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ALE e Progetto BIESSE Giustizia-Umanità, LIBERI DI SCEGLIERE
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum Alessandro Preziosi
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Autore Messaggio
genziana



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MessaggioInviato: Gio Mar 25, 2021 16:53    Oggetto: ALE e Progetto BIESSE Giustizia-Umanità, LIBERI DI SCEGLIERE Rispondi citando



ALESSANDRO PREZIOSI ospite del Progetto BIESSE

Associazione Culturale No Profit per il Bene Sociale
,

- "GIUSTIZIA E UMANITA', LIBERI DI SCEGLIERE" -




in videoconferenza con Ist. Scolastico Augusto Righi

di Reggio Calabria
mart. 30 MARZO 2021 ore 10:00

Evento in DIRETTA Facebook tramite Antenna Febea




e con la partecipazione del dott. ROBERTO DI BELLA

- Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania;

e del produttore ANGELO BARBAGALLO, BIBI Film Tv

introduce e modera Bruna Siviglia, presidente Biesse






"La forza di scegliere ce l'hai quando sei ragazzo, perché quelle scelte non le dimenticherai mai più, saprai sempre ritornare a capire di che pasta sei fatto, a che cosa hai saputo dire di no, a tutte le volte che sei caduto e ti sei rialzato." Alessandro Preziosi





Premio Nazionale BIESSE ad ALESSANDRO PREZIOSI
per la mirabile interpretazione della figura del giudice Roberto Di Bella nel film tv "LIBERI DI SCEGLIERE".







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L'ultima modifica di genziana il Gio Apr 08, 2021 02:15, modificato 2 volte
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genziana



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MessaggioInviato: Gio Mar 25, 2021 18:48    Oggetto: Antenna Febea trasmette videoconferenza di BIESSE 30/3/2021 Rispondi citando




"Un Ponte tra Nord e Sud, in gemellaggio con tantissime scuole d'Italia che hanno aderito al Progetto Biesse Giustizia e Umanità, sempre più numerosi i giovani Liberi di Scegliere". - B. Siviglia -







ANTENNA FEBEA nel corso della trasmissione del 23/3/ "Reggio nel terzo millennio", condotta da Tonino Massara, ha presentato l'evento streaming del 30 marzo prossimo - ospiterà in esclusiva la videoconferenza a partire dalle ore 10:00 - è intervenuta la Presidente e fondatrice dell'Associazione BIESSE Bruna Siviglia.



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genziana



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MessaggioInviato: Gio Mar 25, 2021 19:39    Oggetto: LIBERI DI SCEGLIERE - il film tv al RIGHI di REGGIO CALABRIA Rispondi citando




Oggi, 25 marzo 2021, tutte le classi dell’I.I.S. Righi hanno assistito alla visione del tv movie "Liberi di scegliere", diretto da Giacomo Campiotti, liberamente tratto dall'omonimo libro di Roberto Di Bella, attuale Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania.



La tematica trattata, grande lezione di legalità unita al forte senso dello Stato, rientra nei percorsi di Educazione Civica, pertanto l’attività farà parte del monte ore previsto per tale disciplina.
La giornata si è svolta in modalità a distanza per tutti gli alunni.



Come in molte scuole italiane, all’Istituto di Istruzione Superiore "Augusto Righi" di Reggio Calabria il libro "Liberi di scegliere" è già diventato testo di insegnamento ma soprattutto "strumento di vita".



ha scritto:





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genziana



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MessaggioInviato: Gio Mar 25, 2021 19:59    Oggetto: Progetto Giustizia e Umanità. Liberi di Scegliere di BIESSE Rispondi citando



GAZZETTA del SUD intervista ALESSANDRO PREZIOSI



ha scritto:






PREZIOSI: "Fare rete tra giovani, istituzioni e scuola"


Intervista di Cristina Cortese; pubblicata da GAZZETTA Del SUD 1/4 24-30/3/21





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L'ultima modifica di genziana il Sab Apr 03, 2021 05:57, modificato 1 volta
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Gloria93



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MessaggioInviato: Ven Mar 26, 2021 09:34    Oggetto: Rispondi citando


Congratulazioni Alessandro premio meritatissimo! Storia importante quella del Dottor Di Bella che merita di essere conosciuta non solo dai più giovani
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genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 27, 2021 12:39    Oggetto: RAIPLAY tv movie LIBERI DI SCEGLIERE con Alessandro PREZIOSI Rispondi citando



    e rivediamo anche noi SU RAIPLAY HD il FILM TV

    LIBERI DI SCEGLIERE regia di Giacomo Campiotti

    nel ruolo del magistrato: ALESSANDRO PREZIOSI







La RAI ha concesso il tv movie al Dipartimento per la
Giustizia minorile e di comunità, all’Associazione Libera e al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il potenziale educativo.





