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A. PREZIOSI 6-7/12/09 IL SANGUE DEI VINTI di M. Soavi RAIUNO
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genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
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MessaggioInviato: Sab Nov 28, 2009 03:04    Oggetto: IL SANGUE DEI VINTI con MICHELE PLACIDO - 6-7/12/2009 RAIUNO Rispondi citando



ha scritto:


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genziana



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MessaggioInviato: Sab Nov 28, 2009 03:24    Oggetto: IL SANGUE DEI VINTI con MICHELE PLACIDO - 6-7/12/2009 RAIUNO Rispondi citando



ha scritto:



          La capitale diventa un set


(...) Ancora più complicato è il lavoro di costumisti e scenografi impegnati sul set de "Il sangue dei vinti" che il regista Michele Soavi sta girando dal libro di Giampaolo Pansa. Sullo schermo la storia, infatti, è ambientata fra Roma e il Piemonte nell'immediato dopoguerra e le location capitoline si svolgono principalmente nei quartieri monumentali e residenziali. Nelle scorse settimane i camion della produzione hanno invaso le strade adiacenti Piazza Mazzini, in questi giorni si gira attorno alla Casa del Mutilato di Piazza Adriana. protagonista de "Il sangue dei vinti", che avrà una doppia versione per il cinema e per la televisione, è Michele Placido nel ruolo del commissario Franco Dogliani, chiamato a indagare sui crimini e i misfatti compiuti per vendetta da gruppi partigiani contro fascisti e collaborazionisti successivamente alla Liberazione. Per Soavi e Placido si tratta della seconda collaborazione dopo "Arrivederci amore, ciao" dal romanzo di Massimo Carlotto. (...)

Franco Montini

2 dicembre 2007







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genziana



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MessaggioInviato: Sab Nov 28, 2009 03:25    Oggetto: IL SANGUE DEI VINTI con MICHELE PLACIDO - 6-7/12/2009 RAIUNO Rispondi citando





ha scritto:




    La miniserie RAI tratta del controverso best seller

      sugli eccidi dei partigiani tra il '45 e il '46 -



      PLACIDO, fiction dal libro di Pansa



    Primi ciak in Piemonte per "Il sangue dei vinti"



ROMA - E' Michele Placido il protagonista de Il Sangue dei vinti, la miniserie Rai tratta dal controverso best seller di Giampaolo Pansa sugli eccidi partigiani nel primo dopoguerra, tra il 25 aprile '45 e la fine del '46. Il primo ciak, una delle scene più drammatiche, ambientata nei pressi di un mulino dove il protagonista cerca la sorella ausiliaria catturata dai partigiani, è stato battuto nei giorni scorsi in Piemonte vicino Saluzzo da Michele Soavi, regista di fiction di successo Mediaset (da "Ultimo" e "La Uno Bianca" a "Nassyria"), al debutto in una produzione destinata a Raiuno. Placido interpreta un commissario che comincia indagando a Roma sulla morte di una prostituta forse amante di un gerarca fascista. Da quell'incipit, oltre all'indagine, si comincia a sviluppare anche la storia privata del commissario Francesco Dogliani, che cercherà invano di salvare la sorella, arruolatasi nella Repubblica sociale italiana, dopo che i genitori vengono uccisi per rappresaglia dai partigiani, mentre l'altro fratello, Ettore (Alessandro Preziosi), si è unito in montagna alle formazioni antifasciste. Protagonista femminile sarà Barbora Bobulova nel ruolo di una misteriosa attrice, Valerio Binasco che interpreta un infermiere che poi diverrà capo partigiano e Gabriel Garko nel ruolo di un gerarca fascista. Così, dopo quasi tre anni di gestazione, un sì del cda Rai di attivazione progetto che provocò due anni e mezzo fa grandi polemiche e il via definitivo nel maggio scorso, Il Sangue dei vinti, tenacemente voluto dal direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, ha preso il via. Un progetto non facile, visto il tema: i misteri, le verità nascoste, gli orrori della guerra civile, le vendette partigiane dopo il 25 aprile '45. Il libro di Giampaolo Pansa che per la prima volta, aiutato da una vasta documentazione di prima mano, ha raccontato in dettaglio la resa dei conti imposta ai fascisti sconfitti, ricostruendo nei dettagli decine di eccidi e centinaia di omicidi, compiuti per punizione, per fanatismo politico, per odio di classe o per vendetta, uscì nel 2003 diventando al tempo stesso best seller (ne sono state vendute ad oggi oltre 500 mila copie) e libro tra i più controversi usciti in Italia negli ultimi anni, accusato di revisionismo storico nel momento in cui veniva meno alla sacralità della Resistenza. Lo stesso Pansa è autore del soggetto della miniserie che avrà prima un'uscita nelle sale e una messa in onda su Raiuno attesa per il 2009. A produrre per la Rai, Alessandro Fracassi che torna così alla produzione tv dai tempi di "Pronto Soccorso" e "Il segreto del Sahara". La sceneggiatura, che comprende solo alcuni dei tanti episodi narrati da Pansa, è di Dardano Sacchetti (per anni collaboratore di Dario Argento, Lucio Fulci e Lamberto Bava) e del giornalista Massimo Sebastiani. L'azione, come ha raccontato lo stesso direttore di Rai Fiction Agostino Saccà davanti alla commissione di vigilanza Rai che chiedeva conto del controverso progetto, parte da Roma nel 1943: in un teatro si sta recitando l'Antigone di Sofocle mentre il quartiere di San Lorenzo viene colpito dallo storico bombardamento.
«Vogliamo raccontare questa storia con lo spirito di Antigone, che esalta la legge naturale che le impone la sepoltura del fratello contro quella dello Stato e del tiranno Creonte. A sessant'anni di distanza è giusto rendere gli onori ai nostri fratelli morti ingiustamente, anche se erano fascisti». Gli sviluppi dell'indagine porteranno il commissario-Antigone ad attraversare gli orrori della guerra civile che dividono anche la sua famiglia. Le riprese si svolgeranno tra Saluzzo, la Val Maira, in provincia di Torino e nei dintorni di Roma.

