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ROCCA e PREZIOSI in EDDA CIANO E IL COMUNISTA - tv movie RAI
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Autore Messaggio
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
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MessaggioInviato: Dom Lug 17, 2011 09:32    Oggetto: Graziano DIANA e Dajana RONCIONE - Premio EFESTO D'ORO 2011 Rispondi citando



ha scritto:



"Eolie in Video - Un Mare di Cinema", i Premi



        Comunicato Centro Studi Eoliano


La serata conclusiva della rassegna "Eolie in Video - Un Mare di Cinema" è stata aperta da Jacopo Acqua dell'Università Ca' Foscari Venezia e Paola Centurrino, addetta stampa del Centro Studi Eoliano. Vengono ringraziati il pubblico numeroso che ha affollato il giardino durante le serate del Festival, il Comune di Lipari, la Regione Siciliana, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali direzione generale per il cinema, Cinit, Federalberghi Isole Eolie.

Prima di passare alla consegna dei Premi Efesto D'Oro, un riconoscimento particolare viene conferito al Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso da Antonino Saltalamacchia, presidente del Centro Studi Eoliano, per l'impegno da sempre profuso nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, per l'alto e incisivo lavoro di magistrato, i principi e i valori che a voce alta e con l'operare trasmette a tutti coloro che credono nella democrazia, nella legalità, nella libertà, nella verità e nella giustizia.

Successivamente, Paola Centurrino, pone al magistrato due quesiti. Il primo, è inerente la vicenda della targa in memoria di Peppino Impastato rimossa dalla biblioteca civica di un comune del bergamasco nel 2009. Di contro, nel 2010 a Cinisi (PA), la palazzina appartenuta al boss mafioso Gaetano Badalamenti viene affidata all'associazione Peppino Impastato e trasformata in un centro culturale. Un passo indietro nel 2009 e un passo avanti nel 2010; come si è presentato finora e come sarà per Grasso questo 2011 per quanto riguarda la memoria di un uomo come Impastato?

Il procuratore spiega come l'episodio della "targa al Nord" sia un accadimento negativo e insignificante in merito alla lotta alla mafia. Segnala, anche, un importante evento: lunedì 18 c.m. avverrà la consegna delle chiavi della casa di Peppino Impastato al fratello.

Piero Grasso sottolinea l'importanza della Cultura, e il ruolo vitale che svolgono i vari centri di promozione e di ricerca come quello eoliano nel processo di sempre maggiore sensibilizzazione per sconfiggere la criminalità organizzata.

Il secondo quesito della Centurrino verte sulla trasposizione teatrale del testo biografico, da lui redatto, Per non morire di mafia, portato in scena da Catania a Firenze da Sebastiano Lo Monaco.

Se inizialmente Grasso era contrario all'idea di una trasposizione teatrale, in un secondo momento, già dalle prime prove, ha notato un'assoluta fedeltà al suo vissuto che lo ha spinto ad accettare la proposta.

Presente tra il pubblico Osvaldo De Santis, presidente amministratore delegato 20th Century Fox.

Si passa, poi, alla consegna dei Premi Efesto D'Oro.

Il primo dei tre riconoscimenti è andato a Dajana Roncione per Edda Ciano e il Comunista. Ha consegnato il premio Edoardo Bongiorno, figlio di Leonida Bongiorno, il 'comunista' del film.

In seguito viene premiato Graziano Diana per la regia del suddetto film, che riceve il riconoscimento da Adriana Subba, donna di Lipari che vi ha recitato.

L'ultima targa è stata conferita a Pasquale Scimeca, regista di Malavoglia. A consegnare il premio, Valentina Spalla dell'Università Ca' Foscari Venezia.

Tocca in seguito ai cortometraggi di questa VIII edizione del concorso "Eolie in Video - Un Mare di Cinema".

Tre sono le menzioni speciali assegnate. La prima va ad Al servizio del cliente di Beppe Tufarulo per l'utilizzo ironico e intelligente della metafora narrativa. A Deu ci sia di Gianluigi Tarditi va la seconda menzione, conferita per l'ineccepibile qualita' formale delle sue immagini. Pizzangrillo di Marco Gianfreda si è aggiudicato l'ultima, poiché ha saputo creare, tramite la sua opera, un mondo poetico, suggestivo e affascinante.