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genziana



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MessaggioInviato: Lun Mar 29, 2021 16:30    Oggetto: LIBERI DI SCEGLIERE regia di Giacomo CAMPIOTTI 2019 Rai Uno Rispondi citando






    cast artistico: Nicole Grimaudo, Carmine Buschini,
    Federica Sabatini, Federica De Cola,
    Corrado Fortuna, Vincenzo Palazzo,
    Andrea Bellisario, Lollo Franco, Naike Silipo,
    e con la partecipazione di Francesco Colella;

    scritto da Monica Zapelli con la collaborazione di:
    Sofia Bruschetta, Ivano Fachin, Giovanni Galassi,
    Tommaso Matano; prodotto da Angelo Barbagallo

    in coproduzione con RAI FICTION e BIBI FILM TV

fotografia: Stefano Ricciotti; montaggio: Roberto Missiroli con Marco Monardo; musica: Stefano Lentini; ediz. musicali Rai.com; scenografia: Sabrina Balestra; costumi: Gaia Calderone; suono: Glauco Puletti.






LA TRAMA - Marco Lo Bianco è un giudice del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria e ha un sogno: strappare i ragazzi alla ‘ndrangheta. Giorno dopo giorno ha visto sedere nella stessa aula di tribunale i figli delle più importanti famiglie mafiose della provincia. E ha capito una cosa: la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita.
Quando incontra Domenico, ultimo componente di una cosca di cui anni prima ha arrestato il fratello, decide che è arrivato il momento di dire basta.
Inizia una strada difficile che costringerà tutti ad abbandonare le proprie certezze. Lo Bianco e i suoi assistenti si confronteranno con i codici e i sentimenti di quelle famiglie che hanno considerato sempre e solo come cosche criminali. I più giovani, Domenico e Teresa, impareranno che esiste una famiglia allargata, rappresentata dallo Stato e dalla Comunità civile, pronta ad aiutarti a realizzare un futuro diverso, in cui poter essere, finalmente, liberi di scegliere.



ALBUM NEWS RAI n. 2/2019 www.ufficiostampa.rai.it/dl/doc/1547660151665_LIBERI%20DI%20SCEGLIERE.pdf


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genziana



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MessaggioInviato: Lun Mar 29, 2021 16:52    Oggetto: LIBERI DI SCEGLIERE con ALESSANDRO PREZIOSI, disponibile DVD Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI, nel ruolo del magistrato, IN



"LIBERI DI SCEGLIERE"

