzo web di LiberLiber, scaricabili gratuitamente in formato testo o html, come le poesie, l'offerta è gradita ma solo se si vuole dare un aiuto ai volontari che lavorano per portare le opere on line (si può anche scrivere per collaborare). Appena ho il libro (o lo trovate prima di me) posso farVi leggere anche le altre fiabe e vedere se si devono chiedere autorizzazioni per l'utilizzo del materiale e a chi (esistono diverse edizioni di diversi editori, alcune introvabili ormai).

Per ora chiudo, leggerò volentieri ogni Vs. intervento o consiglio e se mi chiedete di fare altre ricerche cercherò di scrivere e documentarmi ulteriormente.

Saluti a Tutti/e, Giuly Embarassed Question

_________________



L'ultima modifica di genziana il Mer Mag 05, 2004 12:40, modificato 1 volta
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
valentina



Registrato: 09/03/04 18:03
Messaggi: 18106
Residenza: Milano

MessaggioInviato: Mar Mag 04, 2004 19:54    Oggetto: Rispondi citando


BELLA IDEA
_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato MSN
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 34639

MessaggioInviato: Mer Mag 05, 2004 12:57    Oggetto: 1a Fiaba da leggere Rispondi citando


Guido Gozzano ha scritto:


Nevina e Fiordaprile

--------------------------------------------------------------------------------

Quando il sughero pesava
e la pietra era leggera
come il ricciolo dell'ava
c'era, allora, c'era... c'era...


