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genziana



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MessaggioInviato: Mar Set 22, 2020 16:49    Oggetto: OTELLO DALLA PARTE DI CASSIO al Petruzzelli di BARI 12/10/20 Rispondi citando





Ripartire dalla MUSICA per RICOSTRUIRE IL FUTURO


BARI Teatro PETRUZZELLI, lunedì 12 OTTOBRE 2020

CAMERATA MUSICALE BARESE RICONVERTE I POSTI

Fino AL 30 SETTEMBRE presso gli uffici 080/5211908









OTELLO: DALLA PARTE DI CASSIO, reading musicale

liberamente ispirato a Otello di William Shakespeare,


voce recitante ALESSANDRO PREZIOSI, al pianoforte

Rebecca Woolcock _ Musiche di G. Verdi e G. Rossini


testi di Tommaso Mattei; ideazione: Elena Marazzita;

progetto: Aida Studio in collaboraz. con Khora.teatro









“Otello” – una delle più note opere di William Shakespeare viene messo in scena per la prima volta nel 1604 – è la tragedia della gelosia: mostro che avvelena la mente e il cuore, creato dal nulla e sul nulla; strumento che il perfido Iago utilizza per corrompere l’animo del Moro insinuando in lui il sospetto che la dolce Desdemona lo abbia tradito con il fido Cassio. La storia vive di un complesso gioco di contrasti, ambiguità, ribaltamenti: realtà e apparenza, verità e menzogna, fedeltà e odio, luce e ombra si esaltano nello scontro tra i due protagonisti maschili. Il nero Otello è il soldato ingenuo e primitivo che conosce solo l’amore incondizionato o il furore scatenato e cade nella trappola per la troppa fiducia nell’onestà degli uomini, mentre il bianco Iago rivela l’anima nera e diabolica di chi si arroga il potere di plasmare la volontà altrui per piegarla al suo disegno, pura astuzia che si compiace tenebrosamente del male.

Questa è la lettura della storia a cui siamo soliti assistere. Ma…

Immaginiamo di essere catturati nel mezzo di un triangolo amoroso di cui non siamo consapevoli. Immaginiamo qualcuno mentire sulle nostre intenzioni e sul nostro comportamento a nostra insaputa. Immaginiamo di perdere il lavoro e di avere il nostro nome offuscato a causa di qualcosa che non abbiamo mai fatto né pensato. Immaginiamo di essere traditi dall’amore per la menzogna e da chi vuole la rovina di spiriti nobili.

Immaginiamo di essere Cassio.

In questo dramma di grandi sentimenti, di fulminee e cieche passioni che divampano e consumano gli individui, accompagnati dalle note di Verdi e Rossini – autori delle più note versioni operistiche dell’Otello – racconteremo “Otello: dalla parte di Cassio”.








La Camerata Musicale Barese invita i Soci della 78ª Stagione e i
possessori dei biglietti dello spettacolo a recarsi presso gli uffici di
via Sparano 141, dal 14 al 30 settembre, per effettuare ex-novo
la prenotazione dei posti sulla nuova pianta del Teatro Petruzzelli

nel rigoroso rispetto delle regole e prescrizioni sanitarie Anticovid.

INFORMAZIONI tel. 080/5211908 orario 9:30/13:00; 16:30/20:00

In deroga al distanziamento interpersonale per gli spettatori tra loro "congiunti" sono stati previsti posti a sedere contigui nei palchi.
Allo sportello sarà necessario esibire gli abbonamenti e i biglietti della 78ª Stagione (sospesa a fine febbraio scorso causa Covid).




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genziana



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MessaggioInviato: Mar Set 22, 2020 18:47    Oggetto: LE QUATTRO STAGIONI, Balletto 2020 TEATRO DELL'OPERA DI ROMA Rispondi citando




L'OPERA DI ROMA danza "LE QUATTRO STAGIONI"

nel Teatro COSTANZI; dal 22 al 27 settembre 2020

Balletto in un atto domenica 20 anteprima under26





Musiche di ANTONIO VIVALDI e Domenico Scarlatti

ALLESTIMENTO DEL TEATRO DELL'OPERA DI ROMA





ALESSANDRO PREZIOSI è Voce recitante registrata
a fare da intermezzo tra una stagione e l'altra con
"E poi fate l'amore" di Alda Merini,
un estratto da "Il profeta" di Kahil Gibran,
"Crescita d'amore" di John Donne,
"Estate" di Cesare Pavese,
"Autunno" di Vincenzo Cardarelli,
"Le foglie morte" di Jacques Prévert









regia e coreografia a cura di Giuliano Peparini per il

nuovo allestimento del TEATRO dell'OPERA di ROMA

con il Corpo di Ballo -diretto da Eleonora Abbagnato




musiche su base registrata dall'Orchestra del Teatro

Opera di Roma - Violino solista: Vincenzo Bolognese

(la Sonata in fa minore K. 466 di Domenico Scarlatti

è eseguita al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi)







