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Autore Messaggio
genziana



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MessaggioInviato: Mar Apr 18, 2017 13:04    Oggetto: 24/04/17 Roma, IL TEATRO DI CALENDA, foto di Tommaso LE PERA Rispondi citando



Alessandro Preziosi conferma dal suo Forum la partecipazione

alla vigilia del 25 aprile 2017/
un Evento teatrale A ROMA



        "IL TEATRO DI ANTONIO CALENDA"

        nelle fotografie di Tommaso Le Pera

        la presentazione del libro fotografico

        57 spettacoli ; inedite testimonianze

        invito al Quirino lun. 24 aprile 18:30







saluta : Geppy Gleijeses ;

intervengono :

Nicola Fano - Roberto Herlitzka - Piera Degli Esposti

Alessandro Preziosi - Antonio Calenda - T. Le Pera ;

introduce e modera : Maria Paola Poponi .




IL TEATRO DI ANTONIO CALENDA nelle fotografie di Tommaso Le Pera, copioso e ricco libro fotografico, edito da Manfredi Edizioni per artSipario, è l’ennesimo tributo ad un grande protagonista della scena teatrale. Dall’immenso archivio fotografico di Le Pera, mirabilmente definito da Dacia Maraini “Angelo della luce” sulla scena, sono stati scelti gli scatti degli spettacoli più rilevanti firmati dal regista di origine campana a cui tanto, tantissimo deve in prestigio e cultura il nostro miglior teatro italiano. Unitamente ai 57 spettacoli creati da Calenda e qui pubblicati, il volume vanta anche le significative e inedite testimonianze di chi ha personalmente conosciuto, lavorato e collaborato con lui: testi di Tommaso Le Pera, Nicola Fano, Piera degli Esposti, Roberto Herlitzka, Claudio Magris, Germano Mazzocchetti, Kim Rossi Stuart.

Bellissime e significative anche le parole che il regista dedica personalmente nel volume al suo lavoro e a tutti quelli che amano, come sottolinea dacia Maraini, la “più umana delle arti”, il teatro:

Il Teatro si sublima nell’assenza, esiste nell’attimo in cui accade per poi svanire, consegnato alla memoria singola, collettiva, amplificata, alle volte “distorta”. Nessuna riproduzione può salvarlo da questa poetica evanescenza. La natura stessa dell’atto teatrale vive in questo “hic et nunc” rituale eppure irripetibile, la cui eco emotiva si sostanzia nella sensibilità di colui che, assistendovi, accoglie quell’atto. Pur tuttavia la fotografia di Le Pera è restituzione dell’emozione originaria e al contempo lente di ingrandimento puntata su un frammento di verità teatrale. È essa stessa atto creativo che amplifica la memoria del teatro trasfigurandola in immagine, lasciando integra e significante la sua intrinseca espressività. Questo libro è dedicato a tutti coloro che hanno depositato una parte della propria vita in ognuno di questi miei spettacoli e agli attori: corpo, voce e anima della parola che diventa azione”.

Antonio Calenda



Il volume verrà presentato in anteprima nazionale, con ingresso
libero fino ad esaurimento posti,
chiuderà l'incontro un aperitivo



Biografie degli Autori

ANTONIO CALENDA


Si è laureato in Filosofia del Diritto e ha iniziato la propria attività teatrale nell’ambito del Teatro Universitario di Roma. Nel 1965 ha fondato insieme a Virginio Gazzolo e Gigi Proietti il Teatro Centouno che ha rappresentato per l’attività di ricerca e sperimentazione di quegli anni uno dei primi punti di riferimento. Successivamente ha lavorato per il Teatro di Roma e ha diretto in due riprese, e per un periodo di nove anni, il Teatro Stabile dell’Aquila le cui produzioni hanno circuitato all’estero, in paesi quali Australia, Francia e Canada. Ha fondato la Compagnia Teatro d’Arte per la quale, dal 1982, ha diretto spettacoli ospitati sovente da festival internazionali, e organizzato numerose manifestazioni culturali in Italia. Dal maggio 1995 sino al 2014 ha diretto il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Dal novembre 2010 al dicembre del 2011 ha assunto anche la carica di Sovrintendente della Fondazione Teatro lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste.