... una principessa chiamata Nevina che viveva sola col padre Gennaio.
Lassù, nel candore perpetuo, abbagliante, inaccessibile agli uomini, il Re Gennaio preparava la neve con una chimica nota a lui solo; Nevina la modellava su piccole forme tolte dagli astri e dagli edelweiss, poi, quando la cornucopia era piena, la vuotava secondo il comando del padre ai quattro punti dell'orizzonte. E la neve si diffondeva sul mondo.
Nevina era pallida e diafana, bella come le dee che non sono più: le sue chiome erano appena bionde, d'un biondo imitato dalla Stella Polare, il suo volto, le sue mani avevano il candore della neve non ancora caduta, l'occhio era cerulo come l'azzurro dei ghiacciai.
Nevina era triste.
Nelle ore di tregua, quando la notte era serena e stellata e il padre Gennaio sospendeva l'opera per dormire nell'immensa barba fluente, Nevina s'appoggiava ai balaustri di ghiaccio, chiudeva il mento tra le mani e fissava l'orizzonte lontano, sognando.
Una rondine ferita che valicava le montagne, per recarsi nelle terre del sole, era caduta nelle sue mani, che avevano tentato invano di confortarla; nei brividi dell'agonia la rondine aveva delirato, sospirando il mare, i fiori, i palmizi, la primavera senza fine. E Nevina da quel giorno sognava le terre non viste.
Una notte decise di partire. Passò cauta sulla barba fluente di Gennaio, lasciò il ghiaccio e la neve eterna, prese la via della valle, si trovò fra gli abeti. Gli gnomi che la vedevano passare diafana, fosforescente nelle tenebre della foresta, interrompevano le danze, sostavano cavalcioni sui rami, fissandola con occhi curiosi e ridarelli.
- Nevina!
- Nevina! Dove vai?
- Nevina, danza con noi!
- Nevina, non ci lasciare!
E gli Spiritelli benigni le facevano ressa intorno, tentavano di arrestarle il passo abbracciandole con tutta forza la caviglia, cercavano di imprigionarle i piedi leggeri entro rami d'edera e di felce morta.
Nevina sorrideva, sorda ai richiami affettuosi, toglieva dalla cornucopia d'argento una falda di neve, la diffondeva intorno, liberandosi dei piccoli compagni di gioco. E proseguiva il cammino diafana, silenziosa, leggera come le dee che non sono più.
Giunse a valle, fu sulla grande strada.
L'aria si mitigava. Un senso d'affanno opprimeva il cuore di Nevina; per respirare toglieva dalla cornucopia una falda di neve, la diffondeva intorno, ritrovava le forze e il respiro nell'aria fatta gelida subitamente.
Proseguì rapida, percorse gran tratto di strada. Ad un crocevia sostò in estasi, con gli occhi abbagliati. Le si apriva dinnanzi uno spazio ignoto, una distesa azzurra e senza fine, come un altro cielo tolto alla volta celeste, disteso in terra, trattenuto, agitato ai lembi da mani invisibili. Nevina proseguì sbigottita. La terra intorno mutava. Anemoni, garofani, mimose, violette, reseda, narcisi, giacinti, giunchiglie, gelsomini, tuberose, fin dove l'occhio giungeva, dal colle al mare, mal frenati dai muri e dalle siepi dei giardini, i fiori straripavano come un fiume di petali dove emergevano le case e gli alberi.
Gli ulivi distendevano il loro velo d'argento, i palmizi svettavano diritti, eccelsi come dardi scagliati nell'azzurro.
Nevina volgeva gli occhi estasiati sulle cose mai viste, dimenticava di diffondere la neve; poi l'affanno la riprendeva, toglieva una falda, si formava intorno una zona di fiocchi candidi e d'aria gelida che le ridava il respiro. E i fiori, gli ulivi, le palme guardavano pur essi con meraviglia la giovinetta diafana che trasvolava in un turbine niveo e rabbrividivano al suo passaggio.
Un giovane bellissimo, dal giustacuore verde e violetto, apparve innanzi a Nevina, fissandola con occhi inquieti, vietandole il passo:
- Chi sei?
- Nevina sono. Figlia di Gennaio.
- Ma non sai, dunque, che questo non è il regno di tuo padre? Io sono Fiordaprile, e non t'è lecito avanzare sulle mie terre. Ritorna al tuo ghiacciaio, pel bene tuo e pel mio!
Nevina fissava il principe con occhi tanto supplici e dolci che Fiordaprile si sentì commosso.
- Fiordaprile, lasciami avanzare! Mi fermerò poco. Voglio toccare quella neve azzurra, verde, rossa, violetta che chiamate fiori, voglio immergere le mie dita in quel cielo capovolto che è il mare!
Fiordaprile la guardò sorridendo; assentì col capo:
- Andiamo, dunque. Ti farò vedere tutto il mio regno.
Proseguirono insieme, tenendosi per mano, fissandosi negli occhi, estasiati e felici. Ma via via che Nevina avanzava, una zona bigia offuscava l'azzurro del cielo, un turbine di fiocchi candidi copriva i giardini meravigliosi. Passarono in un villaggio festante; contadini e contadine danzavano sotto i mandorli in fiore. Nevina volle che Fiordaprile la facesse danzare: entrarono in ballo; ma la brigata si disperse con un brivido, i suoni cessarono, l'aria si fece di gelo; e dal cielo fatto bigio cominciarono a scendere, con la neve odorosa dei mandorli, i petali gelidi della neve, la vera neve che Nevina diffondeva al suo passaggio. I due dovettero fuggire tra le querele irose della brigata. Giunti poco lungi, volsero il capo e videro il paese di nuovo festante sotto il cielo rifatto sereno...
- Nevina, ti voglio sposare!
- I tuoi sudditi non vorranno una regina che diffonde il gelo.
- Non importa. La mia volontà sarà fatta.
Avanzarono ancora, tenendosi per mano, fissandosi negli occhi, immemori e felici... Ma ad un tratto Nevina s 'arrestò coprendosi di un pallore più diafano.
- Fiordaprile! Fiordaprile! ... Non ho più neve!
E tentava con le dita - invano - il fondo della cornucopia.
- Fiordaprile! ... Mi sento morire! .. . Portami al confine... Fiordaprile!... Non reggo più!...
Nevina si piegava, veniva meno. Fiordaprile tentò di sorreggerla, la prese fra le braccia, la portò di peso, correndo verso la valle.
- Nevina! Nevina!
Nevina non rispondeva. Si faceva diafana più ancora. Il suo volto prendeva la trasparenza iridata della bolla che sta per dileguare.
- Nevina! Rispondi!
Fiordaprile la coprì col mantello di seta per difenderla dal sole ardente, proseguì correndo, arrivò nella valle, per affidarla al vento di tramontana.
Ma quando sollevò il mantello Nevina non c'era più. Fiordaprile si guardò intorno smarrito, pallido, tremante. Dov'era? L'aveva perduta per via? Alzò le mani al volto, in atto disperato; poi il suo sguardo s'illuminò. Vide Nevina dall'altra parte della valle che salutava con la mano protesa in un addio sorridente.
Un suo vecchio precettore, il vento di tramontana, la sospingeva pei sentieri nevosi, verso il ghiaccio eterno, verso il regno inaccessibile del padre Gennaio.

