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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum Alessandro Preziosi
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genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 18, 2017 10:44    Oggetto: L'AMORE RUBATO film di Irish Braschi a CORTINAmetraggio 2017 Rispondi citando



al "Cortinametraggio", il festival sulle Dolomiti, 20/26 marzo '17, è in programma una serata speciale in collaborazione con Rai Cinema dedicata contro la violenza sulle donne, con la proiezione dei corti «L’amore che vorrei» di Gabriele Pignotta e «L’ultimo pianto» di Gianni Ippoliti e del medio metraggio a episodi «L’amore rubato» di Irish Braschi, interpretato da Elena Sofia Ricci, Gabriella Pession, Chiara Mastalli, da Stefania Rocca e Alessandro Preziosi (1° ep.); e liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Dacia Maraini.

Proiezioni previste: giovedì 23 marzo al Cinema Eden di Cortina e in contemporanea al Cinema Nazionale di Via XX settembre a Trieste.




ha scritto:




CORTINAmetraggio FESTIVAL 2017 _ catalogo _ pagine 84 e 85





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genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 18, 2017 10:50    Oggetto: CORTINAMETRAGGIO Festival 2017 - GENIUS intervista PREZIOSI Rispondi citando



ha scritto:



Intervista a Alessandro Preziosi a “Cortinametraggio








Abbiamo voluto chiedere a 2 grandi attori e a un musicista del cinema italiano di esprimere il proprio parere sullo stesso tema coinvolgendo al contempo “Cortinametraggio” e l’attuare realtà cinematografica fatta di giovani, talvolta poche risorse, molta creatività e voglia di emergere.

Scopriamo insieme cosa ne pensa:
Alessandro Preziosi


Un Festival come “Cortinametraggio” che rappresenta una vetrina per i giovani artisti, quanto aiuta i filmmakers esordienti a farsi conoscere?

Farsi conoscere nel nostro lavoro è, a mio parere, il secondo passo più importante. Il primo è riuscire a far sì che le proprie idee finiscano su pellicola, oggi digitale ma pur sempre pellicola. La possibilità di essere già selezionati ed essere riusciti a mettere su 7 minuti di film, che sono un’esperienza molto più difficile rispetto al film, è fondamentale. Quindi è importante farsi conoscere ma ancor di più lo è creare il presupposto per farlo, realizzando un’opera che sia stata selezionata all’interno di una competizione: un bilancio tra il tuo lavoro e la visibilità.
Cortinametraggioè indubbiamente una vetrina davvero importante e che negli anni è diventata molto prestigiosa.

Come vedi il futuro delle produzioni cinematografiche e musicali a basso budget?

Come diceva Alfred Hitchcock “per fare un buon film sono importanti tre cose: la sceneggiatura, la sceneggiatura e la sceneggiatura”. Quindi quando hai la storia, e una buona narrazione a volte avere un budget ridotto permette di fare degli sforzi creativi che diversamente uno non farebbe. Per esempio, se una scena deve essere girata con la pioggia, ti accorgi che basta passare improvvisamente al piano di sotto quando qualcuno sta dando l’acqua alle piante, e che questa ti cada addosso, per avere la scena che drammaturgicamente deve essere girata sotto la pioggia.
Anche io adesso sto lavorando in teatro con un regista che per raccontare il momento dell’uccisione e far vedere il sangue mette delle pompette piene di vernice, in mano all’attore che viene ucciso e quello spruzzo di colore diventa simbolicamente molto più efficace di un effetto molto più sofisticato ed economicamente più costoso.


Hai prestato e presteresti la tua professionalità per aiutare i giovani lavorando a titolo gratuito in un corto/video?

Sì l’ho fatto all’inizio della mia carriera e lo rifarei sicuramente. Di solito, la mia partecipazione dipende sempre dalla bontà dal prodotto e soprattutto dall’onestà intellettuale con cui il regista che mi propone il film o il produttore organizzano il proprio lavoro. In questo sono abbastanza radicale perché avendo già avuto esperienze non propriamente positive con persone che hanno un modo di lavorare già collaudato e un asset più preciso, mi sono accorto, alla fine, che la cosa che conta è innanzitutto condividere insieme un progetto e poterlo poi assistere, per così dire, gratuitamente.