Il concorso è stato vinto da Io sono qui del regista Mario Piredda, per aver coniugato abilità tecnica alla trattazione di un argomento che spesso viene dimenticato, quale la contaminazione da uranio impoverito dei nostri soldati, impegnati in missioni all'estero. A ritirare il premio il montatore e co-produttore del film, Walter Cavatoi, che ringrazia il pubblico e quanti hanno reso possibile la realizzazione del progetto, e sottolinea che l'obiettivo del lavoro era quello di portare alla luce l'assurdità della guerra e l'innocenza delle sue vittime.

Un altro premio viene assegnato a Io sono qui da Giuseppe Nuzzo, direttore artistico del Social Film Festival: il "Golden Spike". La motivazione è la seguente: per aver narrato con originalità e padronanza tecnica uno spaccato di storia contemporanea trattando importanti tematiche sociali quali la disoccupazione, la guerra, l'amicizia e la malattia.

Prima di lasciare spazio alle proiezioni, viene consegnata una targa commemorativa da Antonino Saltalamacchia agli studenti dell'Università Ca' Foscari Venezia che hanno collaborato all'ufficio stampa e al coordinamento video del festival, con l'auspicio di portare avanti questo fruttuoso gemellaggio Venezia-Lipari in futuro.

E' giunto inoltre un messaggio di saluti e congratulazioni dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, storico frequentatore dell'isola di Stromboli e amico di lunga data del Centro Studi Eoliano.

La serata si conclude con la proiezione del cortometraggio vincitore Io sono qui a cui segue il tanto atteso Edda Ciano e il comunista, tratto dall'omonimo libro di Marcello Sorgi, giornalista de La Stampa e presenza importante delle iniziative culturali del Centro Studi Eoliano.
Il cast del film vede la partecipazione di Stefania Rocca (Edda Ciano), Alessandro Preziosi (Leonida) e Dajana Roncione (Angelina).
La regia, porta la firma di Graziano Diana.

Lipari, 17 Luglio 2011

Paola Alioto
Valentina Spalla



Data notizia: 17/07/2011 a cura di Peppe Paino





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emma



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MessaggioInviato: Dom Lug 17, 2011 14:00    Oggetto: Rispondi citando


Strano premio l'Efesto d'oro in cui alla viglia vengono annunciati premi a tre attori, Alessandro Preziosi,Stefania Rocca e Raoul Bova e alla consegna dei premi viene premiata inaspettatamente Dajana Roncione.
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iris1



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MessaggioInviato: Dom Lug 17, 2011 17:21    Oggetto: Rispondi citando


ma da chi è raccomandata questa Roncione.
La sua partecipazione nella fiction era abbastanza irrilevante per giustificare un premio. Crying or Very sad
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genziana



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MessaggioInviato: Lun Lug 18, 2011 00:42    Oggetto: GRAZIANO DIANA regista di LA VITA RUBATA - fiction antimafia Rispondi citando



l'ora è tarda ma desidero lasciarvi nota di questo appuntamento televisivo che spero per tanti sia una riproposta importante

stasera, lunedì 18 luglio 2011, RAI UNO, in prima serata, ritrasmette il film tv - LA VITA RUBATA - regia di Graziano DIANA :





In questa storia il valore civile di testimonianza si sposa all'intrattenimento, nel raccontare un "giallo" in piena regola.

Graziella Campagna aveva diciassette anni quando fu assassinata il 12 dicembre 1985, a Villafranca, un paese nel messinese. Graziella era una ragazza tranquilla e serena; la sua unica colpa era stata quella di voler aiutare la famiglia, di modeste condizioni, andando a lavorare in una lavanderia. Qui, per un tragico destino, attraverso un documento lasciato casualmente in un indumento portato a lavare, era venuta a conoscere la vera identità di un pericoloso latitante che si nascondeva nella cittadina.