-------------------------------------------------------------------------------------

Note sull'edizione

NOTE:
DIRITTI D'AUTORE: no
TRATTO DA: La danza degli gnomi e altre fiabe,
Editoriale Opportunity Book s.r.l., 1995 Biblioteca Ideale Tascabile, n. 59
CODICE ISBN: 88-8111-129-2
1a EDIZIONE ELETTRONICA DEL: 12 luglio 1996
2a EDIZIONE ELETTRONICA DEL: 22 giugno 2002

ALLA EDIZIONE ELETTRONICA HANNO CONTRIBUITO: Stefano D'Urso, mc6008@mclink.it
REVISIONE: Stefano D'Urso, mc6008@mclink.it
HTML: Alberto Barberi, barberi.a@e-text.it
Stefano D'Urso, mc6008@mclink.it

Da http://www.liberliber.it/



La dedico alla memoria di Stefy che, come Nevina, ha esaurito anzitempo il contenuto della Sua cornucopia d'argento, e ci saluta con la mano protesa in un addio sorridente avviandosi verso il Regno dei Cieli...


L'ultima modifica di genziana il Gio Mag 06, 2004 23:59, modificato 2 volte
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 34639

MessaggioInviato: Gio Mag 06, 2004 23:41    Oggetto: INVITO e PRECISAZIONE Rispondi citando


Arrow SALVE! Vorrei rivolgere un INVITO a Tutte/i gli "esperti" di favole, in special modo le Mamme, a leggere questa fiaba di G. Gozzano e altre che mi permetterò di sottoporre al Vs. giudizio per sapere cosa ne pensate e se ritenete siano "accattivanti" oggi come per i bambini di un tempo.

Questo per sapere se l'idea è valida e devo portarla avanti, informandomi magari su come reperire tutte le 25 fiabe, io purtroppo come ebbi a scrivere a Valentina sono cresciuta senza che nessuno in famiglia mi raccontasse queste storie fantastiche e potrei essere un "cattivo" giudice.

Con l'occasione preciso che la mia idea non è in competizione con quella del libro di favole scritte da noi del forum proposta da Valentina, perché qui si tratta di utilizzare una raccolta di fiabe d'autore già pubblicate (sul Corrierino dei Piccoli, Vi ricordate di questo giornalino che è stato un mito dell'infanzia dei bimbi del secolo scorso?) e di farle leggere (le migliori magari, non tutte) da giovani e già bravi attori (come Alessandro e Vittoria, p.es.)
Potranno essere inserite in un CD con allegata una riedizione in forma cartacea (libro in carta riciclata? illustrato con ns. disegni?) della raccolta di fiabe di Gozzano.


Come sempre, Grazie per la Vs. attenzione, Giuly

P.S. - Il Corriere della Sera ospita nel suo sito una versione web http://www.corriere.it/Piccoli/home.shtml niente a che fare col giornalino di un tempo (storie e fumetti disegnati di grandi autori x l'infanzia)

Volete sapere qualcosa in più di Guido Gozzano?
http://www.liberliber.it/biblioteca/g/gozzano/index.htm
http://www.aglieonline.it/Meleto/il_meleto.htm (per i fans di EdR, occhio al "capanno")
_________________



L'ultima modifica di genziana il Mer Mag 26, 2004 04:17, modificato 1 volta
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
PAOLA