Ha diretto nel corso della sua carriera oltre 150 spettacoli nel teatro di prosa e nel teatro lirico, e sua è la regia del film “Il giorno del furore”, scritto con Edward Bond e interpretato da Oliver Reed, Claudia Cardinale e John McEnery.


TOMMASO LE PERA

Calabrese di nascita, a vent’anni si trasferisce a Roma con la precisa intenzione di fare il fotografo di scena. Dopo una prima esperienza in campo cinematografico e televisivo abbandona questi settori per dedicarsi unicamente a quella che è la sua passione: il teatro di prosa. Comincia a fotografare gli spettacoli della cosiddetta Avanguardia Teatrale composta da Memè Perlini, Giancarlo Nanni, Giuliano Vasilicò, Giancarlo Sepe, Mario Ricci che offrono spunti ed occasioni per fotografie “nuove”. Infatti Le Pera, usando fotografare durante lo svolgimento dello spettacolo senza interrompere il corso naturale della recita, inventa e propone la tecnica della fotografia dinamica e in movimento che è la sua carta vincente. Gli impegni si moltiplicano e, col passare degli anni, sono sempre di più le compagnie e i personaggi che fotografa; da Romolo Valli a Eduardo e Peppino De Filippo, Gigi Proietti, Vittorio Gassman, Valeria Moriconi, Mariangela Melato, Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi, Antonio Calenda. Praticamente tutto il teatro italiano senza trascurare i giovani talenti e le compagnie minori. Fotografo ufficiale del Festival di Spoleto e di Benevento ma anche di altre rassegne storiche come Taormina, Siracusa, Todi, Asti, con più di 4000 spettacoli fotografati detiene ormai il più vasto archivio mondiale di spettacoli e di gente di teatro. A livello editoriale, oltre che con riviste del settore, collabora regolarmente con le maggiori testate italiane. È uno dei fondatori, nonché consulente iconografico, della rivista di teatro “Primafila”. È autore di diversi libri sul teatro. Attualmente sta pubblicando una collana di dodici volumi sul teatro, ognuno dedicato ad un autore, dove si mettono a confronto diverse edizioni della stessa opera fotografate nel corso degli anni. Il primo volume uscito è dedicato a Pirandello, il secondo a Shakespeare, il terzo a Goldoni, indi Molière, il teatro antico Greco e Latino, per arrivare agli autori contemporanei. Ha realizzato, in collaborazione con Anna Testa – curatrice dei testimonianze e delle interviste, un libro di grande successo su Mariangela Melato, “Magnetica Mariangela” (artSipario – Manfredi Edizioni, 2016) e sull’attore e regista Gabriele Lavia dal titolo “Lavia il Terribile” (artSipario – Manfredi Edizioni, 2017).



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L'ultima modifica di genziana il Mer Apr 19, 2017 18:59, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mer Apr 19, 2017 01:57    Oggetto: Rispondi citando


Alessandro, Ecco una lettera di van Gogh scrive al fratello, per quanto riguarda una petizione firmata da residenti del quartiere attorno alla Place Lamartine, con urgenza chiedendo il sindaco, Jacques Tardieu, di avere van Gogh impegnata, perché, van Gogh, supposely presentato un pericolo per la abitanti di Arles. Laughing Unreal!

"My Dear Theo,

Scrivo a voi in pieno possesso della mia presenza di spirito e non come un pazzo, ma come the fratello lo sai. Ecco la verità: un numero di persone da qui hanno affrontato una petizione (ci sono stati più di 80 firme su di esso) al sindaco (credo che il suo nome è M. Tardieu) mi designa come un uomo non degno di vivere libero, o qualcosa del genere come quello. Il capo della polizia o l'ispettore capo, poi ha dato l'ordine, di avermi rinchiuso, ancora una volta. Ad ogni modo, eccomi qui, rinchiuso per lunghi giorni, sotto chiave, e la chiave, con guardie in cella di isolamento, senza la mia colpevolezza essere provata o addirittura dimostrabile.

va da sé, che nel mio cuore, ho molto da dire, in risposta a tutto questo. va da sé, che non dovevo arrabbiarmi, e, che scusandosi, mi sembrerebbe, da accusare me stesso, in un caso del genere. Giusto per mettere in guardia voi: per liberare me, prima di tutto, io non chiedo, essendo sicuro che tutto questo addebito sarà ridotto a niente. Solo, io vi dico, si dovrebbe trovare difficoltà a liberare me. Se non mi trattengo la mia indignazione, vorrei subito essere giudicato un pazzo pericoloso. In attesa, speriamo, inoltre, forti emozioni potevano solo aggravare il mio stato.
Se in un mese di tempo, però, non si ha notizie dirette di me, poi agire, ma fintanto che sto scrivendo a te, aspettare.