Alessandra Magliaro

venerdì 9 novembre 2007









PMnet
Periodico multimediale per la Provincia di Cuneo
ha scritto:



Michele Placido si innamora di Savigliano


Michele Placido ha girato alcune scene del suo prossimo film ("Il sangue dei vinti") proprio in provincia di Cuneo e, per la precisione, a Savigliano.
Placido ha effettuato le riprese nel bellissimo Teatro Milanollo di Savigliano, e, come ha dichiarato lo stesso regista, si svolge proprio nel teatro, l'episodio "clou" del film.
La pellicola è tratta da un libro di Giampaolo Pansa, ambientato nel 1945/46. All'interno del 'Milanollo' si svolgono gli episodi che danno il via a tutto il film: un omicidio sul quale il "commissario Placido" indaga.
L'attore si è poi divulgato sulla nostra provincia, sulle sue ricchezze gastronomiche, sulla bellezza delle nostre cittadine e sulla gentilezza della nostra gente promettendo che avrebbe ancora lavorato nella città di Savigliano e in altre città del cuneese.

Cultura - Sabato 17 Novembre 2007









ha scritto:




          Fiction Rai: Michele Placido
          sul set «Il sangue dei vinti»




          «Questa repubblica nata
          su molte contraddizioni
          »


    Dramma: si narrano i crimini degli antifascisti
    « E' la storia di oggi, parlarne è democrazia »


Antonio Angeli

Infaticabile tra cinema, teatro e televisione Michele Placido in questi giorni si dedica tutto alla storia: antica e presente. È al lavoro come protagonista nelle riprese della fiction Rai «Il sangue dei vinti», tratto dal discusso libro di Giampalo Pansa sulle persecuzioni e le vendette messe in atto, nell'immediato Dopoguerra, da partigiani e antifascisti.

Una storia che l'attore e regista sente «sua», affermando che «l'Italia di oggi si fonda su molte contraddizioni e di questo è necessario parlare e discutere». Placido si è anche impegnato nell'iniziativa «Archeologia narrante», per portare teatro e letteratura nei musei e nei siti archeologici. Domenica era a Pisa, al Cantiere delle Navi Antiche con «L'epopea di Gilgamesh». L'iniziativa «Archeologia narrante» prosegue il 15 al Teatro Storico della Fortezza Orsini di Sorano, in provincia di Grosseto, con Piera degli Esposti e il 19 al Museo Archeologico di Piombino con «I sette contro Tebe» messo in scena dalla Compagnia Teatrale Krypton.

Michele Placido qual è il suo rapporto con la storia antica e l'archeologia?
«Io sono nato in un paese, in provincia di Foggia, pieno di storia e archeologia. Nel sottosuolo ci sono secoli di storia: dovunque si trovano vasi e cocci antichi, c'è addirittura un'origine iapigia. Il rapporto è sempre stato di orgoglio, di essere tra i discendenti di una colonia greca».

Appassionato addirittura di mitologia sumera, con Gilgamesh.
«Sì, io ho nel sangue la storia. Leggo moltissimo, anche la Bibbia, che narra vicende antiche, come il Diluvio, che ci arrivano attraverso la tradizione dei nostri confratelli ebrei. Si tratta di cose affascinanti, che ci legano con il nostro passato. Noi possiamo dialogare con i nostri antenati. L'antica Ausculum, proprio dove sono nato, si alleò con Pirro, re dell'Epiro, e insieme sconfissero i romani».