Registrato: 09/03/04 21:18
Messaggi: 2234

MessaggioInviato: Ven Mag 14, 2004 22:23    Oggetto: Rispondi citando


Carissima,
tempo fà, quando ero ancora neofita di Internet e di siti, ma continuo ad esserlo, visitando il sito di EdR, quando ALESSANDRO lanciò l'idea del progetto ed ancora non era pronto l'official web con Adricesta, mi era venuta una simile idea, di CD anche con brani di teatro.
Ma la tua proposta mi sembra proprio fantastica con ottima scelta sia per ciò che concerne Gozzano sia per le voci!!!
Spero che si possa davvero realizzare!
Manda comunque, se non l'hai già fatto, un MP a Carla!!!
Con stima.. Laughing
_________________
PAOLA


intelligenti pauca
Top
Profilo Invia messaggio privato
Lalli



Registrato: 10/03/04 15:13
Messaggi: 542
Residenza: Livorno

MessaggioInviato: Sab Mag 15, 2004 19:40    Oggetto: FIABE Rispondi citando


Cara Giuly, è ottima l'idea del CD di fiabe così proposto... anche se non sono un'esperta di fiabe - ai miei tempi le ascoltavo usando un vecchio giradischi con i dischi a 45 giri, penso di averli sempre!, ho un buon ricordo di ciò!
Sarebbe ancora bello se i bambini ascoltassero fiabe raccontate !! soprattutto in questo caso specifico dato che l'acquisto di questo CD di fiabe lette da Alessandro servirebbe ad aiutare altri bambini meno fortunati ....Così Bambini aiutano bambini un insegnamento di vita in più !! per esempio sarebbe carino pubblicizzare il tutto nelle scuole , comunque parlane con la cara Carla.
Con affetto. Laura da Livorno
_________________
Il tuo Aiuto è come una Piuma delle Ali
...........
di un Angelo che solletica...........
ogni Bambino per farlo ridere di nuovo
Laura - 14 Marzo 2004 -
Top
Profilo Invia messaggio privato
Maria Teresa



Registrato: 10/03/04 07:59
Messaggi: 1113
Residenza: Grosseto

MessaggioInviato: Sab Mag 15, 2004 20:19    Oggetto: Rispondi citando


GENZIANA HAI FATTO BENE A METTERE NEL TUO AVATAR UN FIORE
DELICATO ............PERCHE' TI RISPECCHIA IN PIENO


E' TUTTO MOLTO BELLO E SECONDO ME ANCHE MOLTO CONCRETIZZABILE .

SPERIAMO DOLCE GENZIANA
Top
Profilo Invia messaggio privato
MARY79



Registrato: 01/05/04 18:43
Messaggi: 21
Residenza: CROTONE (KR)

MessaggioInviato: Sab Mag 15, 2004 23:04    Oggetto: IDEA CD DELLE FIABE Rispondi citando



CIAO IO SONO MARY E SONO UNA MAMMA E QUESTA IDEA DEI CD E MERAVIGLIOSA PER TUTTI I BAMBINI FARSI LEGGERE UNA BELLA FIABA PER NON FAR SCOMPARIRE LE FIABE. PERCHE SECONDO ME LE FIABE NN VENGONO PIU LETTE COME UNA VOLTA, ADESSO CI SONO I COMPUTER E MAGARI I BAMBINI PER STARE AL PASSO CON I TEMPI IMPARANO DI PIU CON QUESTO OGGETTO , KE, LO DICO, E UTILE. PERO UNA BELLA FIABA E SEMPRE UN NOSTRO DIRITTO.
VOI KE NE PENSATE?
Smile
Top
Profilo Invia messaggio privato
lucy



Registrato: 19/04/04 12:11
Messaggi: 41

MessaggioInviato: Dom Mag 16, 2004 15:04    Oggetto: Idea cd delle fiabe di Giudo Dozzano lette da Alessandro Rispondi citando


Giuly, la tua idea mi sembra molto bella e potrebbe essere pensata, se non è troppo lontano, come strenna per il Natale. Lo so che siamo solo a maggio, ma si sa che il tempo vola e queste cose richiedono tempo. Mi è capitato un pò di tempo fa di andare in libreria per cercare delle letture di romanzi per una persona che non riesce più a leggere e di non aver trovato quasi nulla. Un peccato perché all'estero si trova tantissimo materiale di questo tipo e se lo mettono sul mercato significa che 'ha mercato'. E si in Italia non c'é si può sempre sollecitare. Ciao, baci letizia