    Ecco, fate l’amore e non vergognatevi, perché
    l’amore è arte, e voi i capolavori
    .” - Alda Merini


interpreti principali:
PRIMAVERA - Rebecca Bianchi, Claudio Cocino
ESTATE - Marianna Suriano, Giacomo Castellana
AUTUNNO - Susanna Salvi, Michele Satriano
INVERNO - Sara Loro, Alessio Rezza

scene di Andrea Miglio; costumi di Anna Biagiotti;
luci: Marco Vignanelli;
video: Edmondo Angelelli e Giuliano Peparini





'Autunno 2020’, il nuovo programma di spettacoli al Teatro Costanzi, si apre martedì 22 settembre alle 20 con il balletto "Le quattro stagioni", firmato nella regia e nella coreografia da Giuliano Peparini.
Dopo il successo dell’estate al Circo Massimo, il coreografo romano riprende la sua terza creazione per la compagnia capitolina per il palcoscenico del Teatro dell’Opera di Roma.

Tutte le sere dal 22 al 27 settembre potremo rivivere, nello spazio intimo del Teatro, il racconto delle naturali “stagioni” della coppia.

Dai primi sguardi che si incrociano con pudore (la Primavera), ai fuochi della passione (l’Estate) e al loro progressivo spegnimento (l’Autunno), fino ad arrivare al gelo dei rapporti (l’Inverno). Intorno alle coppie principali ci sarà il Corpo di Ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, che Peparini farà danzare ancora una volta rispettando le norme di sicurezza obbligatorie.









Tra i brani musicali registrati anche la Sonata in fa minore K. 466 di Domenico Scarlatti, eseguita al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi, Nancy (with the laughing face) di Jimmy Van Heusen e Phil Silvers, cantata da Frank Sinatra, Summertime di George Gershwin, Edwin DuBose Heyward, Ira Gershwin, Les feuilles mortes di Yves Montand, Jacques Prévert e Joseph Kosma cantata da Ives Montand. Completano la creazione, scene e costumi improntati ad un’essenziale linearità, rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti. Fondamentale l’apporto delle luci di Marco Vignanelli e dei video di Edmondo Angelelli e Giuliano Peparini.

Dopo la prima rappresentazione di martedì 22 settembre, ore 20, "Le quattro stagioni" torna in scena tutti i giorni in cinque repliche, mercoledì 23 alle 20, giovedì 24 ore 20, venerdì 25 ore 20, sabato 26 ore 18, domenica 27 ore 16.30.
Domenica 20 era in programma l’Anteprima Giovani per under26.

Gli ingressi saranno contingentati con una assegnazione dei posti studiata appositamente per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della Covid-19.

Online tramite TicketOne.it è possibile acquistare solamente palchi completi, per acquistare un numero diverso di posti all'interno dei palchi contattare la Biglietteria del Teatro dell'Opera a questo indirizzo email ufficio.biglietteria@operaroma.it

ULTIMI POSTI DISPONIBILI - PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI
06 48160.312 - 507 - 533 - promozione.pubblico@operaroma.it


‘Autunno 2020’ è stata pensata a seguito dell’annullamento della stagione in corso. Il programma di opera e balletto in forma scenica, è stato ridefinito tenendo conto delle regole anti-Covid-19, per garantire la sicurezza di artisti, tecnici e spettatori.




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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ott 04, 2020 22:52    Oggetto: OTELLO DALLA PARTE DI CASSIO al Petruzzelli di BARI 12/10/20 Rispondi citando





CAMERATA MUSICALE BARESE, Stagione Teatrale a

BARI Teatro PETRUZZELLI lunedì 12 OTTOBRE 2020

ore 21:00 lo spettacolo con ALESSANDRO PREZIOSI





ha scritto:




    . ALESSANDRO PREZIOSI racconta un OTELLO

    . geloso ma moderno, rilettura di Shakespeare

    .dalla parte di CASSIO” di Marazzita e Mattei



Il classico "dramma della gelosia", reinterpretato in chiave contemporanea, attraverso la sguardo di un personaggio centrale nell’Otello scespiriano come Michele Cassio, il luogotenente del Moro di Venezia.
Un’inedita rilettura della tragedia di William Shakespeare sarà al centro del secondo recupero della scorsa stagione, per la Camerata Musicale Barese: “OTELLO: DALLA PARTE DI CASSIO” andrà in scena lunedì 12 ottobre, alle 21, al Teatro Petruzzelli [info e prenotazioni 080.521.19.08], con in scena l’attore Alessandro Preziosi e la pianista Rebecca Woolcock.
In una colonna sonora "tematica", tra parafrasi rossiniane e partiture verdiane trascritte per pianoforte, l’attore napoletano porterà sul palco una pièce originale – su progetto di Elena Marazzita e testi di Tommaso Mattei – per una moderna riflessione su un argomento di scottante attualità.
Con l’osservazione del punto di vista di un personaggio chiave, seppure inconsapevole, del perfido disegno di Iago. Cassio, luogotenente di Otello, diventa suo malgrado, uno strumento del male: il sospetto del tradimento, instillato dalle velenose insinuazioni dell’infido alfiere, porterà il Moro alla follia, spingendolo oltre il baratro.
Fino all’insano gesto che causerà la sua rovina.
E’ un piacere tornare a confrontarsi con Shakespeare – spiega PREZIOSIdopo il successo di Amleto. Michele Cassio è un personaggio dalle sfumature psicologiche tutte da studiare. E’ l’alter ego di uno sguardo trasversale sulla tragedia, per raccontare una storia dolorosa che trascende il gusto dell’età elisabettiana per replicarsi ogni giorno, nel presente: quando la passione finisce (o si sviluppa nel tradimento), si scambia il desiderio con il "possesso", e l’amore si trasforma in odio”.
OTELLO: DALLA PARTE DI CASSIO”, dunque, descriverà la vicenda come l’incubo ad occhi aperti di un uomo imprigionato in un intrigo di passioni di cui si rende conto, in una sorta di duplice e pericoloso triangolo: da un lato il legame di amicizia tra Iago e Otello, in cui lui irrompe come intruso, suscitando l’invidia dell’alfiere; dall’altro, l’amore perfetto tra Otello e Desdemona, un sogno che s’infrange per una vile bugia.
“Immaginiamo – afferma Elena Marazzita – di essere catturati nel mezzo di un triangolo amoroso di cui non siamo consapevoli. Immaginiamo qualcuno mentire sulle nostre intenzioni e sul nostro comportamento a nostra insaputa. E immaginiamo di perdere il lavoro e di avere il nostro nome offuscato a causa di qualcosa che non abbiamo mai fatto, né pensato. Immaginiamo di essere traditi dall’amore per la menzogna e da chi vuole la rovina di spiriti nobili”.
A Preziosi il compito di interpretare le parole di Shakespeare: prestando volto e voce a Cassio, ma esprimendosi anche in Iago, "anima nera" della storia, ed in Otello. “Che è così spaventato dall’idea di apparire come un "negro", nella bianca e cattolica Venezia – conclude l’attore -, da costruirsi un’immagine da condottiero, rinnegando le sue origini”.


di Livio Costarella

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (ed. Bari) 4/10/20 ViviLaCittà 44-45








OTELLO: DALLA PARTE DI CASSIO, reading musicale

liberamente ispirato a Otello di William Shakespeare,


voce recitante ALESSANDRO PREZIOSI, al pianoforte

Rebecca Woolcock _ Musiche di G. Verdi e G. Rossini


testi di Tommaso Mattei; ideazione: Elena Marazzita;

progetto: Aida Studio in collaboraz. con Khora.teatro








Michele Cassio. Chi è costui?
Un insigne contabile, Michele Cassio, fiorentino. La sua prestanza, i suoi modi galanti sono fatti apposta per destar sospetto, per trascinar le donne all’adulterio.

Inizia così il reading musicale ispirato alla figura di Cassio, da un'idea di Elena Marazzita.

Una tragedia shakespeariana generata dalla gelosia che avvelena la mente ed il cuore, creata da nulla e sul nulla, ma che ancora oggi vediamo viva in continui episodi per la menzogna di chi vuole la rovina di spiriti nobili.

Un complesso gioco di contrasti, ambiguità, ribaltamenti: realtà e apparenza, verità e menzogna, fedeltà e odio, luce e ombra si esaltano nello scontro tra i due protagonisti.




INFO 080/5211908, orario 9:30/13:00; 16:30/20:00

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MessaggioInviato: Gio Ott 08, 2020 08:51    Oggetto: Sì SIENA festival 2020 Omaggio a FEDERIGO TOZZI ai Rinnovati Rispondi citando





" SIENA" Festival linguaggio tra terra e cielo 2020

domenica 11 ottobre Teatro dei Rinnovati ore 19:00

"FEDERIGO DI SIENA, IL CIELO NELLE OSSA" recita

ALESSANDRO PREZIOSI; con MOTUS DANZA SIENA

l'Omaggio a FEDERIGO TOZZI nella sua Città Natale









Alessandro Preziosi sarà il protagonista di una serata evento in omaggio allo scrittore Federigo Tozzi nel centenario della morte, un maestro in ombra ma sempre più chiaramente annoverabile tra i grandi del '900 italiano, scrittore controcorrente e scomodo, profondamente senese e universalmente attuale con i temi e le figure delle sue opere.

Lo spettacolo "Federigo di Siena, il cielo nelle ossa", creazione tra lettura e danza, ideata e curata in esclusiva dal direttore artistico Davide Rondoni, come segno e parola, è "linguaggio tra cielo e terra" dedicato a uno scrittore che fa sentire il "cielo nelle ossa". Una performance unica creata per "Sì Siena", dove si percorrerà un'antologia delle più belle pagine di Tozzi, comprese quelle dedicate alla sua città, con la partecipazione della compagnia di Danza Motus, riconosciuta a livello nazionale e internazionale come una delle più interessanti e innovative del panorama contemporaneo.