il TV MOVIE di Giacomo Campiotti è in DVD RAI-Com




NOTE DI REGIA - Sono stati realizzati decine di film sulla mafia e sulla ‘ndrangheta, ma questo mi sembra diverso da tutti gli altri. I personaggi non sono supereroi del Male che possono suscitare in alcuni spettatori desiderio di emulazione. Abbiamo cercato di raccontarli con rispetto e verità, prigionieri nella rete di relazioni familiari dolorose e arcaiche che fa di loro le prime vittime. Il Male, fa male anche a chi lo fa. Quando Monica Zapelli ed Angelo Barbagallo, con cui avevamo già lavorato insieme nella fiction sul Maestro Manzi, “Non è mai troppo tardi”, mi hanno proposto questa storia, ho accettato con entusiasmo. È un progetto in cui la Rai può esprimere al meglio la sua missione di servizio pubblico.
L’idea nasce dall’esperienza di Roberto Di Bella, Presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, che ha avuto l’intuizione e il coraggio di portare avanti un progetto che permettesse di allontanare dalle famiglie mafiose i minori a rischio, sottraendoli così ad un destino che quasi certamente li avrebbe portati a seguire le orme dei padri, e nello stesso tempo offrendo loro la possibilità di conoscere un altro modo di vivere.
Nel film, Domenico, figlio di ‘ndrangheta, deve decidere se accettare passivamente il ruolo mafioso a cui è destinato, che gli riconosce un’identità precisa ed un potere sociale ed economico, o scegliere invece una vita senza radici e certezze, ma libera da violenza, ricatti e connivenze.
Questa è l’opportunità che gli offre il Giudice insieme a tutti i suoi collaboratori. Sono i rappresentanti di uno Stato fatto non solo di Istituzioni, ma di persone che lottano per quello in cui credono.
Quello che ritengo molto interessante è che, in senso più ampio, questa storia racconta come ogni persona, malgrado i mille problemi e condizionamenti, ha il diritto e il dovere di prendere nelle proprie mani la scelta di cosa fare della propria vita.
Abbiamo effettuato una parte delle riprese in Calabria dove ho cercato di catturare il degrado ma anche la bellezza selvaggia, l’isolamento e la forza di questa terra. Qui abbiamo trovato persone speciali che ci hanno aiutato con generosità, ancora in bilico tra un mondo passato e un futuro già tradito. Ed è stato emozionante girare sullo stretto e a Messina. Trovo bello che in questo film la Sicilia sia vista come una terra “positiva” dove Domenico trova aiuto nel suo processo di maturazione e liberazione.
Durante le riprese ho aiutato gli attori a vivere la profondità emotiva dei legami di sangue tra questi personaggi, che sono assolutamente contemporanei ma che volevo trasmettessero la forza di archetipi ancestrali: il Padre, la Madre, il Figlio, il Fratello Maggiore, la Sorella…
È stata una sfida lavorare di nuovo con Carmine Buschini, che interpreta il “Figlio”, un personaggio così diverso da Leo dei Braccialetti Rossi. Ancora abbiamo lavorato sulle emozioni, ma questa volta represse e nascoste, anche a se stesso. È sempre un piacere lavorare con Nicole
Grimaudo, che dona alla “Madre”, intrappolata in una prigione di rimozioni, un profondo spessore. Voglio ricordare anche Francesco Colella, con la sua straordinaria capacità di cambiare in un istante la maschera del “Padre”, da capofamiglia premuroso a pericoloso assassino. E ringrazio anche Federica Sabatini e Vincenzo Palazzo che danno ai “Fratelli” verità e sensibilità. Federica De Cola e Corrado Fortuna rendono giustizia alle innumerevoli persone anonime che ogni giorno compiono il loro lavoro con un amore e un impegno che va molto oltre al ritorno economico, e la loro giovane età è davvero un segnale di speranza.
Con Alessandro Preziosi abbiamo invece lavorato in sottrazione, costruendo un Giudice antieroe, schivo, umile, emotivamente partecipe del destino dei ragazzi e delle loro famiglie, ma sempre nel rispetto del suo ruolo istituzionale. Proprio come il Giudice Di Bella. Il rapporto con il vero giudice è stata una sfida stimolante. Era molto preoccupato che “tradissimo” la storia, anche solo sbagliando qualche dettaglio di scenografia... Un atteggiamento comprensibile per proteggere il suo importante lavoro anche per il futuro. E così la profonda commozione, sua e dei suoi collaboratori, alla fine della proiezione a loro riservata, è stata per noi una grande gioia… ed un sospiro di sollievo.



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genziana



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MessaggioInviato: Lun Mar 29, 2021 17:45    Oggetto: LIBERI DI SCEGLIERE il libro del magistrato ROBERTO DI BELLA Rispondi citando







ROBERTO DI BELLA è stato prima giudice e poi, dal 2011 al 2019, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria. Per venticinque anni si occupato dei minori della provincia reggina, spesso coinvolti in reati di ‘ndrangheta. Ha dato impulso al progetto “Liberi di scegliere” che oggi è diventato un protocollo governativo e ha permesso a sessanta ragazzi e alle loro famiglie di sperimentare nuovi orizzonti di vita. La sua attività ha ispirato il film “Liberi di scegliere” prodotto da RAI Fiction e Bibi Film Tv.