L'omicidio di Graziella sarebbe rimasto impunito, se non ci fosse stato il sacrificio di chi ha lottato da allora per fare luce su questo crimine: suo fratello Pietro Campagna, il giovane carabiniere, che insieme alla sua famiglia ha speso quasi vent'anni per poter vedere la fine del processo sul delitto di sua sorella.

Nel 2004, finalmente, il tribunale ha condannato i colpevoli dell'omicidio e quelli del favoreggiamento, delle collusioni e dei depistaggi che hanno costellato questa vicenda tragica e amara, un vero specchio di una società avvelenata dal malaffare.

Solo nel 2004, Graziella Campagna è stata riconosciuta vittima di mafia e per mantenerne il ricordo, si è costituita una fondazione che annovera personalità come Vincenzo Consolo, Carlo Lucarelli e don Ciotti.

All'interno di questa attività di informazione e di memoria, necessaria ad un mondo che "se scorda i suoi errori, è condannato a ripeterli", si colloca l'iniziativa di realizzare un film.

La sceneggiatura è stata scritta con l'aiuto della famiglia Campagna e soprattutto di Pietro, e dell'avvocato Fabio Repici che ha curato gli interessi di parte civile della famiglia. I produttori sono Alessandro Jacchia e Maurizio Momi con la loro società Albatross. Larissa Volpentesta interpreta la parte di Graziella, Beppe Fiorello è il fratello Pietro.

Soggetto, sceneggiatura e regia del film, sono di Graziano Diana, al suo debutto nella regia, ma che come sceneggiatore aveva al suo attivo film di grande successo popolare e di critica, come Ultrà sul tifo calcistico, La scorta su uno dei momenti più drammatici della lotta dei magistrati contro la mafia nei primi anni '90, Un eroe borghese sulla vicenda dell'avvocato Giorgio Ambrosoli, liquidatore della Banca Privata di Sindona, ucciso da un killer della mafia nel 1979.
E oggi a questo rilevante elenco si aggiunge il tv movie "Edda Ciano e il comunista".

Le riprese sono realizzate nei luoghi veri dove la storia ha avuto luogo: Messina, Villafranca e Saponara, il paese dove viveva Graziella e dove ancora vive la famiglia Campagna, e dove il sindaco ha dedicato la piscina comunale alla sua memoria, e ha aderito con interesse all'iniziativa del film.

Far ragionare, testimoniare e far riflettere le persone: tutti doveri questi che ci appartengono come cittadini e come operatori culturali, e appartengono ad un intrattenimento che voglia essere utile, nella tradizione del nostro migliore cinema civile. Crediamo sia importante soprattutto per i più giovani che oggi hanno vent'anni e non ricordano, non possono ricordare, non ne hanno gli strumenti. Per tanti anni, di Graziella Campagna non si parlava più. È invece importante contribuire perché questa memoria sia sempre più forte.

La società civile ha giocato un ruolo importante nella riapertura del processo per individuare i responsabili della sua morte. È come se la cittadinanza si fosse riappropriata una volta per tutte della drammatica storia di Graziella Campagna e la Fondazione intitolata a suo nome ha significato propriamente "una testimonianza per la verità e la giustizia come strumenti indefettibili di progresso sociale". [ Scheda: www.raifiction.rai.it/raifiction2006fiction/0,,3064,00.html ]


E per rivedere on line > www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5656fa9a-b653-4cab-a994-31bb1b8f870f.html


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pattyFI



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MessaggioInviato: Lun Lug 18, 2011 09:02    Oggetto: Rispondi citando


Concordo...veramente strana questa premiazione. di Lipari........
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Io e te che facemmo invidia al mondo, avremmo vinto mai contro un miliardo di persone! [Mille giorni di te e di me]
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claudia_napoli



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MessaggioInviato: Lun Lug 18, 2011 21:37    Oggetto: Rispondi citando


Bellissimo questo film ricordo che già lo avevo visto anni fa
è veramente toccante e trasmette bene il gran senso di impotenza
della famiglia Confused Sad
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Con tutto l'oro del mondo non si può comprare il battito del cuore, nè un lampo di tenerezza-de Lamartine
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