L'omaggio speciale del grande attore di teatro e cinema italiano, Alessandro Preziosi, al genio di Federigo di Siena, andrà in scena al Teatro dei Rinnovati domenica 11 ottobre alle 19 come epilogo di una giornata interamente dedicata alla figura artistica e umana di Federigo Tozzi dal festival "Sì Siena – linguaggio tra cielo e terra" promosso dal Comune di Siena, alla sua prima edizione in programma nella città natale dello scrittore dal 9 all'11 prossimo.


La partecipazione agli eventi del festival è gratuita ma si rende necessario prenotare scrivendo a festivalsisiena@gmail.com e
l'organizzazione vigilerà con attenzione perché i partecipanti indossino la mascherina e mantengano le distanze di sicurezza.









Sì Siena, linguaggio tra cielo e terra, un sì fra «… le genti del bel Paese là dove ’l sì suona» (Dante, Inf. XXXIII, vv. 79-80).



Un “Sì” che ravvivi sentimenti di speranza, apertura, accoglienza e solidarietà umana in un momento in cui le nostre vite continuano a essere travolte da ripetuti, perentori no, negazioni, divieti, paure. Si preannuncia di straordinaria attualità il leitmotiv della 1^ edizione di “Sì Siena – linguaggio tra cielo e terra”, un festival che parla di Siena e dentro Siena con il linguaggio proprio e unico di questa città, ma con gli occhi che guardano fuori, all’universalità. Il Sì della bellezza e segno distintivo della nostra lingua suona come invito alla positività nella vita, come ricerca del vero del giusto e del bello in mezzo alle prove della storia e della vita personale. Artisti, intellettuali, poeti di ieri e di oggi avranno una casa unica e magnifica a Siena per un festival libero, aperto a tutti, dislocato in diversi spazi della città, iniziando già da alcuni prestigiosi luoghi, quali la Loggia della Mercanzia e il Teatro dei Rinnovati e la Sala delle Lupe.

E proprio perché “Sì” ci parla di mistico e popolare, di alto e semplice, di tradizione raffinata ma anche di società solidale, sarà multiculturale e poliedrico il programma del festival che vuole restituirne tutta la forza visionaria, curato dal direttore artistico Davide Rondoni, poeta, scrittore e saggista. «Il linguaggio tra cielo e terra è quello espresso dai magnifici pittori e scultori di Siena, dai grandi letterati, poeti e musicisti fioriti in questa città, e persino caratteristica urbanistica senese, cifra peculiare della sua stessa civiltà - spiega Rondoni - Per questo Siena ha progettato un evento che propone di vivere la città in modo “integrale”, attraverso un connubio di eventi performativi e letterari, capaci di restituire le suggestioni del “Sì” tra cielo e terra, declinate in un nuovo progetto multiforme».

Per consultare il programma completo, invitiamo a cliccare sulla locandina.







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MessaggioInviato: Sab Ott 10, 2020 16:13    Oggetto: Sì SIENA festival ALESSANDRO PREZIOSI recita FEDERIGO TOZZI Rispondi citando





AVVENIRE - Agorà intervista ALESSANDRO PREZIOSI

protagonista con le poesie di Federigo Tozzi del primo

festival Siena, direzione artistica di Davide Rondoni





ha scritto:




Preziosi da anni si occupa con Khora Teatro, di cui è socio fondatore, di progetti che uniscano qualità artistica e valori. Per questo partecipa alla prima edizione di “Sì Siena – linguaggio tra cielo e terra” con la direzione artistica del poeta Davide Rondoni, dal 9 all’11 ottobre. Preziosi proporrà una performance originale in esclusiva domani alle 19 al Teatro dei Rinnovati, “Federigo di Siena, il cielo nelle ossa”, dedicata al poeta senese Federigo Tozzi. Una creazione tra lettura e danza, ideata e curata da Rondoni, con la partecipazione di Motus Danza Siena.
«È l’ennesima dimostrazione che quando si fa il mio lavoro si ha la possibilità di scoprire suggestioni, sensibilità autocritiche della società – aggiunge Preziosi –. Scopriamo la vera natura di questo poeta considerato dissacratorio, che invece è un poeta estremamente delicato e dolce, nonostante la sua schiettezza. La dignità non è soltanto fatta di chi non sbaglia, di chi non inciampa, come dimostrano questi personaggi dispettosi della campagna che ci racconta. Tozzi è uno dei poeti più contemporanei alla realtà che vive».



estratto dall'intervista a cura di Angela Calvini per

AVVENIRE - Quotidiano di ispirazione cattolica - AGORA' pag. 23 - 10 ottobre 2020







domenica 11 ottobre Teatro dei Rinnovati ore 19:00

"FEDERIGO DI SIENA, IL CIELO NELLE OSSA" recita

ALESSANDRO PREZIOSI; con MOTUS DANZA SIENA




Evento gratuito prenota scrivendo a festivalsisiena@gmail.com



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MessaggioInviato: Dom Ott 11, 2020 14:54    Oggetto: Sì SIENA festival 2020 Omaggio a FEDERIGO TOZZI ai Rinnovati Rispondi citando




" SIENA" Festival linguaggio tra terra e cielo 2020




ha scritto:




    . Preziosi legge Federigo Tozzi "Cercava amore"

    L’attore oggi ai Rinnovati insieme a Motus Danza.

