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cianipat



Registrato: 10/07/04 00:05
Messaggi: 4821

MessaggioInviato: Ven Lug 08, 2005 22:55    Oggetto: Rispondi citando


Fortissima!!!
Veramente deliziosa e vera nella sua semplicità.
Una metafora sulla vita azzeccatissima.


Ognuno di noi dovrebbe capire quali sono i suoi sassi per poi passare ai piselli e quindi alla sabbia e, ovviamente, lasciandosi anche un pochino di spazio per le sue birre!! Laughing Laughing Laughing

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Dea



Registrato: 01/02/05 11:38
Messaggi: 800
Residenza: Padova

MessaggioInviato: Sab Lug 09, 2005 23:03    Oggetto: Rispondi citando


IL FRAMMENTO DI UNO SPECCHIO



Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?".
Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?".
Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise.
Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria.
Comprese che lo era.
"Le risponderò", disse.
Estrasse il portafoglio
dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta.

Poi disse: "Ero bambino durante la guerra.
Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi.
Ne conservai il frammento più grande.
Eccolo.
Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli.
Conservai il piccolo specchio.

Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita.
Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza.
Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno.
Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto.
In questo, per me, sta il significato della vita."

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mari27



Registrato: 17/06/04 17:49
Messaggi: 6094

MessaggioInviato: Mar Lug 12, 2005 20:52    Oggetto: Rispondi citando



Buonasera, a tutte voi Signore!!!!!!

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mari27



Registrato: 17/06/04 17:49
Messaggi: 6094

MessaggioInviato: Mar Lug 12, 2005 20:58    Oggetto: Rispondi citando



Con amore, con vita, con canto, con profumo,
con tremito, un torrente di pura luce
si è riversato in cielo e in terra.
A poco a poco si spezzano tutti i legami
e prende forma la felicità:
la vita s'è risvegliata piena d'ambrosia.

Anch'io mi sono destato in dolce pace,
in puro piacere come il fior di loto,
per portare ai tuoi piedi tutta la mia felicità.
In una luce diffusa dentro il cuore
bella, rosea, splendente s'alzò. l'aurora.
Un velo è caduto dalle mie pupille affaticate.

(R. Tagore)

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mari27



Registrato: 17/06/04 17:49
Messaggi: 6094

MessaggioInviato: Mar Lug 12, 2005 21:01    Oggetto: Rispondi citando



L'acqua che esce dal ghiacciaio
tenuta ferma anni e anni
dalla meditazione dell'Himalaya,
sotto l'occhio delle stelle
senza parole si scioglie ai raggi del sole,
e porta in ogni direzione
un canto di felicità senza fine.

(R. Tagore)

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PattyRose



Registrato: 16/12/04 18:33
Messaggi: 3916
Residenza: Valle Santa

MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2005 16:35    Oggetto: Rispondi citando


Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava tremolando sulle scaglie del mare appena increspato.
A un miglio dalla costa un peschereccio arrancava verso il largo. E fu data la voce allo Stormo. E in men che non si dica tutto lo stormo Buonappetito si adunò, si diedero a giostrare ed accanirsi per beccare qualcosa da mangiare. Cominciava così una nuova dura giornata.
Ma lontano di là soletto, lontano dalla costa e dalla barca, un gabbiano si stava allenando per suo conto: era il gabbiano Jonathan Livingston. Si trovava a una trentina di metri d’altezza: distese le zampette palmate, aderse il becco, si tese in uno sforzo doloroso per imprimere alle ali una tensione tale da consentirgli di volare lento. E infatti rallentò tanto che il venti divenne un fruscìo lento intorno a lui, tanto che il mare ristava immoto sotto le sue ali. Strinse gli occhi, si concentrò intensamente, trattenne il fiato, compì ancora uno sforzo per accrescere solo... d’un paio...di centimetri...quella...penosa torsione e... d’un tratto gli si arruffano le penne, entra in stallo e precipita giù.
I gabbiani, lo sapete anche voi, non vacillano, non stanano mai. Stanare, scomporsi in volo, per loro è una vergogna, è un disonore.
Ma il gabbiano Jonathan Livingston - che faccia tosta, eccolo là che ci riprova ancora, tende e torce le ali per aumentare la superficie, vibra tutto nello sforzo e patapunf stalla di nuovo - no, non era un uccello come tanti.
La maggior parte dei gabbiani non si danno la pena di apprendere, del volo, altro che le nozioni elementari: gli basta arrivare dalla costa a dov’è il cibo e poi tornare a casa.
Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d’ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsi nel cielo.
Ma a sue spese scoprì che, a pensarla in quel modo, non è facile poi trovare amici, fra gli altri uccelli. E anche i suoi genitori erano afflitti a vederlo così: che passava giornate intere tutto solo, dietro i suoi esperimenti, quei suoi voli planati a bassa quota, provando e riprovando.