Il suo commento al film nel 2019 - Negli ultimi venti anni il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria ha processato per reati di associazione mafiosa, omicidio e tentato omicidio oltre cento minori, molti dei quali sono stati poi uccisi nel corso di faide familiari o - divenuti maggiorenni - sono ora latitanti o sottoposti al regime carcerario duro dell’art. 41 bis dell’ordinamento penitenziario; nel 2019, il medesimo Tribunale per i Minorenni è ancora impegnato a giudicare per gravi reati i figli di coloro che erano stati processati negli anni novanta, tutti appartenenti alle storiche “famiglie” di ‘ndrangheta del territorio.
È l’amara conferma che la cultura di 'ndrangheta si eredita e che da più di un secolo le storiche famiglie” della provincia di Reggio Calabria mantengono il potere sul territorio mediante l’indottrinamento criminale dei figli minorenni.
Fin da piccoli i componenti di queste “famiglie” respirano l’odio, sono addestrati all’uso delle armi, alla brutalità e all’uso della forza anche nei confronti dei familiari più stretti, quando trasgrediscono le regole. I minori hanno spesso visto uccidere i loro padri, fratelli, parenti. In questi casi, secondo il codice d’onore mafioso, deve scattare la vendetta, perciò violenza richiama violenza.
In tali contesti anche le scelte più intime (fidanzamenti, matrimoni) sono condizionate dalla “famiglia” e spesso diventano un modo per suggellare sodalizi criminali e, talvolta, per costruire delle vere e proprie prigioni culturali.
Il carcere è una situazione che molti ragazzi mettono in conto di affrontare. La reclusione è considerata un attestato di professionalità da esibire ai propri coetanei in libertà e, soprattutto, ai capi delle organizzazioni criminali.
Però, dietro l'orgoglio dell'appartenenza alla “famiglia”, per questi ragazzi si nasconde una realtà ben più triste. Sono giovani emotivamente soli, senza un padre con il quale condividere la quotidianità, perché è stato ucciso, è in carcere o è latitante. La “famiglia”, che è così pervasiva nel garantire certezza e regole, ignora quella che è la profonda sofferenza di questi ragazzi, che sono rassegnati ad una vita già segnata e provano un forte senso di angoscia per loro e per i loro familiari, che viene fuori nei sogni, spesso popolati da incubi, in cui ci sono irruzioni dei carabinieri, sparatorie, scene di guerra, situazioni in cui il minore deve attivarsi per salvare se stesso o un congiunto da un pericolo incombente.
È una drammatica sequela ben nota ai giudici minorili di Reggio Calabria, che hanno visto sfilare nell’aula del tribunale per i minorenni molti sfortunati ragazzi che potevano aspirare ad un futuro diverso e hanno ben chiaro un assunto: la ‘ndrangheta provoca sofferenza non soltanto all’esterno, ma soprattutto all’interno delle stesse “famiglie”.
Per questi motivi il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria dall’anno 2012 sta adottando - in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica per i Minorenni, con la locale Procura Antimafia e con il supporto dell’associazione Libera - provvedimenti civili di decadenza o limitazione della responsabilità genitoriale.
Tali misure - che nei casi estremi comportano il temporaneo allontanamento dal contesto familiare e territoriale - si prefiggono l’obiettivo di fornire agli sfortunati ragazzi delle ‘ndrine adeguate tutele per una regolare crescita psico-fisica e, nel contempo, la possibilità di sperimentare orizzonti sociali, culturali e psicologici alternativi al contesto di provenienza.
Dimostrare che il futuro non è già scritto e che si può essere protagonisti della propria vita è la finalità del progetto, nella consapevolezza che la ‘ndrangheta appare un destino inesorabile a chi nasce e vive in certe realtà familiari.
L’obiettivo ultimo è quello di rendere tali giovani “liberi di scegliere”.
L’orientamento giurisprudenziale del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria ha inoltre intercettato un insperato bisogno: la richiesta di aiuto e la sofferenza di molte donne. Un numero rilevante di madri - dopo una prima fase di aspra opposizione - non oppongono più resistenza, nella speranza di salvare i loro figli da un destino di morte o carcerazione.
Imprevedibili le evoluzioni registratesi negli ultimi anni.
Proprio nei locali del Tribunale per i Minorenni, alcune madri hanno iniziato percorsi di collaborazione con la giustizia, sperando in una vita migliore. Altre donne si sono presentate per chiedere, talvolta in segreto, di allontanare i loro figli. Altre ancora, espiata la pena per gravi reati, hanno sollecitato un aiuto per ottenere una sistemazione logistica e un lavoro fuori dalla Calabria al seguito dei figli già “tutelati” dal tribunale: supporto fornito da associazioni di volontariato come “Libera”.
In Calabria, per molti ragazzi e per molte donne, il Tribunale per i Minorenni non è più un’istituzione nemica, ma l’ultima spiaggia nel mare dell’illegalità, che è fonte di morte, carcerazione e, comunque, di sofferenza.