E poi Gozzano va riletto!
Top
Profilo Invia messaggio privato
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 34639

MessaggioInviato: Mer Mag 26, 2004 04:36    Oggetto: 2a fiaba da leggere Rispondi citando


Guido Gozzano ha scritto:

Piumadoro e Piombofino

--------------------------------------------------------------------------------


I
Piumadoro era orfana e viveva col nonno nella capanna del bosco. Il nonno era carbonaio ed essa lo aiutava nel raccattar fascine e nel far carbone. La bimba cresceva buona, amata dalle amiche e dalle vecchiette degli altri casolari, e bella, bella come una regina.
Un giorno di primavera vide sui garofani della sua finestra una farfalla candida e la chiuse tra le dita.
- Lasciami andare, per pietà!...
Piumadoro la lasciò andare.
- Grazie, bella bambina; come ti chiami?
- Piumadoro.
- Io mi chiamo Pieride del Biancospino. Vado a disporre i miei bruchi in terra lontana. Un giorno forse ti ricompenserò.
E la farfalla volò via.
Un altro giorno Piumadoro ghermì, a mezzo il sentiero, un bel soffione niveo trasportato dal vento, e già stava lacerandone la seta leggera.
- Lasciami andare, per pietà!...
Piumadoro lo lasciò andare.
- Grazie, bella bambina. Come ti chiami?
- Piumadoro.
- Grazie, Piumadoro. Io mi chiamo Achenio del Cardo. Vado a deporre i miei semi in terra lontana. Un giorno forse ti ricompenserò.
E il soffione volò via.
Un altro giorno Piumadoro ghermì nel cuore d'una rosa uno scarabeo di smeraldo.
- Lasciami andare, per pietà!
Piumadoro lo lasciò andare.
- Grazie, bella bambina. Come ti chiami?
- Piumadoro.
- Grazie, Piumadoro. Io mi chiamo Cetonia Dorata. Cerco le rose di terra lontana. Un giorno forse ti ricompenserò.
E la cetonia volò via.

II
Sui quattordici anni avvenne a Piumadoro una cosa strana. Perdeva di peso.
Restava pur sempre la bella bimba bionda e fiorente, ma s'alleggeriva ogni giorno di più.
Sulle prime non se ne dette pensiero. La divertiva, anzi, l'abbandonarsi dai rami degli alberi altissimi e scender giù, lenta, lenta, lenta, come un foglio di carta. E cantava:

Non altre adoro - che Piumadoro...
Oh! Piumadoro,
bella bambina - sarai Regina.


Ma col tempo divenne così leggera che il nonno dovette appenderle alla gonna quattro pietre perché il vento non se la portasse via. Poi nemmeno le pietre bastarono più e il nonno dovette rinchiuderla in casa.
- Piumadoro, povera bimba mia, qui si tratta di un malefizio!
E il vecchio sospirava. E Piumadoro s'annoiava, così rinchiusa.
- Soffiami, nonno!
E il vecchio, per divertirla, la soffiava in alto per la stanza. Piumadoro saliva e scendeva, lenta come una piuma.

Non altre adoro - che Piumadoro...
Oh! Piumadoro,
bella bambina - sarai Regina.


- Soffiami, nonno!
E il vecchio soffiava forte e Piumadoro saliva leggera fino alle travi del soffitto.

Oh! Piumadoro,
bella bambina - sarai Regina.


- Piumadoro, che cosa canti?
- Non son io. È una voce che canta in me.
Piumadoro sentiva, infatti, ripetere le parole da una voce dolce e lontanissima.
E il vecchio soffiava e sospirava:
- Piumadoro, povera bimba mia, qui si tratta di un malefizio!...