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pepe



Registrato: 11/03/04 14:20
Messaggi: 43

MessaggioInviato: Gio Lug 14, 2005 15:50    Oggetto: Rispondi citando


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno
gli stessi percorsi,
chi non cambia marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e
i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che
fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi
non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia
incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa
domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono cose che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede
uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

Pablo Neruda.
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Se ti pare che la vita non ti sorrida, allora tu... falle il solletico!
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PattyRose



Registrato: 16/12/04 18:33
Messaggi: 3916
Residenza: Valle Santa

MessaggioInviato: Ven Lug 15, 2005 16:12    Oggetto: Rispondi citando


Una nuvola bianca non ha una strada propria, non resiste, non lotta, si lascia trasportare dal vento.
Non va da nessuna parte, non ha destinazione, non ha un fine.
Non riuscirai mai a deludere una nuvola bianca perché dovunque essa arrivi quella è la meta.
Quando tu hai un fine sei contro il Tutto, e sarai certamente frustrato, perché non si può vincere contro il Tutto.


Osho

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mari27



Registrato: 17/06/04 17:49
Messaggi: 6094

MessaggioInviato: Ven Lug 15, 2005 22:31    Oggetto: Rispondi citando



Per molti giorni, per molte miglia,
con molte spese, per molti paesi,
sono andato a vedere i monti,
sono andato a vedere il mare.
Ma a due passi da casa,
quando ho aperto gli occhi,
non ho visto
una goccia di rugiada
sopra una spiga di grano.

( R. Tagore)

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PattyRose



Registrato: 16/12/04 18:33
Messaggi: 3916
Residenza: Valle Santa

MessaggioInviato: Lun Lug 25, 2005 16:23    Oggetto: Rispondi citando


IL SOLE

Poi che son servo del Sole;
notte non sono, né adoratore delle notti, non parlerò di sogni.
Come messaggero del Sole e suo interprete, segreti messaggi
prenderò da lui e vi porterò la risposta.
E poi che vado come sole,
brillerò su rovinati deserti,
fuggirò dai luoghi abitati,
parlerò deserte parole.
Assomiglio alla vetta d'un albero
lontano dalla radice:
pur ristretto in secca corteccia,
parlerò di succoso midollo.
Se pur son mela secca
son più alto d'un albero;
anche se ebbro e sconvolto,
dico parole veraci!
Da quando il mio cuore ha
sentito il profumo della polvere
della sua soglia,
ho vergogna anche della
polvere sua,
non parlo che d'acqua purissima!
Togliti il velo dal volto,
ché il volto hai glorioso!
Non permettere ch'io debba
parlarti come sotto ad un velo!
Se hai il cuore di pietra,
io son pieno di fuoco qual ferro;
se assumi trasparenza di cristallo,
io parlo di calice e vino!
Poi che nato sono dal Sole
come il Re Qobàd antico,
non sorgerò nella notte,
non parlerò di chiaro di luna.

Hanno detto:"Da ogni parte c'è la luce di Dio".
Ma gridano gli uomini tutti:"Dov'è quella luce?"
L'ignaro guarda a ogni parte,a destra,a sinistra;
ma dice una Voce:
Guarda soltanto, senza destra e sinistra!".

Mevlana Jalaluddin Rumi

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PattyRose



Registrato: 16/12/04 18:33
Messaggi: 3916
Residenza: Valle Santa

MessaggioInviato: Gio Lug 28, 2005 16:46    Oggetto: Rispondi citando


ARCOBALENI DI PACE

Sono anima di cera
sciolgo il dolore che incensa
lo spazio tutt’intorno
quando m’investe
quel respiro d’Immenso.
Limpida la notte... immersa e poi persa
tra riflessi luminosi, attimi silenziosi,
là dove l’essenza sfuggente diviene
e si rivela gioiosa armonia
oltre la quotidiana follia.
Ho camminato lentamente
sulla soglia del tempo
sospesa tra il vuoto e la luce
a colorare arcobaleni di pace
sulle tracce d’Amore Infinito
meditando il silenzio
dell’azzurro interiore
in quel respiro d’Immenso
che ridona passione…
Ad ogni battito del cuore
corrisponde un colore
corrisponde un prossimo amore.
Arcobaleni di pace
e il nulla che mi circonda… tace!