Il libro - Violenza, onore, omertà sono i codici della 'ndrangheta. All'interno delle famiglie rispettarli è un dovere che non si discute. Le madri crescono i figli per consegnarli a un mondo fondato su questi valori, i figli sanno che un giorno dovranno fare il mestiere dei padri. Una catena familiare che si tramanda solida, affidabile, generazione dopo generazione. Roberto Di Bella, giudice minorile a Reggio Calabria, in venticinque anni ha processato prima i padri, poi i loro figli. Sempre per gli stessi reati. Ha visto ragazzi che avevano ancora una luce nello sguardo procedere inesorabilmente verso una vita adulta fatta di violenza e carcere duro. E ha capito due cose. La prima è che la 'ndrangheta non si sceglie, si eredita. La seconda è che non voleva più stare a guardare. Bisognava dare a questi ragazzi una possibilità. Farli tornare liberi di scegliere. Mostrare loro altri mondi, altre vite, un futuro ritagliato sui loro sogni e non sulle richieste di una società criminale. E l'unico modo per farlo era allontanarli dalla Calabria, dalla ragnatela di ricatti, pressioni, allusioni che il loro nucleo familiare avrebbe messo in atto. Un percorso non sempre semplice, anzi, spesso faticoso e doloroso, ma che ha restituito a molti ragazzi la possibilità concreta di una vita diversa da quella segnata dal carcere e dalla violenza dei loro padri. Di Bella in queste pagine ci racconta come è maturata in lui questa scelta, le reazioni dei ragazzi, la collaborazione, inaspettata, di molte madri. Un'esperienza vissuta giorno dopo giorno che nel tempo ha dato vita a un protocollo oggi adottato anche in realtà diverse dalla Calabria.


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MessaggioInviato: Lun Mar 29, 2021 19:27    Oggetto: LIBERI DI SCEGLIERE: film RAIFICTION 2018/19 rassegna stampa Rispondi citando




aspettando il collegamento con la videoconferenza!

rassegna stampa originale del Forum di Alessandro!

dal 2018 ::: articoli e filmati, interviste e recensioni





Benvenuti siete in Alessandro Preziosi official Forum




presentazione in anteprima e masterclass il 20 luglio

al 48° GIFFONI FILM FESTIVAL .2018 Fuori Concorso








RAI FICTION - RACCONTIAMO L’ITALIA E LA PORTIAMO NEL MONDO -

La fiction prodotta per la Prima Rete ha il passo del grande racconto popolare e dell'immaginario italiani, delle trame e dei personaggi con cui identificarsi perché fondati sull'attualità e la memoria, i valori, i conflitti e le speranze comuni. Grandi interpreti in cui il pubblico amerà riconoscersi; registi d'eccellenza in un percorso qualitativo che interseca cinema e fiction. E veniamo ai tv movie. A conferma della duttilità del formato, anche titoli che raccontano storie vere, segno forte della missione di servizio pubblico, legate ai valori di legalità e senso civile in cui si riconosce il nostro Paese.
Ne è un esempio "Liberi di scegliere" per la regia di Giacomo Campiotti: il nodo di un figlio conteso fra la famiglia di 'ndrangheta e lo Stato, impersonato dal giudice Lo Bianco interpretato da Alessandro Preziosi.

Marco Lo Bianco è un giudice dei minori. Lavora a Reggio Calabria e ha un sogno: strappare i ragazzi alla 'ndrangheta. Giorno dopo giorno ha visto sedersi nella stessa aula di tribunale tutti i ragazzi delle più importanti famiglie mafiose della provincia. E ha capito una cosa. Che la 'ndrangheta non si sceglie, si eredita. Le famiglie si assicurano il potere sul territorio grazie alla continuità generazionale, costringendo i figli a fare il mestiere dei padri. Ed è così che quando si ritrova davanti anche Domenico, al quale anni prima avevano arrestato il fratello maggiore, Lo Bianco decide che è arrivato il momento di dire basta.