È per questo che ora vi chiedo di promettere di farli agire senza farti coinvolto in esso. Consideri avvertito che sarebbe forse complicare e confondere la questione.
Tanto più, in modo da quando capirai, che mentre io sono assolutamente tranquillo al momento opportuno, mi può facilmente cadere in uno stato di sovreccitazione attraverso nuove emozioni morali. Così, si può immaginare, quanto di un colpo di martello, in pieno petto, era, quando ho scoperto che c'erano così tante persone qui che sono stati abbastanza codardi per band stessa insieme contro un uomo, e un malato a quel.

Buona. Questo è per la vostra guida; per quanto riguarda il mio stato morale, sto male scosso, ma lo stesso, sto recuperando una certa calma, in modo da non arrabbiarsi. Inoltre, l'umiltà mi si addice, dopo l'esperienza di ripetuti attacchi.
Quindi, devo essere paziente. La cosa principale, non ho potuto dire che troppo spesso, è che si, dovrebbe mantenere la calma anche, e che nulla deve disturbare nei vostri affari. Dopo il matrimonio si può fare con l'ordinamento tutto questo, e nel frattempo, la mia parola, lasciami qui in silenzio.

Sono convinto che il signor Sindaco, così come il capo della polizia, sono più come amici e che faranno tutto il possibile per risolvere tutto questo. Qui, tranne che per la libertà, tranne che per un sacco di cose che io vorrei altrimenti, io non sono troppo male. Inoltre, ho detto loro che non eravamo in grado di sopportare le spese. Non riesco a muovermi, senza spese, ora non ho lavorato per 3 mesi, e ti dispiacerebbe, sarei stato in grado di lavorare se non avessero esasperato e mi dava fastidio.

Come stanno mamma e la nostra sorella? Non avendo altro di distrarmi - sto anche vietato fumare - che, tuttavia, gli altri pazienti sono autorizzati a fare. Non avendo niente altro da fare Penso a tutti quelli che conosco tutto il giorno e la notte.
Che miseria - e tutto questo, per così dire, per niente.
Non ti nascondo che avrei preferito morire che causa e sopportare così tanti problemi. Che cosa si può dire, a soffrire senza lamentarsi è l'unica lezione che deve essere appresa in questa vita.

Ora, in tutto ciò che, se devo riprendere il mio compito di pittura ho naturalmente bisogno di mio studio, i mobili, che non possiamo certo permetterci di rinnovo in caso di smarrimento. Per essere ridotto, ancora una volta, a vivere in albergo, si sa che il mio lavoro non lo permetterà, devo avere un pied-à-terre fisso. Se questa gente qui protestano contro di me, ho protestare contro di loro, e hanno appena hanno di fornire me con danni e interessi in modo amichevole, insomma, devono solo restituirmi, quello che avrei perso, per colpa loro, e ignoranza.

Se - diciamo, io, dovevano diventare, definitivamente folle - di certo, non dico che è impossibile, in ogni caso, dovrebbero mi trattano in modo diverso, ridammi l'aria fresca, il mio lavoro & c. Quindi, la mia parola, vorrei rassegnarmi. Ma, non siamo nemmeno ancora arrivati, e se avessi avuto la mia tranquillità, sarei stato di nuovo, in piedi, molto tempo fa. Loro, mi rimproverano, di quello che ho fumato e bevuto, bene.

Ma, che cosa, si può dire, con tutta la loro sobrietà, sono, in realtà solo dandomi nuove miserie. Mio caro fratello, la cosa migliore rimane forse per scherzare sulle nostre piccole miserie. Prendetelo come un uomo e passeggiata, morto dritto, verso il vostro obiettivo.