PattyRose, Londra gennaio 2003

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Maria Teresa



Registrato: 10/03/04 07:59
Messaggi: 1113
Residenza: Grosseto

MessaggioInviato: Ven Lug 29, 2005 09:19    Oggetto: Rispondi citando


GUARDANDO OLTRE

Guardando oltre la vita non troverai che morte
Guardando oltre te stesso non troverai che amore.
Niente di ciò che vivi, in buona o cattiva sorte,
potrà fugare il dubbio o lenire il tuo dolore.
Guardando oltre l’oceano non troverai orizzonte
che possa mai indicarti quanto disti la mèta.
Segui il corso del fiume, se vuoi trovar la fonte;
se vuoi trovare il bozzolo, segui il filo di seta.
Sei giunto dal profondo e sei nell’eternità.
Reciti un’esistenza che, atto dopo atto,
ti sprona a concepire un’altra verità:
sei qui per imparare a… non essere affatto.
Ciò che appare reale agli occhi della mente
è il soffio del Pensiero di Volontà Infinita.
Di tutto ciò che oggi è, non rimarrà più niente;
come sabbia che scivola, scorrendo tra le dita.
Ogni tua azione sia virtù e sia senso del dovere.
anche se ciò che chiami vita è semplice apparenza:
le verità che ancora non ti è dato di sapere
saliranno dall’intimo, fino alla tua coscienza.
Cela tutti i segreti che ti abbiamo rivelati
nello scrigno dell’anima e non ne fare abuso.
Se vuoi nutrire le anime degli uomini affamati
dà loro solo ciò che non gli sia ancora precluso.
Tutti cerchiamo in noi l’inafferrabile certezza
che possa dare un senso all’’esistenza più banale.
Tutti desideriamo quella consapevolezza
che nasce come un bene ma può trasformarsi in male.
Spesso una vita stanca e priva di contenuto,
porta conforto all’anima più di ogni altra cosa:
più di ogni libro solamente letto e mai vissuto,
più di ogni verità che può apparire fastidiosa.
Non puoi bruciare i tempi per raggiungere la vetta
senza che il tuo respiro sia travolto dall’affanno.
Sei nell’eternità: non potrai mai crescere in fretta,
né potrai mai sperare di imparare con l’inganno.
Resta dove ti trovi, lascia che sia il sentiero
a scorrere ai tuoi piedi con il suo lento andare.
Fissa il tuo sguardo a terra, libera il tuo pensiero,
scruta ogni pietra che il tuo passo possa calpestare.


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L’unione e la solidarietà degli uomini possono prosciugare i mari e abbattere le montagne.
(Proverbio cinese)
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PattyRose



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MessaggioInviato: Sab Lug 30, 2005 15:24    Oggetto: Rispondi citando


(...) The dunes of chanting have closed over,
oh, of the universe cursed charm,
upon a tender orb all powerful.
Come thus thou not unto my past,
vorticose deltas you shan't open,
or latent sores, or access
unto stairs which mobile give themselves
onto the balustrade of decline;
do stay, you might even be Orfeus
who cometh to deliver me from emptiness,
do stay my bold and regal cavalier,
the light I suffer, in the shades
I am queen but out in the world
I could be dead and you do know
the awe that seizes me all through
when I see a tree that's safe.

A. Merini, from: The Holy Land


(...) Le dune del canto si sono chiuse,
o dannata magia dell'universo,
che tutto può sopra una molle sfera.
Non venire tu quindi al mio passato,
non aprirai dei delta vorticosi,
delle piaghe latenti, degli accessi
alle scale che mobili si dànno
sopra la balaustra del declino;
resta, potresti anche essere Orfeo
che mi viene a ritogliere dal nulla,
resta o mio ardito e sommo cavaliere,
io patisco la luce, nelle ombre
sono regina ma fuori nel mondo
potrei essere morta e tu lo sai
lo smarrimento che mi prende pieno
quando io vedo un albero sicuro.

A. Merini, da: La Terra Santa


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PattyRose



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MessaggioInviato: Mer Ago 17, 2005 14:48    Oggetto: Rispondi citando


Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento,
il cui respiro dà vita a tutte le cose.
Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza,
lasciami camminare nella bellezza,
e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto.
Fa che le mie mani rispettino la natura
in ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua voce.
Fa che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio popolo.
Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte a
tutti quelli che verranno contro di me.
Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni roccia.
Aiutami a trovare azioni e pensieri puri per
poter aiutare gli altri.
Aiutami a trovare la compassione senza la opprimente contemplazione di me stesso.
Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello,
ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso. Fammi sempre essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto.
Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto,
il mio spirito possa venire a te senza vergogna.


Tatanka Mani (Bisonte che Cammina) - Preghiera per il Grande Spirito
Capo Indiano (1871 - 1967)



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mari27



Registrato: 17/06/04 17:49
Messaggi: 6094

MessaggioInviato: Ven Ago 19, 2005 14:40    Oggetto: Rispondi citando



Amo il luogo della mia nascita
con un po' dell'amore
che nutro per la mia terra;
amo il mio paese
con un po' dell'amore
che provo per il mondo, mia patria;
amo il mondo con tutto me stesso,
perchè è il pascolo dell'uomo,
lo spirito della divinità sulla terra.

( K. Gibran)

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