    Il suo racconto chiude il festival del linguaggio



Siena, Alessandro Preziosi legge “Federigo di Siena, il cielo nelle ossa” questa sera alle 19 al Teatro dei Rinnovati: un omaggio allo scrittore nel centenario della scomparsa. Preziosi con un evento ad alto impatto artistico ed emotivo, in cui le sue parole incrociano la coreografia di Motus Danza, chiude il festival “Sì SIENA – linguaggio tra cielo e terra”, direzione artistica Davide Rondoni.

"Parole, racconti estratti dalle sue opere, ‘Bestie’, ‘Con gli occhi chiusi’, ‘Tre croci’, ‘Come leggo io’: capolavori dai quali emerge l’umanità, la forza dello scrittore. Quando si interpreta un grande personaggio come Tozzi, è come riscrivere le sue creazioni. Questa volta tanto più perché la mia lettura incrocia le azioni di Motus Danza: parole e corpo rielaborano queste opere senza tempo". Francesco Pacelli, Martina Agricoli, Ilaria Fratantuono, Roberta Morello, Mattia Solano, interpretano le coreografie di Simona Cieri, concept Cinzia Cieri.

Il Tozzi che emerge? "L’uomo, lo scrittore, uno dei nostri autori che è riuscito ad interpretare meglio le condizioni dell’essere umano all’inizio del Novecento. Prima che la critica rivalutasse le sue opere, era ingiustamente considerato uno scrittore in ritardo rispetto alle avanguardie. Giacomo Debenedetti liberò i suoi lavori proiettando Tozzi nella sua grande dimensione".

È un esperto di Tozzi? "Prima di questa occasione, non lo conoscevo. Dopo che il direttore artistico mi ha contattato ho iniziato a scoprire Tozzi: mi ha conquistato con le sue parole semplici, lo stile, la poetica umana, la sua conversione dallo scetticismo ateo al cattolicesimo".

’Federigo di Siena’ ma il rapporto di Tozzi con la sua città è stato controverso. "Mi ha convinto l’approccio di Rondoni; sono onorato di raccontare Tozzi. Da questi brani, emerge il suo vero rapporto con Siena, ma anche con la campagna, il paesaggio, importanti nelle sue opere. Cerco metaforicamente di chiudere gli occhi e descrivere gli ambienti raccontati da Tozzi. I senesi capiranno: sono uniti allo scrittore dallo stesso ceppo. Conosco Siena, apprezzo la sua grandezza culturale, la flessibilità maggiore rispetto ad altre città della Toscana"

Lei come descriverebbe Tozzi? "Una persona non amata; mi ha colpito la sua frase: ’tu hai il mio bacio come il filo nell’invisibile’. Arriva al cuore. A Montale, Pavese, altri, le parole sono servite per non calarsi nella realtà; Tozzi aveva bisogno del mondo che lo circondava: è stato un ideologo del linguaggio".

Dopo Cyrano, Amleto, Don Giovanni, Van Gogh, gli altri suoi personaggi, Preziosi che si misura con Tozzi è diverso? "Ovviamente, sono differenti i protagonisti come lo è lo spettacolo. Quando parliamo di messinscene, tragedie, altre performance, i ruoli sono strutturati e implicano uno sforzo maggiore. ‘Federigo di Siena’ è una lettura scenica che incrocia la danza, è condivisione con il pubblico di un personaggo e delle sue opere".


di Antonella Leoncini © Riproduzione riservata

QN LA NAZIONE ed. Siena - Cultura - Spettacoli - Società pag. 53, 11/10/20





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MessaggioInviato: Dom Ott 11, 2020 22:37    Oggetto: OTELLO. Dalla parte di CASSIO al Petruzzelli, BARI 12/10/20 Rispondi citando





OTELLO: DALLA PARTE DI CASSIO, reading musicale

liberamente ispirato a Otello di William Shakespeare,


voce recitante ALESSANDRO PREZIOSI, al pianoforte

Rebecca Woolcock _ Musiche di G. Verdi e G. Rossini


testi di Tommaso Mattei; ideazione: Elena Marazzita;

progetto: Aida Studio in collaboraz. con Khora.teatro





ha scritto:




    BARI, al Petruzzelli c’è un OTELLO speciale.
    Per la stagione della Camerata,
    PREZIOSI lo racconta dal punto di vista di Cassio