Noi artisti, nella società odierna, non sono altro che il lanciatore rotto. Come mi piacerebbe essere in grado di inviare le mie tele, ma tutto è sotto chiave, e chiave, la polizia e custodi, dei malati di mente. Scuoto la mano cordialmente, nel pensiero, per quanto riguarda la vostra fidanzata, per, madre e nostra sorella."

Ever yours,
Vincent"

molto interessante, anzi!
Later, Namaste, me.
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genziana



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MessaggioInviato: Gio Apr 20, 2017 20:51    Oggetto: 24/04/17 Roma, IL TEATRO DI ANTONIO CALENDA, foto di LE PERA Rispondi citando




Alessandro Preziosi conferma dal suo Forum la partecipazione

alla vigilia del 25 aprile 2017/
un Evento teatrale A ROMA



        "IL TEATRO DI ANTONIO CALENDA"

        nelle fotografie di Tommaso Le Pera

        invito al Quirino lun. 24 aprile 18:30


ha scritto:



      Un libro su CALENDA, il regista stabile


Antonio di Muzio - ©RIPRODUZIONE RISERVATA


IL MESSAGGERO ediz. Abruzzo - L'AQUILA pag. 41 - 21/04/2017






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L'ultima modifica di genziana il Sab Apr 22, 2017 02:36, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Ven Apr 21, 2017 02:46    Oggetto: Rispondi citando


Okay, Alessandro, van Gogh, ha detto "ecco la verità: c'erano più di 80 firme sulla petizione". No, non è vero. C'erano 30 firme, ben al di sotto di quello che aveva detto. Non so se van Gogh, deliberatamente mentito o no. Alcune persone sono noti per farlo per motivi diversi. Ahimè! La verità è stata seppellita con lui e quella pallottola. Laughing

Ora, come risultato di questa petizione, Joseph d'Ornano, capo della polizia cittadina di Arles, ha preparato una relazione il 27 febbraio 1889, contenente le dichiarazioni dei vicini. Essi rimproverarono, van Gogh, per l'eccesso di indulgere a bere, dopo di che era in stato di eccitazione in modo che non sapesse cosa stava facendo o quello che stava dicendo. Nella relazione, è stato accusato di comportamenti indecenti: le donne, in particolare, non si sentono più a proprio agio, perché è soggetto a interferire con loro e fa osservazioni oscene, in loro presenza. (Lol! Suona come un evento quotidiano in alcuni paesi.) Laughing

La conclusione di Ornano risulta così: «Mr Vincent van Gogh è veramente sofferto di disturbi mentali; Tuttavia, abbiamo notato in più occasioni che questo pazzo ha momenti di lucidità. van Gogh non è ancora una minaccia per la sicurezza pubblica, ma ci sono paure che possa diventare così. Tutti i vicini sono spaventati, e con buona causa, perché, poche settimane fa, il pazzo interessato, ha tagliato un orecchio, In una misura di follia, una crisi che potrebbe essere ripetuta e essere dannosa, a qualcuno, nelle vicinanze

Beh, nessuno sa, per un fatto, come l'orecchio di van Gogh svanisse. E 'tutta la speculazione. E, è incredibile che nell'era di van Gogh potresti commettere qualcuno solo perché qualcuno "pensa" che una persona "potrebbe" diventare una minaccia per la sicurezza pubblica senza alcuna prova reale. Inoltre, nessuno sapeva quanto fosse vera la testimonianza. and, Per quanto ne so, van Gogh non ha fatto male a nessuno, tranne se stesso. In altre parole, van Gogh era un pericolo per se stesso, e non per altre persone. Geez, gente! Laughing

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MessaggioInviato: Sab Apr 22, 2017 00:59    Oggetto: Rispondi citando


Hello Alessandro,

Più fatti interessanti di van Gogh!

Van Gogh "è pronunciato in modo diverso in inglese e olandese. Qui negli Stati Uniti il ​​suo nome ha un silenzioso "gh" - / van-goh / che è la pronuncia più comune. Tuttavia, in Olanda, il "v" in "van" è silenzioso. (Semplicemente scioccante!)