III
Un mattino Piumadoro si svegliò più leggera e più annoiata del consueto.
Ma il vecchietto non rispondeva.
- Soffiami, nonno!
Piumadoro s'avvicinò al letto del nonno. Il nonno era morto.
Piumadoro pianse.
Pianse tre giorni e tre notti. All'alba del quarto giorno volle chiamar gente. Ma socchiuse appena l'uscio di casa che il vento se la ghermì, se la portò in alto, in alto, come una bolla di sapone...
Piumadoro gettò un grido e chiuse gli occhi.
Osò riaprirli a poco a poco, e guardare in giù, attraverso la sua gran capigliatura disciolta. Volava ad un'altezza vertiginosa.
Sotto di lei passavano le campagne verdi, i fiumi d'argento, le foreste cupe, le città, le torri, le abazie minuscole come giocattoli...
Piumadoro richiuse gli occhi per lo spavento, si avvolse, si adagiò nei suoi capelli immensi come nella coltre del suo letto e si lasciò trasportare.
- Piumadoro, coraggio!
Aprì gli occhi. Erano la farfalla, la cetonia ed il soffione.
- Il vento ci porta con te, Piumadoro. Ti seguiremo e ti aiuteremo nel tuo destino.
Piumadoro si sentì rinascere.
- Grazie, amici miei.

Non altre adoro - che Piumadoro...
Oh! Piumadoro,
bella bambina - sarai Regina.


- Chi è che mi canta all'orecchio, da tanto tempo?
- Lo saprai verso sera, Piumadoro, quando giungeremo dalla Fata dell'Adolescenza.
Piumadoro, la farfalla, la cetonia ed il soffione proseguirono il viaggio, trasportati dal vento.

IV
Verso sera giunsero dalla Fata dell'Adolescenza. Entrarono per la finestra aperta.
La buona Fata li accolse benevolmente. Prese Piumadoro per mano, attraversarono stanze immense e corridoi senza fine, poi la Fata tolse da un cofano d'oro uno specchio rotondo.
- Guarda qui dentro.
Piumadoro guardò. Vide un giardino meraviglioso, palmizi e alberi tropicali e fiori mai più visti.
E nel giardino un giovinetto stava su di un carro d'oro che cinquecento coppie di buoi trascinavano a fatica. E cantava:

Oh! Piumadoro,
bella bambina - sarai Regina.


- Quegli che vedi è Piombofino, il Reuccio delle Isole Fortunate, ed è quegli che ti chiama da tanto tempo con la sua canzone. È vittima d'una malìa opposta alla tua. Cinquecento coppie di buoi lo trascinano a stento. Diventa sempre più pesante. Il malefizio sarà rotto nell'istante che vi darete il primo bacio.
La visione disparve e la buona Fata diede a Piumadoro tre chicchi di grano.
- Prima di giungere alle Isole Fortunate il vento ti farà passare sopra tre castelli. In ogni castello ti apparirà una fata maligna che cercherà di attirarti con la minaccia o con la lusinga. Tu lascerai cadere ogni volta uno di questi chicchi.
Piumadoro ringraziò la Fata, uscì dalla finestra coi suoi compagni e riprese il viaggio, trasportata dal vento.