Ha raccontato di essersi sentito veramente un attore nel 1998, quando gli fecero interpretare Laerte, nell’Amleto. Adesso Alessandro Preziosi si è messo dalla parte di Cassio per raccontare Otello, altro dramma scespiriano. Sembra che il Bardo in questi giorni abbia deciso di occupare in pianta stabile il Teatro Petruzzelli di Bari, dove sono in corso le recite del Falstaff. Domani, invece, a spezzare la serie di rappresentazioni liriche nel politeama barese, il sipario si alza sull’Otello ripensato da Alessandro Preziosi in un reading musicale nel quale è affiancato dalla pianista Rebecca Woolcock, che accompagna l’attore suonando passi dall’Otello di Verdi e da quello meno conosciuto di Rossini, che in Puglia si è potuto ascoltare molti anni fa al Festival di Martina Franca, dove il raro è di casa.
Otello: dalla parte di Cassio con Preziosi è uno dei recuperi (causa Covid) della passata stagione della Camerata Musicale Barese (info 0805211908). E rappresenta un’altra sfida con Shakespeare per l’attore napoletano, diventato popolare con la serie televisiva Elisa di Rivombrosa, ma in teatro molto spesso idealmente di passaggio dalle parti di Stratford-upon-Avon con vari Amleti, ma anche con Romeo e Giulietta e quel Re Lear che proprio Verdi sognava di mettere in musica e non riuscì mai a tradurre in opera lirica come fece, invece, Antonio Cagnoni, verdiano di razza. Tra l’altro, sempre alla vicende del principe di Danimarca si lega quella che Preziosi considera la sua “prima performance seria”. Lo dice riferendosi ad una lettura della Livella fatta tanti anni fa durante le prove di un Amleto con Kim Rossi Stuart, anche se ricorda il suo debutto da attore ancora acerbo in Trappola per topi al Teatro Cilea di Napoli “in uno spettacolo di beneficenza per i Lions”.
Figlio di avvocati, con studi classici e una laurea in giurisprudenza con il massimo dei voti, Preziosi se ne andò a Milano per “tentare di scrivere su qualche quotidiano”. Poi vide un annuncio dell’Accademia dei Filodrammatici. E fece domanda. Il giornalismo poteva aspettare. Venne preso. E la sua vita cambiò improvvisamente direzione.
Ma altri percorsi bisogna seguire anche per osservare da una diversa angolatura la drammatica vicenda di Otello, come fa Preziosi mettendosi nei panni di Cassio. Il perfido Iago, considerato suo rivale, perché Otello lo ha voluto come luogotenente, convince il Moro che sia proprio lui, Cassio, l’uomo con cui Desdemona lo ha tradito. E Otello, “soldato ingenuo e primitivo che conosce solo l’amore incondizionato o il furore scatenato”, cade nella trappola di Iago, “l’anima nera e diabolica di chi si arroga il potere di plasmare la volontà altrui per piegarla al suo disegno”. Ma se questa è la storia che tutti conoscono, “invece proviamo a immaginare di essere stati catturati nel mezzo di un triangolo amoroso di cui non siamo consapevoli. E che qualcuno vuole mentire sulle nostre intenzioni e sul nostro comportamento a nostra insaputa. Quindi, immaginiamo anche di perdere il lavoro e di avere il nostro nome offuscato a causa di qualcosa che non abbiamo mai fatto né pensato. E di essere traditi dall’amore per la menzogna e da chi vuole la rovina di spiriti nobili”.
Alla fine, Michele Cassio si ritroverà comandante di Cipro, al posto di Otello. Ma sarà solo con i suoi fantasmi e il suo dolore, per non aver saputo difendere né proteggere Desdemona, del cui assassinio si è fatto complice in questa tragica vicenda dal finale già scritto.


di Francesco Mazzotta, pag. 59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO ed. Puglia e Matera 11/10/20 Cultura








CAMERATA MUSICALE BARESE, Stagione Teatrale a

BARI Teatro PETRUZZELLI lunedì 12 OTTOBRE 2020

ore 21:00 lo spettacolo con ALESSANDRO PREZIOSI










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MessaggioInviato: Mer Ott 14, 2020 17:42    Oggetto: OTELLO: DALLA PARTE DI CASSIO, 12/10/20 - BARI - recensione Rispondi citando



    Eccezionale, intenso, unico. Alessandro Preziosi
    accompagnato dalla Pianista Rebecca Woolcock
    in "Otello: dalla parte di Cassio".
    (Camerata Musicale Barese)



















ha scritto:




BARI / Spettacolazione / Capolavori e riletture / Ma

che pensa Cassio della folle gelosia del povero Otello?

Applausi per PREZIOSI al Petruzzelli per la Camerata





La gelosia è “un mostro dagli occhi verdi” come sa ben inzufolare il perfido Jago nell’animo dell’ingenuo Otello! Ma ne sa qualcosa del problema, posto com’è fra i due personaggi del dramma immortale (fatta salva la povera Desdemona!) anche il “bel fiorentino”, alias il Michele Cassio, inconsapevole parte in causa della terribile triangolazione erotico-psicologica nell’Otello di Shakespeare.