Più di centocinquanta psichiatri hanno cercato di diagnosticare la causa delle malattie di Vincent van Gogh e le diagnosi vanno da schizofrenia, porfiria, sifilide, disturbo bipolare e epilessia. (Non credo che avesse la schizofrenia, i suoi sintomi mi sembravano più bipolari.)

Vincent ha scritto più di 800 lettere nel corso della sua vita con la maggioranza scritta a suo fratello e amico più vicino, Theo. (Li sto leggendo e devo dire che sono totalmente rivettanti!)

In un breve periodo di dieci anni, Van Gogh ha fatto circa 900 dipinti. (incredibile!)

Talk to ya later, Namaste, me.
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MessaggioInviato: Lun Apr 24, 2017 00:52    Oggetto: Rispondi citando


Ancora più fatti di van Gogh, Alessandro! Very Happy

Aveva 27 anni quando dipinse il suo primo pezzo.

Quando ha cominciato a dipingere, ha usato i contadini come modelli. Più tardi ha dipinto fiori, paesaggi e se stesso, per lo più perché era troppo povero per pagare i modelli.

È stato nominato dopo il nonno e il fratello morto che è morto un anno prima della sua nascita.

Era un autodidatta artista con poca formazione.

He suffered from temporal lobe epilepsy, a chronic neurological condition characterized by recurrent, unprovoked seizures. (Spiega le sue allucinazioni)

Ha creato il suo lavoro più famoso "The Starry Night" durante un soggiorno in un asilo a Saint-Remy-de-Provence, in Francia.

Ha rappresentato visivamente la turbolenza, un principio matematico incredibilmente complesso (e ancora irrisolto) in parecchi quadri, durante un periodo particolarmente caotico nella sua vita. (molto impressionante)

PS: Il documentario "La Stampa, 150 anni", è molto buono.
http://www.lastampa.it/speciali/150-anni/il-video

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genziana



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MessaggioInviato: Lun Apr 24, 2017 05:38    Oggetto: 24/04/17 Roma, IL TEATRO DI CALENDA, foto di Tommaso LE PERA Rispondi citando




Alessandro Preziosi conferma dal suo Forum la partecipazione



        "IL TEATRO DI ANTONIO CALENDA"

        nelle fotografie di Tommaso Le Pera

        la presentazione del libro fotografico

        ROMA - Quirino oggi 24 aprile 18:30


ha scritto:




CORRIERE DELLA SERA ed. ROMA - pag. 41 - lunedì 24/04/2017






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MessaggioInviato: Mar Apr 25, 2017 02:26    Oggetto: Rispondi citando


Alessandro, Ecco i pezzi più interessanti di una lettera scritta da van Gogh a suo fratello, che descrive il suo soggiorno, presso l'asilo di Saint-Rémy de Provence, giovedì 23 maggio 1889 o circa.

"There’s one person here who has been shouting and always talking, like me, for a fortnight, he thinks he hears voices and words in the echo of the corridors, probably because the auditory nerve is sick and too sensitive, and with me it was both the sight and the hearing at the same time which, according to what Rey said one day, is usual at the beginning of epilepsy."

"It’s true that there are some who are in a more serious condition, whether they be filthy, or dangerous. These are in another courtyard. Now I take a bath twice a week, and stay in it for 2 hours, then my stomach is infinitely better than a year ago, so I only have to continue, as far as I know."

"The room where we stay on rainy days is like a 3rd-class waiting room in some stagnant village, all the more so since there are honourable madmen who always wear a hat, spectacles and travelling clothes and carry a cane, almost like at the seaside, and who represent the passengers there."

Il "bath", menziona van Gogh, è "idroterapia", uno dei tanti barbari, disumani "trattamenti", psichiatri utilizzati in quel momento. I pazienti overattivi, ricevevano bagni caldi e faticosi, mentre i pazienti letargici ricevevano stimolanti spray. Un trattamento consisteva nel mummificare il paziente in asciugamani imbevuti di acqua ghiacciata. Un altro ha richiesto al paziente di rimanere sommerso in un bagno per ore o persino giorni, trattenuti. L'ultimo è quello che fa riferimento a van Gogh. Abbastanza inquietante per dire il minimo.