Con una scelta che non ha precedenti, dispone l'allontanamento del ragazzo dalla Calabria e il decadimento della responsabilità genitoriale non solo per il padre latitante, ma anche per la madre. Inizia una strada difficile che costringerà tutti ad abbandonare le proprie certezze. Lo Bianco e i suoi assistenti dovranno imparare a rispettare i sentimenti di nuclei familiari che hanno considerato sempre e solo come cosche criminali: Domenico e Teresa impareranno che esiste anche uno Stato fatto di persone che non vengono per arrestarti, ma per tenderti la mano e aiutarti a sognare un futuro diverso, in cui puoi essere finalmente libero di scegliere.
[fonte: Ufficio Stampa RAI - palinsesti]








"un film per la tv per la regia di Giacomo Campiotti dove si equiparano i figli della 'ndrangheta ai figli dei genitori violenti o tossicodipendenti: un punto di vista che ha rivoluzionato la sistematicità che voleva i figli di genitori o nonni appartenenti alla malavita comunque destinati alla carriera malavitosa. Un film a cui tengo molto" - Alessandro Preziosi.


fonte: dichiarazione raccolta il 13/04/2018 e pubblicata tramite: ANSA.it Abruzzo


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MessaggioInviato: Mar Mar 30, 2021 08:24    Oggetto: LIBERI DI SCEGLIERE di Campiotti a GIFFONI FILM FESTIVAL '18 Rispondi citando







al 48° GIFFONI FILM FESTIVAL: Fuori Concorso 2018

Masterclass Classic - 10:00 Sala Blue (GMV) 20 luglio

Ingresso riservato agli iscritti con la partecipazione di

Carmine Buschini, Monica Zapelli e Angelo Barbagallo




ha scritto:






LIBERI DI SCEGLIEREda RAI FICTION e BIBI

FILM
- UNA STORIA CONTRO LA 'NDRANGHETA




GIFFONI Experience DAILY – anno 9 numero 2, 21/07/2018 pag. 19




“LE MAFIE NON SI SCELGONO, SI EREDITANO!”. È con questa consapevolezza che Rai Fiction e BiBi hanno dato corpo a “LIBERI DI SCEGLIERE”, un racconto di cronaca vera ambientato nel sud Italia dove è stato attuato il protocollo da cui trae il nome la pellicola, che da anni cerca di ridare nuova vita, dignità a tutti quei ragazzi che hanno deciso di allontanarsi dalle cosche mafiose e della ‘ndrangheta. L’incontro ha inaugurato le attività della Masterclass Classic nella Sala Blue del Giffoni Multimedia Valley, un appuntamento intenso e particolarmente partecipato. “Volevamo creare un prodotto che non fosse solo alla moda, che si inserisse banalmente nel filone delle serie tratte da precisi spaccati sociali”, hanno chiarito Angelo Barbagallo e Fabrizio Zappi, il primo produttore BiBi Film e il secondo Rai Fiction. “Abbiamo lavorato nella direzione di un progetto corale, capace di coinvolgere un pubblico variegato. Un film per la tv, per nulla elitario, capace di mostrare a grandi e piccini l’impegno dello Stato nell’aiutare tutti i ragazzi, i bambini, i figli e i parenti dei boss gravitanti attorno alle cosche mafiose. Un piccolo esercito di minori che desiderano allontanarsi dalla malavita, così da poter ricominciare un’esistenza nuova e lontana dal marcio della criminalità organizzata”. Alla profonda interconnessione tra un nuovo modo di intendere le istituzioni e le nuove generazioni ha guardato anche Monica Zapelli, nota e talentosa sceneggiatrice italiana: “Liberi di scegliere, prima di trasformarsi in un racconto per immagini, è un’esperienza personale. Forte di un radicato interesse per le tematiche di carattere sociale e alla luce delle mie precedenti esperienze professionali, ho trascorso diversi mesi in compagnia di famiglie immischiate con le logiche ciniche della delinquenza e della malavita. Sono bastate poche settimane per comprendere il ruolo passivo dei bambini e degli adolescenti, costretti a subire la visione diretta di morti violente, sequestri, arresti e faide senza fine. Quando, in un secondo momento, mi sono imbattuta nello straordinario lavoro di Roberto Di Bella, da anni Presidente del tribunale per i minori di Reggio Calabria, una storia di riscatto e rivincita su vite apparentemente segnate mi è sembrata possibile e doverosa”. A regalare il volto pulito del riscatto ci ha pensato Carmine Buschini, giovane attore italiano già noto al grande pubblico per la sua interpretazione nella serie Rai Fiction Braccialetti Rossi: “Non conoscevo nulla delle dinamiche legate alle famiglie malavitose ma, attraverso il costante contributo dei miei colleghi, del regista e della sceneggiatrice, ho avuto la fortuna di poter rinascere ogni giorno nei panni di un ragazzo complesso come Domenico. Lui, condannato a un percorso analogo a quello compiuto da tutti gli uomini della sua famiglia, grazie all’intervento di uno Stato non più punitivo ma collaborativo, ha potuto scoprire l’ebrezza del libero arbitrio. Decidendo di svincolarsi da un destino apparentemente segnato, ha scoperto nella dissidenza e nella disubbidienza tutta la forza del destino umano. E voi ne siete un’ulteriore testimonianza”.