Infatti OTELLO: dalla parte di CASSIO è intitolata la spettacolazione che Alessandro Preziosi ha presentato sul palco del Petruzzelli, accompagnato al piano della pianista Rebecca Woolcock.

Nell’ambito della programmazione perduta/salvata della Camerata Musicale Barese, l’evento è andato in scena davanti a un discreto pubblico (trecento e passa spettatori) che evidentemente pur sempre in autotutela di distanze, mascherine e quant’altro fa Covid 19, non se la sente di rinunziare agli stimoli della musica, della cultura, dell’arte. In apertura di serata anche Rocco De Venuto, direttore della Camerata, ha ringraziato gli astanti.

La trascrizione dall’Otello scespiriano recitata da Preziosi qui accompagna ovviamente la trama notissima della tragedia (da un’idea di Elena Marazzita, con testi di Tommaso Mattei) anche se da una visione trasversale e obliqua: sono infatti i dubbi, i trasalimenti e le riflessioni “a latere” di Cassio quale inconsapevole causa del precipitare degli eventi, a introdurre e seguire i fatti luttuosi, a cominciare dal fatidico fazzoletto.

E’ una “triangolazione” fra Otello, Jago e (appunto) Cassio, sviluppata tutta al maschile quella che la voce leggente ma pur sempre recitante di Preziosi “mette in scena” nell’alternanza di brani resi “drammaticamente”, in presa diretta sulle battute del testo originale, alternati a brani quasi esterni e narrativi, dove Cassio è come se raccontasse e commentasse gli eventi. Con qualche inserto anche (nella scrittura di Tommaso Mattei) da altri luoghi scespiriani, tipo dal Macbeth. Desdemona, è come logico nella dizione di Preziosi, una presenza-assenza, così son solo citate le altre figure femminili del testo, come la Bianca (che sarebbe l’amante/prostituta del buon Cassio) o Emilia la moglie di Jago, in passato forse anche intima del Moro, il che ancor più spiegherebbe, con la gelosia postuma aggiunta all’invidia, il rancore furente di Jago verso il Moro.

La musica del pianoforte in scena, nell’esecuzione di Rebecca Woolcock, con discreta fascinazione sottolinea i passaggi di questo OTELLO: dalla parte di CASSIO. I brani eseguiti sono trascrizioni per piano da Rossini e da Verdi, anzi dalla partiture di Otello di Rossini (1816) e quello di Verdi (1887).

Applausi e consensi alla spettacolazione e ai due interpreti, con Preziosi che quale bis ha cantato una canzone, in versi inglesi e in struggimenti agrodolci da “malamore”.


di Pasquale Bellini

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (ed. Bari) 14/10/20 ViviLaCittà p.36









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MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 19:07    Oggetto: RAIPLAY|RAI 5 Teatro IL PONTE musiche di STEFANO DI BATTISTA Rispondi citando





INEDITO TEATRO CONTEMPORANEO IN TV E ON LINE








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dedicato ad ALESSANDRO PREZIOSI, attore e regista

SABATO prima serata! replica DOMENICA pomeriggio


4 weekend di OTTOBRE 2020, ciclo teatrale esclusivo

Alessandro Preziosi. Eroe, poeta, navigante, continua

il 24 alle 21:15 (25/16:45) un posto in prima fila per









"IL PONTE" MELOLOGO CON ALESSANDRO PREZIOSI

voce recitante di Mario Cordova - MUSICHE composte

ed eseguite da STEFANO DI BATTISTA & Jazz Quartet


testo di CARMELO PENNISI con Massimiliano Durante

produz. KHORA.teatro | TSA Teatro Stabile d'Abruzzo








"Credo sia giunto il tempo che io vi dica una cosa... E non è facile dirvela... Mi hanno chiamato per costruire quella cosa che forse smetterà di farci essere un'isola... Sì dicono proprio così... Smetteremo di essere un'isola. Ma non è questo che non è facile a dirsi... Pare che per costruire questa cosa, qualcuno debba per forza morire. Sì, morire... Avete capito bene. Li chiamano incidenti che devono accadere...I morti sono sempre la prova che una comunità ha espresso il massimo sacrificio per realizzare ciò che resterà eterno... Ovviamente la colpa di ciò sarà data al destino... E' sempre colpa del destino quando le cose incomprensibili accadono... Hanno previsto che ci metteremo sei anni a modificare ciò che questa terra è sempre stata: un'isola. Sei anni in cui tante cose accadranno... E porteremo soldi a casa, ci hanno detto... Tanti soldi... E' strano, ci pagheranno per farci smettere di essere noi stessi: degli isolani... I miei figli, i miei nipoti, e tutti quelli che verranno dopo di loro, non abiteranno più su isola... Ma non è neanche questo che volevo dirvi..."


"Il ponte" è un testo sull'architettura intesa come perenne e coraggiosa sfida dell'uomo che non si lascia soggiogare dalle leggi della natura, l'architettura intesa come una grande interminabile opera che, cominciata nei secoli, prosegue ininterrotta, sottolineando l'ascendere dell'uomo, il dilatarsi della sua spiritualità, della sua intelligenza, della sua umanità non potendo mai esimersi dal centrare il rapporto con le esigenze del contemporaneo.