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MessaggioInviato: Mar Apr 25, 2017 14:42    Oggetto: Quirino, Roma, IL TEATRO DI CALENDA, foto di Tommaso LE PERA Rispondi citando




        "IL TEATRO DI ANTONIO CALENDA"

        nelle fotografie di Tommaso Le Pera

        ROMA Teatro Quirino 24 aprile 2017




https://www.facebook.com/1278923020/videos/10212618926169624/ grazie Anton Giulio e congratulazioni all'immenso Antonio!









[video registrato e foto scattate da cellulare - pubblicate via pagina Facebook personale da Anton Giulio, figlio di Antonio Calenda]


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MessaggioInviato: Mer Apr 26, 2017 02:19    Oggetto: Rispondi citando


Alessandro, Ecco una lettera, medico di van Gogh, Félix Rey ha scritto a Theo van Gogh. Arles, 29 dicembre 1888

Dear Sir,
As I promised you when you left Arles, I am hastening to give you the information you may wish concerning your brother’s condition:
His mental state appears to have worsened since Wednesday. The day before yesterday he went to lie down in another patient’s bed and would not leave it, despite my comments.
(Posso solo immaginare quello che gli ha detto.) In his night-shirt he chased the Sister on duty (mi chiedo perché?) and absolutely forbids anyone at all to go near his bed. (Probabilmente aveva una buona ragione) Yesterday he got up and went to wash in the coal-box. (È un errore onesto.) Laughing

Yesterday I was forced to have him locked up in an isolation room. (costretto? Ieri? Non il giorno prima di ieri quando era, presumibilmente "avendo un episodio"? Ok.) Today, my superior issued a certificate of mental disturbance, reporting general delirium and requesting specialised care in an asylum. (La maggior parte degli psichiatri del tempo, compreso questo uomo, avrebbe dovuto essere fornita uno.) Laughing

We are awaiting the mayor’s order for him to be sent to the Department’s hospital; he is being kept under observation in a bedroom.
With my sincerest regards,
Rey Félix’

Da quello che questo medico descrive, van Gogh, non sembrava un pericolo per se stesso o per gli altri. Suona più come un bambino, avendo un temperamento, il tantrum quando non ottengono quello che vogliono. Il medico non dice nemmeno cosa pensa, ha causato la reazione. Certamente non era un candidato alla "sala di isolamento".

La sala di isolamento. Un altro "metodo di trattamento" che causerebbe una persona sana a perdere la propria mente. Questi metodi di tortura, mascherati come "trattamenti", sembrano non essere destinati ad aiutare il paziente ma a piegarli alla loro volontà. In altre parole, per controllarli. Fai quello che vogliono, altrimenti, pericolo o meno, nella sala di isolamento, andrai e rimarrà fino a che non cominci a pensare più chiaramente e venga ai tuoi "sensi". AKA, il loro modo di pensare.

conclusione? I veri "lunatici" erano quelli che stavano correndo l'asilo.

Talk to ya later, Namaste, me.
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MessaggioInviato: Ven Apr 28, 2017 03:56    Oggetto: Rispondi citando


Alessandro, Questa è una continuazione dell'ultima lettera inviata il giorno successivo da Félix Rey a Theo van Gogh. Arles, 30 dicembre 1888

Dear Sir
I hasten to reply to your letter and to give you information concerning your brother’s condition.
I shall tell you straightaway that it is very difficult to give categorical answers to all the questions that you ask me. Nevertheless, I shall give you my personal assessment.
The Protestant minister, Mr Salles, came looking for me this evening, and we went to visit him. He was very calm and seemed perfectly well. When he saw me enter his room he told me that he wished to have as little as possible to do with me. (non sorpreso) He remembered, no doubt, that it was I who had had him locked up. (Ovviamente, era malato, non pazzo, i medici erano) I then assured him that I was his friend and that I wished to see him recovered soon. (Lol! Si sta trasformando in una commedia tragica) Laughing

I did not hide his situation from him, and explained to him why he was in a room by himself. (metodo di controllo) I told him that his crises did not allow me to leave him in the wards, among all our patients. (Van Gogh, non sembrava un pericolo a nessuno e secondo l'altra lettera, il medico aspettò fino al giorno successivo per metterlo nella stanza di isolamento, non il giorno dell'episodio, hmmm) We talked like that for a little while, and then parted good friends. (Oh, jeez, posso solo immaginare quello che ha detto a van Gogh per assicurarsi che si separarono, "buoni amici") Laughing

He asked me to write to you and to give you news of him, something that he did not want at the beginning of our discussion. (Dopo aver bussato in lui un certo "senso"?) Laughing When I tried to get him to talk about the motive that drove him to cut off his ear, he replied that it was a purely personal matter. (Yeah, gauguin lo ha fatto e van Gogh stava coprendo per lui.)