I suoi bis-bis nonni, insomma, alleati di Pirro batterono Roma?
«Direi proprio di sì. E avendo girato il mondo, aggiungo, appare evidente la superiorità degli italiani. Nessun'altro ha quello che abbiamo noi. Che passato hanno, ad esempio i texani? Il problema è che spesso non si è consapevoli della propria storia. O almeno non lo siamo noi italiani, certo per gli inglesi e i francesi è diverso».


Ecco, parliamo di storia italiana...
Lei sta girando «Il sangue dei vinti», da un libro che ha fatto discutere.
«E la fiction, geniale, di Michele Soavi, tornerà a far discutere, ancora di più. Si parla di una storia che riunisce passato e presente, è la Storia dell'Italia di oggi e la sento veramente mia.
La Repubblica Italiana è nata su molte contraddizioni: è un argomento del quale si deve parlare, dobbiamo evitare che non si discuta, questa è la democrazia
».

Sono parole molto forti...
«Sì, ma non possono essere i gendarmi della resistenza a decidere tutto. Il libro e la fiction si intitolano "Il sangue dei vinti", ecco, i vinti possono essere sepolti, ma a seppellirli devono essere i vincitori».

13/12/2007








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L'ultima modifica di genziana il Gio Dic 03, 2009 08:54, modificato 1 volta
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genziana



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MessaggioInviato: Sab Nov 28, 2009 03:46    Oggetto: A. PREZIOSI 6-7/12/09 IL SANGUE DEI VINTI di M. Soavi RAIUNO Rispondi citando



ha scritto:







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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Dom Nov 29, 2009 00:57    Oggetto: Rispondi citando


Dopo il film finalmente potremo vedere la versione lunga di questo lavoro molto interessante di Alessandro e...........riflettere nuovamente. In bocca al lupo CApitano.
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cinzia76



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MessaggioInviato: Dom Nov 29, 2009 12:05    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Giuly!!!Sono molto contenta di poter vedere questo lavoro di Ale Very Happy !!!Non manchero' Wink !!!
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*lisicris*



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MessaggioInviato: Dom Nov 29, 2009 17:09    Oggetto: Rispondi citando


Sono davvero contenta della messa in onda di questo film!!!! Dai in bocca al lupo Ale!!!!
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ELLY80



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Residenza: PROV ALESSANDRIA

MessaggioInviato: Dom Nov 29, 2009 17:21    Oggetto: Rispondi citando


Wow fantastico,non vedo l'ora!Grazie Giuly!
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^Gaia^



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MessaggioInviato: Dom Nov 29, 2009 20:59    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Giuly per la bellissima notizia Wink

nn mi perderò per nessuna cosa al mondo le 2 puntate..

baci
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preziosina66



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MessaggioInviato: Lun Nov 30, 2009 00:04    Oggetto: Rispondi citando


Io ho già visto la versione cinematografica e non vedo l'ora di rivederlo in tv.
Bel film veramente!
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Lele



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MessaggioInviato: Lun Nov 30, 2009 01:58    Oggetto: Rispondi citando


Che bella notizia, Giuly!! Grazie per le informazioni!!
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Marita



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MessaggioInviato: Lun Nov 30, 2009 19:11    Oggetto: Un'occasione per riflettere sulla nostra Storia... Rispondi citando


Sono felice che la Rai abbia scelto di mandare in onda il Sangue dei Vinti. E' un'opera dignitosa, in alcuni momenti sinceramente commovente. Certo la riflessione sui vinti e sui vincitori è difficile in un Paese che ancora sta cercando la necessaria serenità nel riconsiderare il Passato. Per questo, sul film - così come sul libro di Pansa - si sono abbattuti giudizi di fuoco, cercando di annullarne la valenza artistica per evitare che le vicende narrate potessero influenzare il giudizio storico. Secondo il mio modesto punto di vista, il film va visto e andrebbe fatto vedere soprattutto ai giovani. Infatti, all'interno di un'intrigante trama investigativa, si svolge .- senza enfasi - la riflessione sul nostro essere italiani oggi. Non pura fiction, quindi, ma occasione di meditazione e ricordo. Questo scopo "più alto" si raggiunge ricorrendo ad una fotografia trasfigurata e introducendo criteri più teatrali che televisivi, come il simbolismo, il dialogo non quotidiano, il richiamo del mito di Antigone che desidera seppellire i due fratelli caduti in campi avversi e la citazione del pensiero di Cesare Pavese sulla lotta fratricida in atto.
Un film coraggioso, forse perfettibile ma necessario se anche Placido, notoriamente interessato alle storie d'Italia, ha deciso di parteciparvi. Preziosi appare in un cameo, e insieme alla Nedelea, offre una rappresentazione convincente del dramma di molti italiani "contro".