V
Giunsero verso sera in vista del primo castello. Sulle torri apparve la Fata Variopinta e fece un cenno con le mani. Piumadoro si sentì attrarre da una forza misteriosa e cominciò a discendere lentamente. Le parve distinguere nei giardini volti di persone conosciute e sorridenti: le compagne e le vecchiette del bosco natìo, il nonno che la salutava.
Ma la cetonia le ricordò l'avvertimento della Fata dell'Adolescenza e Piumadoro lasciò cadere un chicco di grano. Le persone sorridenti si cangiarono subitamente in demoni e in fattucchiere coronate di serpi sibilanti.
Piumadoro si risollevò in alto con i suoi compagni, e capì che quello era il Castello della Menzogna e che il chicco gettato era il grano della Prudenza.
Viaggiarono due altri giorni. Giunsero verso sera in vista del secondo castello.
Era un castello color di fiele, striato di sanguigno. Sulle torri la Fata Verde si agitava furibonda. Una turba di persone livide accennava tra i merli e dai cortili, minacciosamente.
Piumadoro cominciò a discendere, attratta dalla forza misteriosa. Terrorizzata lasciò cadere il secondo chicco. Appena il grano toccò terra il castello si fece d'oro, la Fata e gli ospiti apparvero benigni e sorridenti, salutando Piumadoro con le mani protese. Questa si risollevò e riprese il cammino trasportata dal vento; e capì che quello era il grano della Bontà.
Viaggia, viaggia, giunsero due giorni dopo al terzo castello. Era un castello meraviglioso, fatto d'oro e di pietre preziose.
La Fata Azzurra apparve sulle torri, accennando benevolmente verso Piumadoro.
Piumadoro si sentì attrarre dalla forza invisibile. Avvicinandosi a terra udiva un confuso clamore di risa, di canti, di musiche; distingueva nei giardini immensi gruppi di dame e di cavalieri scintillanti, intesi a banchetti, a balli, a giostre, a teatri.
Piumadoro, abbagliata, già stava per scendere, ma la cetonia le ricordò l'ammonimento della Fata dell'Adolescenza, ed ella lasciò cadere, a malincuore, il terzo chicco di grano. Appena questo toccò terra, il castello si cangiò in una spelonca, la Fata Azzurra in una megera spaventosa e le dame e i cavalieri in poveri cenciosi e disperati che correvano piangendo tra sassi e roveti. Piumadoro, sollevandosi d'un balzo nell'aria, capì che quello era il Castello dei Desideri e che il chicco gettato era il grano della Saggezza.
Proseguì la via, trasportata dal vento.
La pieride, la cetonia ed il soffione la seguivano fedeli, chiamando a raccolta tutti i compagni che incontravano per via. Così che Piumadoro ebbe ben presto un corteo di farfalle variopinte, una nube di soffioni candidi e una falange abbagliante di cetonie smeraldine.
Viaggia, viaggia, viaggia, la terra finì, e Piumadoro, guardando giù, vide una distesa azzurra ed infinita. Era il mare.
Il vento si calmava e Piumadoro scendeva talvolta fino a sfiorare con la chioma le spume candide. E gettava un grido. Ma le diecimila farfalle e le diecimila cetonie la risollevavano in alto, col fremito delle loro piccole ali.
Viaggiarono così sette giorni.
All'alba dell'ottavo giorno apparvero sull'orizzonte i minareti d'oro e gli alti palmizi delle Isole Fortunate.

VI
Nella Reggia si era disperati.
Il Reuccio Piombofino aveva sfondato col suo peso la sala del Gran Consiglio e stava immerso fino alla cintola nel pavimento a mosaico. Biondo, con gli occhi azzurri, tutto vestito di velluto rosso, Piombofino era bello come un dio, ma la malìa si faceva ogni giorno più perversa.
Ormai il peso del giovinetto era tale che tutti i buoi del Regno non bastavano a smuoverlo d'un dito.
Medici, sortiere, chiromanti, negromanti, alchimisti erano stati chiamati inutilmente intorno all'erede incantato.

Non altre adoro - che Piumadoro...
Oh! Piumadoro,
bella bambina - sarai Regina.


E Piombofino affondava sempre più, come un mortaio di bronzo nella sabbia del mare.
Un mago aveva predetto che tutto era inutile, se l'aiuto non veniva dall'incrociarsi di certe stelle benigne.
La Regina correva ogni momento alla finestra e consultava a voce alta gli astrologhi delle torri.
- Mastro Simone! Che vedi, che vedi all'orizzonte?
- Nulla, Maestà... La Flotta Cristianissima che torna di Terra Santa.
E Piombofino affondava sempre.
- Mastro Simone, che vedi?...
- Nulla, Maestà... Uno stormo d'aironi migratori...
- Mastro Simone, che vedi?...
- Nulla, Maestà... Una galea veneziana carica d'avorio.
Il Re, la Regina, i ministri, le dame erano disperati.
Piombofino emergeva ormai con la testa soltanto; e affondava cantando:

Oh! Piumadoro,
bella bambina - sarai Regina.