In short, I find that his condition has improved a little, and I do not believe that his life is in danger, for the moment at least. (Solo dai medici.) Laughing He is eating quite well and his physical strength enables him to withstand his crises. My assessment is that he will be able to recover in a short time, while retaining the extreme excitability that must form the essence of his character. (buon Dio! Questa è una diagnosi esilarante!) Laughing

At present, we are treating only his ear, and no aspect of his mental state. (Sono sicuro che fosse estremamente grato!) Laughing His wound is greatly improved and is not giving us any cause for concern.

A few days ago, we issued a certificate of mental disturbance. (Again, Avrebbe dovuto presentare uno a se stesso) The mayor signed an order leaving him in the hospital for the time being, while awaiting his transfer to an asylum. During this time, the chief of police will carry out his enquiry, and then the Prefect will give instructions for him to be taken to Aix or Marseille.
I myself was a house physician in Marseille a few months ago, and I should be glad to recommend him to the colleague who took my place and who is a good friend of mine.

Despite that, I shall permit myself to ask you a question and to offer you a piece of advice. Would you like to have your brother in an asylum close to Paris? Do you have resources? If so, you may very well send him to look for one; his condition easily allows him to make the journey. The matter has not progressed so far that it could not be halted, and for the chief of police to suspend his report. This is the information that I had to offer you concerning your poor brother.

You ask me for my assessment; I shall give you it for what it is worth. I shall always be delighted to give you news of him, (Potrebbe non essere sempre vero per coprire il mio .. si ottiene l'immagine.) Laughing because I too have a brother; I too have been far away from my family. In a few months, when I submit my doctoral thesis in Paris, I too should be happy if somebody were able to take an interest in me at a difficult moment.
With my sincerest regards,
Rey Félix

Quello che rende van Gogh, così interessante, è l'esagerazione della sua "follia" senza di essa, dubito, van Gogh, sarebbe stato ricordato. E, i migliori dipinti sono quelli dipinti durante il soggiorno di asilo.

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MessaggioInviato: Sab Apr 29, 2017 04:19    Oggetto: Rispondi citando


Alessandro, Ecco la citazione di Joseph d'Ornano, capo della polizia, in risposta alla petizione dei residenti locali, riguardo, commettendo, van Gogh. Arles, 27 febbraio 1889
Joe ha anche firmato ogni deposizione.


The year eighteen hundred and eighty-nine and the twenty-seventh of February;
We, Joseph d’Ornano, Chief Inspector of Police in the city of Arles, officer of the criminal police, assistant to the Public Prosecutor;
Considering the enclosed petition of the residents of place de Lamartine, concerning the behaviour of Mr Vincent van Gogh, a Dutch subject, suffering from mental disturbance;
Considering the attached report by Doctor Delon dated the 7th of this month and the instructions of the Mayor of Arles, ordering that van Gogh’s degree of madness be established; (Oh mio Dio! irreale!)

Joe ha aperto un'inchiesta e ha intervistato i residenti menzionati di seguito:

Enquiry
1st, Mr Bernard Soulé, aged 63, landlord, of 53 avenue Montmajour, who made the following declaration to me:
As the managing agent of the house occupied by Mr Vincent van Gogh, I had occasion to speak with him yesterday and to observe that he is suffering from mental disturbance, because his conversation is incoherent and his mind wandering. Furthermore, I have heard it said that this man is prone to interfering with women living in the neighbourhood; I have even been assured that they actually no longer feel at ease in their homes, because he enters their residences.
In short, it is a matter of urgency that this insane man be confined in a special asylum, especially in view of the fact that Van Gogh’s presence in our neighbourhood compromises public safety.
Read, agreed and signed
Soulé