Forse per assuefarci alla riflessione storica, Rai 1 stasera ci offre una vera perla che mi sento di raccomandare: Le Vite degli Altri. Stupendo: ha vinto l'Oscar per il miglior film straniero nel 2007 e ci fa vivere con delicatezza la continua lesione della privacy e lo spionaggio personale a fini politici ai tempi del Muro di Berlino.
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sarah72andrea



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MessaggioInviato: Lun Nov 30, 2009 19:39    Oggetto: Rispondi citando


GRAZIE INFINITE GIULY X TUTTE LE INFO...

ASPETTTERO' DI VEDERE LA VERSIONE TELEVISIVA DI QUESTO FILM X POI ESPORRE IL MIO PENSIERO CHE SICURAMENTE NON SI ALLONTANERA' MOLTO DALLE MIE PRECEDENTI RIFLESSIONI....I PROTAGONISTI POTRANNO ANCHE AVERE PIU' SPAZIO NEL RACCONTARE QUEST'ORRORE MA TUTTO QUESTO NON CAMBIA LA REALTA'....DA VITTIME SONO DIVENTATI CARNEFICI DA AMBO LE PARTI SENZA RENDERSENE CONTO....PURTROPPO...

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GLI AMICI SONO QUELLE RARE PERSONE CHE TI CHIEDONO COME STAI E POI ASCOLTANO PERSINO LA RISPOSTA...
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paolas



Registrato: 06/10/04 14:30
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MessaggioInviato: Mar Dic 01, 2009 18:33    Oggetto: Rispondi citando


GRAZIE GIULY PER LA MERAVIGLIOSA NOTIZIA!
ERA ORA DI VEDERE ALE IN TV NON VEDO L'ORA DI VEDERE QUESTO FILM CHE CREDO CHE SICURAMENTE MI PIACERA'!
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alessina 91



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Residenza: Empoli [Firenze]

MessaggioInviato: Mar Dic 01, 2009 23:42    Oggetto: Re: Un'occasione per riflettere sulla nostra Storia... Rispondi citando


Marita ha scritto:
Sono felice che la Rai abbia scelto di mandare in onda il Sangue dei Vinti. E' un'opera dignitosa, in alcuni momenti sinceramente commovente. Certo la riflessione sui vinti e sui vincitori è difficile in un Paese che ancora sta cercando la necessaria serenità nel riconsiderare il Passato. Per questo, sul film - così come sul libro di Pansa - si sono abbattuti giudizi di fuoco, cercando di annullarne la valenza artistica per evitare che le vicende narrate potessero influenzare il giudizio storico. Secondo il mio modesto punto di vista, il film va visto e andrebbe fatto vedere soprattutto ai giovani. Infatti, all'interno di un'intrigante trama investigativa, si svolge .- senza enfasi - la riflessione sul nostro essere italiani oggi. Non pura fiction, quindi, ma occasione di meditazione e ricordo. Questo scopo "più alto" si raggiunge ricorrendo ad una fotografia trasfigurata e introducendo criteri più teatrali che televisivi, come il simbolismo, il dialogo non quotidiano, il richiamo del mito di Antigone che desidera seppellire i due fratelli caduti in campi avversi e la citazione del pensiero di Cesare Pavese sulla lotta fratricida in atto.
Un film coraggioso, forse perfettibile ma necessario se anche Placido, notoriamente interessato alle storie d'Italia, ha deciso di parteciparvi. Preziosi appare in un cameo, e insieme alla Nedelea, offre una rappresentazione convincente del dramma di molti italiani "contro".

Forse per assuefarci alla riflessione storica, Rai 1 stasera ci offre una vera perla che mi sento di raccomandare: Le Vite degli Altri. Stupendo: ha vinto l'Oscar per il miglior film straniero nel 2007 e ci fa vivere con delicatezza la continua lesione della privacy e lo spionaggio personale a fini politici ai tempi del Muro di Berlino.


Marita, grazie della tua riflessione e grazie anche alle altre ragazze che hanno lasciato i loro commenti sul film.
Purtroppo non ho avuto l'occassione di poterlo vedere al cinema quandò uscì ma spero di poterne fare tesoro in queste serate nella versione televisiva, più lunga. Tratta di un argomento molto molto delicato e di sicuro concordo con voi quando dite che è ulteriore documento caratteristico dell'Italia di quegl'anni da far arrivare ai giovani.
Al di là delle proprie ideologie politiche cercherò di guardare questa storia con intento curioso e allo stesso tempo con la voglia di capire e comprendere meglio quello spaccato d'Italia che si divideva, sopratutto in quel periodo, in parti decisamente distinte. Embarassed Exclamation
Un'abbraccio e grazie delle informazioni.. Wink Exclamation
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