S'udì, a un tratto, la voce di mastro Simone:
- Maestà!... Una stella cometa all'orizzonte! Una stella che splende in pieno meriggio!
Tutti accorsero alla finestra, ma prima ancora la gran vetrata di fondo s'aprì per incanto e Piumadoro apparve col suo seguito alla Corte sbigottita,
I soffioni le avevano tessuta una veste di velo, le farfalle l'avevano colorata di gemme. Le diecimila cetonie, cambiate in diecimila paggetti vestiti di smeraldo, fecero ala alla giovinetta che entrò sorridendo, bella e maestosa come una dea.
Piombofino, ricevuto il primo bacio di lei, si riebbe come da un sogno, e balzò in piedi libero e sfatato, tra le grida di gioia della Corte esultante.
Furono imbandite feste mai più viste. E otto giorni dopo Piumadoro la carbonaia sposava il Reuccio delle Isole Fortunate.


--------------------------------------------------------------------------------

Da "La lepre d'argento e altre fiabe"
Biblioteca digitale e-book dei grandi classici della letteratura
www.romanzieri.com

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 34639

MessaggioInviato: Lun Giu 20, 2005 22:59    Oggetto: CD delle FIABE di G. Gozzano LETTE da ALESSANDRO & Frien Rispondi citando


Carissime Amiche ed Amici del Forum,

mi permetto di ri-presentare l'idea CD delle FIABE di Guido Gozzano, perché riflettendo, penso che ora, dopo la Partita del Cuore del 14 maggio scorso, che ha avvicinato al progetto "Un Buco nel Muro" la Nazionale Attori e l'incontro con i protagonisti di "Orgoglio", la schiera di voci che potrebbero leggere le fiabe e dar voce ai personaggi si è allargata.
Guido Gozzano poi è oggetto di riscoperta, anche grazie a numerose iniziative culturali che animano la città di Agliè: il primo Concorso di pittura su coppo, appena concluso, ispirato agli Angoli Gozzaniani ed il Concorso Internazionale di Poesia - VI edizione - ALLADIUM 2005 "Omaggio a Gozzano" che vedrà la sua conclusione con la premiazione dei vincitori il 4 settembre 2005.

In più in autunno tornerà in tv "Elisa di Rivombrosa", la seconda serie, di cui Alessandro è ancora protagonista nelle prime 2 puntate, e poi si vedrà "Il furto della Gioconda"; in concomitanza con questa visibilità del nostro testimonial, anche l'uscita di un CD con la sua voce (magari in vista delle feste natalizie) sarebbe ben accolta.



Baci e profumo di zagare, Giuliana
_________________



L'ultima modifica di genziana il Lun Giu 20, 2005 23:14, modificato 1 volta
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
mari79



Registrato: 05/03/05 10:45
Messaggi: 4705

MessaggioInviato: Lun Giu 20, 2005 23:02    Oggetto: Rispondi citando


bellissima idea!!!!!
_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail
Dea



Registrato: 01/02/05 11:38
Messaggi: 800
Residenza: Padova

MessaggioInviato: Gio Giu 23, 2005 14:19    Oggetto: Rispondi citando


Giuliana,hai avuto una bellissima idea,spero di vederla presto realizzata.
Inoltre,come hai fatto notare tu, potrebbero unirsi altri personaggi dello spettacolo,che già si adoperano per Adricesta.

Sarebbe un bel dono da trovare sotto l'albero di Natale. Very Happy

_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato
Juanita



Registrato: 23/01/05 18:38
Messaggi: 757

MessaggioInviato: Gio Giu 23, 2005 23:09    Oggetto: si e bellissimo Rispondi citando


splendida idea sono daccordissimo juanita ciao
Top
Profilo Invia messaggio privato
Danielita



Registrato: 16/08/04 11:50
Messaggi: 2166
Residenza: PADOVA

MessaggioInviato: Ven Giu 24, 2005 17:40    Oggetto: Rispondi citando


Cara Genziana, mi ricordavo della tua idea delle fiabe di Gozzano, se non sbaglio ne hai parlato in altri topic. Poi non ne ho più saputo niente. Ora scopro questa proposta e chiedi il parere alle mamme. Bene, io sono dell'idea che SI PUO' FARE!!!!!
_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum e Proposte ADRICESTA Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a 1, 2  Successivo
Pagina 1 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi


Powered by phpBB © 2001, 2002 phpBB Group
phpbb.it
Copyright © ADRICESTA ONLUS - Tutti i diritti riservati

Privacy Policy