2nd, Mrs Marguerite Crevelin, née Favier, aged 32, provision merchant, of place de Lamartine, who told us the following:
I occupy the same house as Mr Vincent van Gogh, who is truly insane. This individual comes into my shop and makes a nuisance of himself. He insults my customers and is prone to interfering with women from the neighbourhood, whom he follows into their residences. In fact, everyone in the neighbourhood is frightened on account of the presence of the said Van Gogh, who will certainly become a threat to public safety.
Read, agreed and signed with us,
Mrs Crevoulin

3rd Mrs Maria Viany, née Ourtoul, aged 40, retail tobacconist, of place de Lamartine, who confirmed the previous witness’s declaration
And read, agreed and signed
Maria Ourtoul

4th Mrs Jeanne Coulomb, née Conéas, aged 42, dressmaker, of 24 place de Lamartine, who made the following declaration:
Mr Van Gogh, who lives in the same neighbourhood as myself, has become increasingly mad in the past few days, and everyone in the vicinity is frightened. The women, especially, no longer feel comfortable, because he is prone to interfering with them, and makes obscene remarks in their presence.
In my own case, I was seized round the waist outside Mr Crevelin’s shop by this individual the day before yesterday, Monday, and lifted off my feet. In short, this madman is becoming a threat to public safety, and everyone is demanding that he be confined in a special establishment.
Read, agreed and signed
Mrs Coulomb

5th Mr Joseph Ginoux, aged 45, café owner, of place de Lamartine, who agreed that the facts recounted by the previous witness are true and genuine, and has stated that he had nothing to add to her deposition
And read, agreed and signed.
Ginoux

La vera follia, a quel tempo, è il fatto che poche persone potrebbero accusare, senza prove reali, e eventualmente mandare qualcuno in un luogo in cui i medici e il personale erano i veri lunatici

Later, Namaste, me
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MessaggioInviato: Dom Apr 30, 2017 02:38    Oggetto: Rispondi citando


Alessandro, In una lettera scritta da van Gogh al fratello Theo il 10 luglio 1890, egli afferma, "I am very well, I am working hard, have painted four studies and two drawings," but then goes on to say, "I think that we must not count on Dr Gachet at all. First of all, he is sicker than I am, I think, or shall we say, just as much, so, that's that? i don't know what to say." Beh lo faccio. lui aveva ragione!

Questo è lo stesso medico, che ha vestito la ferita di Van Gogh, dopo essere stato girato, poi ha lasciato subito, considerandolo un caso senza speranza. Haha! I couldn't make this stuff up! Laughing

Talk to ya later, Namaste, me.
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MessaggioInviato: Lun Mag 01, 2017 02:15    Oggetto: Rispondi citando


Alessandro, it is thought that Vincent shot himself in a wheatfield in Auvers, France but did not die until 2 days later at the age of 37. Questo "fatto", è ampiamente contestato, però, e molte teorie alternative, sono sorte, tra cui uno, che van Gogh, è stato girato da due ragazzi. Il fratello, Theo, al suo fianco quando morì, disse che le ultime parole di Vincent erano "La tristesse durera toujours,” il che significa, "La tristezza durerà per sempre"

Povera cosa! Crying or Very sad È una vergogna, van Gogh ha vissuto in un'epoca dove, invece di ricevere la corretta diagnosi e il trattamento che avrebbe potuto aiutarlo, era circondato da un gruppo di incompetenti pazzi.
Oh, well, "That's life" - Frank Sinatra

"L'arte è consolare coloro che sono rotti dalla vita ".
- Vincent Van Gogh

Until next time, Love ya, me.
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MessaggioInviato: Lun Mag 01, 2017 03:24    Oggetto: Quirino, Roma, IL TEATRO DI CALENDA, foto di Tommaso LE PERA Rispondi citando



[foto scattate e pubblicate da Achille Le Pera via pagina Facebook personale da Achille e Tommaso Le Pera; Roma, 24 aprile 2017]


























        presentazione del libro fotografico :

        "IL TEATRO DI ANTONIO CALENDA"

        nelle fotografie di Tommaso Le Pera

        ROMA Teatro Quirino 24 aprile 2017

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