In questo contesto la messa in opera di un grande ponte diviene la metafora del "progetto" ovvero il progetto di tutti i progetti dell'uomo, una grande opera immaginifica che anche simbolicamente è il ricongiungimento di un luogo ed un altro impossibili a raggiungersi diversamente.La drammaturgia prende le mosse e si sviluppa proprio da questa sorta di presunzione "positiva" che anima da sempre l'uomo che va oltre la contingenza e che non rassegnandosi a restare isolato, arriva a sfidare la natura in imprese che sembrano impossibili. La natura dello spettacolo presuppone che dietro alle motivazioni di messa in scena ci sia una indissolubile necessità: restituire fiducia al cittadino nei confronti delle istituzioni che sono alla base del nostro Stato sociale; ci si chiede quanto nello scambio fisiologico tra Stato e individuo sia indispensabile offrire alla comunità una visione che giustifichi rinunce, sacrifici, fino al rischio di morire.

Il punto di vista della narrazione è quello paradossale a tratti sottilmente ironico di un operaio edile morto durante la ipotetica costruzione del Ponte di Messina, e che già dal suo surreale incipit pone amaramente il punto su una delle questioni più importanti e spesso più trascurate dalla storia e dalla opinione pubblica, riguardo alla costruzione di una cosiddetta "grande opera".

Qualsiasi grande impresa ingegneristica comporta un grande dispendio di vite umane, le cosiddette "morti bianche ", ogni grande impresa ha il costo di una guerra in termini di perdite: costruire una "grande opera" è come andare in guerra con tutte le conseguenze che comporta.
Il nostro protagonista si chiede incessantemente se ha un "orizzonte", se ha senso immolarsi per una sfida , aver dato la vita per una impresa così controversa e ci spinge a porci i suoi stessi interrogativi "Qual è il nostro vero orizzonte in questa Italia di inizio millennio?"

Le grandi opere hanno questo potere di incidere profondamente sull'uomo e, nel nostro racconto, attraverso la metafora ci svelano la nostra responsabilità di uomini e ci riuniscono, come un ponte, come un braccio teso tra due cose che non si toccano, alle singole infinite altre responsabilità.




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MessaggioInviato: Sab Ott 24, 2020 18:11    Oggetto: IL PONTE - melologo di ALESSANDRO PREZIOSI - Rai 5 - RAIPLAY Rispondi citando



ha scritto:


LA REPUBBLICA - IL VENERDI' Supplemento Televisioni 23/10/20






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ed eseguite da STEFANO DI BATTISTA & Jazz Quartet


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produz. KHORA.teatro | TSA Teatro Stabile d'Abruzzo





ha scritto:



Un monologo di Alessandro Preziosi (2008, accompagnato dallo Stefano Di Battista Jazz Quartet) che tematizza l'architettura come perenne sfida dell'uomo che non si lascia soggiogare dalle leggi della natura, partendo da un efficace quanto surreale pretesto: il ponte sullo Stretto di Messina si farà.


CORRIERE DELLA SERA \ 7 / supplemento settimanale 23/10/2020





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MessaggioInviato: Mar Ott 27, 2020 23:39    Oggetto: RAIPLAY HD Teatro RAI | ALESSANDRO PREZIOSI attore e regista Rispondi citando




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testo di CARMELO PENNISI con Massimiliano Durante




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MessaggioInviato: Mer Ott 28, 2020 15:18    Oggetto: RAIPLAY HD - RAI 5 Teatro - DATEMI TRE CARAVELLE! il musical Rispondi citando




MUSICAL TEATRO CONTEMPORANEO IN TV E ON LINE








RAI 5 TEATRO (canale 23) e on demand HD RAIPLAY

dedicato ad ALESSANDRO PREZIOSI, attore e regista

SABATO prima serata! replica DOMENICA pomeriggio


4 weekend di OTTOBRE 2020, ciclo teatrale esclusivo

Alessandro Preziosi. Eroe, poeta, navigante, continua

il 31 alle 20:47 (1/11 - 17:35) posto in prima fila per









"DATEMI TRE CARAVELLE!": ALESSANDRO PREZIOSI

E IL MUSICAL! INTERPRETA CRISTOFORO COLOMBO!




narrando le vicende che vanno dai primi tentativi di organizzare
il suo viaggio fino a quando le caravelle finalmente salperanno:
la commedia musicale (che ha debuttato nel 2005) è la cronaca di un sogno che diviene realtà, la storia di un uomo solo contro tutti che non vuole arrendersi ai pregiudizi tipici della sua epoca, e combatte fino a che il destino non premia la sua audacia.








testo di Carmelo PENNISI con Massimiliano DURANTE

produzione KHORA.teatro; regia di David Scheinmann


musiche: STEFANO DI BATTISTA; coreografie: Gloria

Pomardi
scene Riccardo Monti costumi Alessandro Lai




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