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MessaggioInviato: Mar Mar 30, 2021 08:45    Oggetto: LIBERI DI SCEGLIERE di Giacomo CAMPIOTTI, 22/01/2019 RAI UNO Rispondi citando



    Alessandro Preziosi nel Tv movie RAI 1 22.1.2019

    LIBERI DI SCEGLIERE regia di Giacomo Campiotti







RAI1 - gennaio 2019 va in onda il primo promo con Alessandro!!!


Marco Lo Bianco è un giudice del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria e ha un sogno: strappare i ragazzi alla ‘ndrangheta. Giorno dopo giorno ha visto sedere nella stessa aula di tribunale i figli delle più importanti famiglie mafiose della provincia. E ha capito una cosa: la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita.
Quando incontra Domenico, ultimo componente di una cosca di cui anni prima ha arrestato il fratello, decide che è arrivato il momento di dire basta.
Inizia una strada difficile che costringerà tutti ad abbandonare le proprie certezze. Lo Bianco e i suoi assistenti si confronteranno con i codici e i sentimenti di quelle famiglie che hanno considerato sempre e solo come cosche criminali. I più giovani, Domenico e Teresa, impareranno che esiste una famiglia allargata, rappresentata dallo Stato e dalla Comunità civile, pronta ad aiutarti a realizzare un futuro diverso, in cui poter essere, finalmente, liberi di scegliere.








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MessaggioInviato: Mar Mar 30, 2021 08:48    Oggetto: LIBERI DI SCEGLIERE tv movie RAI presentazione 17/01/19 Roma Rispondi citando




    LIBERI DI SCEGLIERE regia di Giacomo Campiotti

    nel ruolo del magistrato: ALESSANDRO PREZIOSI







PRESENTAZIONE: giovedì 17 gennaio 2019 ore 10:30 A ROMA

con Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Carmine Buschini, Federica Sabatini, Federica De Cola, Corrado Fortuna, Vincenzo Palazzo e con la partecipazione di Francesco Colella

Soggetto e sceneggiatura di Monica Zappelli, Sofia Bruschetta, Ivano Fachin, Giovanni Galassi, Tommaso Matano

Regia di Giacomo Campiotti

Una coproduzione RAI FICTION – BIBI FILM TV

Prodotto da Angelo Barbagallo per Bibi Film Tv

al termine della proiezione, ore 12.00 circa, conferenza stampa




"LIBERI DI SCEGLIERE è per Rai Fiction una storia da raccontare necessaria e doverosa. In questo film la forza narrativa fa tutt'uno con il valore sociale e culturale della sfida alla criminalità organizzata. Insegna che la criminalità va prevenuta dando ai giovani la possibilità di scegliere. È un esempio di come la fiction possa scendere in campo, affiancarsi all’informazione e far crescere la consapevolezza individuale e collettiva". Tinny Andreatta



È questo il messaggio più bello del film: la legge smette di essere opinione e diventa verità quando è l’individuo a decidere di metterla in pratica. "Liberi di scegliere" racconta una storia antieroica”. / Preziosi






Il mio personaggio è una donna che vive in prigione e non se ne rende conto. In lei la rassegnazione e la forza vanno di pari passo. Rinunciare a veder crescere i propri figli è il suo grande gesto d'amore".
Nicole Grimaudo è Enza


Tutti hanno e devono avere il diritto di ripartire da zero e scegliere cosa fare della propria vita. Il mio personaggio arriva al punto in cui non si riconosce più”. Carmine Buschini






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MessaggioInviato: Mar Mar 30, 2021 08:59    Oggetto: LIBERI DI SCEGLIERE tv movie RAI presentazione 17/01/19 Roma Rispondi citando



ha scritto:





    RAI1 mart. 22 gennaio 2019 prima visione film tv

    LIBERI DI SCEGLIERE regia di Giacomo Campiotti

    ANSA.itCultura intervista ALESSANDRO PREZIOSI





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MessaggioInviato: Mar Mar 30, 2021 08:59    Oggetto: LIBERI DI SCEGLIERE tv movie RAI 1 salva figli di n'drangeta Rispondi citando



ha scritto:



Contro la 'ndrangheta: "LIBERI DI SCEGLIERE"

è nato sullo Stretto il film di RAI 1 - la storia di

un giudice messinese che "salva" i figli dei boss





Batte sullo Stretto il “cuore” del film “LIBERI DI SCEGLIERE”, in onda in prima serata sulla rete ammiraglia della Rai il prossimo 22 gennaio. Nasce da un laboratorio antimafia alternativo, fatto di sogni, passioni e professionalità messinesi. Dal magistrato Roberto Di Bella, in forza al Tribunale per i Minori di Reggio Calabria, pioniere di un nuovo modo di provare a combattere la criminalità organizzata e sradicare la continuità generazionale della cultura mafiosa. Perché «la ’ndrangheta non si sceglie, si eredita». Ed è per questo che Di Bella ha iniziato ad allontanare i figli minori dei mafiosi dalle famiglie d’origine facendo sperimentare loro la possibilità di una vita diversa.

Si tratta di una ricetta “inventata” proprio tra le due sponde dello Stretto che, al netto di iniziali contestazioni, in pochi anni non solo ha trovato narrazione all’interno di un film, ma ha fatto il giro del mondo conquistando la prima pagina del New York Times. Il 2012 è stato l’anno del primo provvedimento di allontanamento siglato dal presidente Di Bella e, la coincidenza di un quasi contemporaneo protocollo operativo firmato dall’altra parte dello Stretto tra l’Ussm (Ufficio Servizio Sociale Minorenni) e “Addio Pizzo” ha fatto sì che al giovane destinatario, in esecuzione penale, venisse assegnata come destinazione Messina, città diventata prima officina di un processo che punta a smantellare il ruolo di “replicante” cucito addosso ai figli dei mafiosi e quell’eredità che pesa sin dall’infanzia nella vita di chi, dati alla mano, ha spesso un destino già segnato, fatto di carcere o morte.

A seguire la permanenza in riva allo Stretto del primo giovane allontanato dalle ’ndrine è stato un altro professionista messinese, il giovane psicologo Enrico Interdonato che ha tentato, riuscendoci, di appagare quella domanda, tanto semplice quanto negata, di un’adolescenza sepolta all’ombra di famiglie pesanti, senza pretendere il cambiamento, ma dimostrando che un ragazzo di mafia non è solo un cognome e che in un contesto diverso da quello d’origine può davvero scoprire chi è e diventarlo.

Una trasformazione, quest’ultima, tutt’altro che semplice, indigesta per le ’ndrine, anche se in alcuni casi in cui è stato applicato il “metodo Di Bella” le famiglie dei minori hanno persino ringraziato pubblicamente il magistrato. È stato proprio questo che forse ha incuriosito la tv.

Diretto da GIACOMO CAMPIOTTI (il regista di “Braccialetti Rossi”), con Alessandro Preziosi (che interpreta il giudice Lo Bianco), Nicole Grimaudo, Carmine Buschini (che è Domenico, rampollo di una potente famiglia mafiosa), Federica Sabatini, Corrado Fortuna, Vincenzo Palazzo e con la partecipazione di Francesco Colella e dell’attrice messinese Federica De Cola,LIBERI DI SCEGLIEREracconterà di un sogno: strappare i ragazzi alla ’ndrangheta. Racconterà di un giudice che dopo aver visto alternarsi, nella stessa aula di tribunale, genitori e figli dei più potenti clan calabresi, ha provato a spezzare quest’eredità, interrompendo una consuetudine che difficilmente lascia scampo.

Il film è ambientato tra Reggio e Messina (una parte delle riprese è stata girata anche in Puglia), la sceneggiatura è stata scritta da Monica Zappelli, Sofia Bruschetta, Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano.


Marco Lo Bianco e i suoi assistenti si troveranno davanti una legge diversa, quella delle ’ndrine, da decodificare e smontare pezzo per pezzo, cercando di lavare un marchio e dimostrando ai ragazzi di mafia che esiste una famiglia ancora più grande, quella dello Stato, e un futuro diverso, in cui si può scegliere ed essere liberi.


© Riproduzione riservata
Tiziana Caruso, 12/01/19; pubblicato su GAZZETTA DEL SUD Cultura






musica originale di Stefano Lentini; tema orchestrale:




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