…parliamo di questo perché è indubbio che oggi ci siano molti giovani creativi che purtroppo hanno poca disponibilità economica e non sempre hanno la possibilità di esprimere appieno il proprio potenziale.

Certo, i giovani talvolta sono formidabili! Basterebbe pensare al più giovane regista nella cerimonia degli Oscar, Damien Chazelle, che a soli 32 è stato premiato come miglior regista con il film “La La Land”, o al suo precedente lavoro “Whiplash” che è un altro film meraviglioso… per i giovani faremo tutto.

Quindi sono le capacità che alla fine hanno un peso decisivo?

Sono alla base del tuo lavoro. Conta quanto sei consapevole che un mestiere fa parte della tua vita, che lo subisci e che, allo stesso tempo, sei tu stesso ad attivarlo: si chiama passione!

Quanto conta la tecnica imparata nelle scuole di recitazione e quanto, invece, il talento naturale?

È un insieme di cose. Io personalmente ritengo che conti moltissimo l’esperienza stessa che si acquisisce facendo questo lavoro che ti permette di testare il tuo talento naturale – la capacità a raccontarsi di un attore – che in un buon film si controbilancia; quando, al contrario, il film non è fatto bene se l’attore ha delle capacità naturali, in quel caso riescono a mostrarsi con maggiore evidenza. Questo a dimostrare che chi vuole fare bene il proprio lavoro lo deve fare mettendo in pratica le sue conoscenze tecniche ma anche lavorando il più possibile perché è solo attraverso l’esperienza e l’esercitarsi quanto più possibile nella recitazione che il nostro talento viene fuori. Le conoscenze tecniche non sono però solo legate a come usare il diaframma, come recitare o come immedesimarsi in un personaggio ma anche alla storia del teatro e alla storia del costume che vengono insegnate all’interno delle scuole d’arte, all’uso del corpo e all’origine della parola recitare, giocare, confrontarsi. Insomma, è un incrociarsi continuo di tutti questi elementi che non finisce mai.

Una sorta di bilancia sempre in equilibrio tra la tecnica appresa e le inclinazioni naturali?

Sì sempre. Anche perché del talento naturale bisogna avere coscienza e alimentarlo tutta la vita. Della tecnica, invece, te ne fai poco se non c’è sentimento. Quindi la vita, intesa come esperienza, diventa comune denominatore di entrambi gli elementi.



Preziosi nasce il 19 aprile 1973 Figlio di avvocati, laureato con 110 e lode in Giurisprudenza. Si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano.

per sapere di più :
alessandropreziosi.tv



GENIUS People Magazine n. 8/2017 16.03.17 pubblicato via genius-online.it





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genziana



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MessaggioInviato: Gio Mar 23, 2017 02:49    Oggetto: L'AMORE RUBATO film di Irish Braschi a CORTINAmetraggio 2017 Rispondi citando






Cortinametraggio: nei corti i temi di attualità sociale

bullismo emergenza ambientale violenza sulle donne



Grande attenzione della manifestazione '17 alla realtà e alle crisi di oggi:

nella selezione di CORTI presenti numerosi argomenti di denuncia sociale







a "Cortinametraggio" XII festival sulle Dolomiti, 20/26 marzo '17, è in programma una serata speciale in collaborazione con Rai Cinema dedicata contro la violenza sulle donne, con la proiezione dei corti «L’amore che vorrei» di Gabriele Pignotta e «L’ultimo pianto» di Gianni Ippoliti e del medio metraggio a episodi «L’amore rubato» di Irish Braschi, interpretato da Elena Sofia Ricci, Gabriella Pession, Chiara Mastalli, da Stefania Rocca e Alessandro Preziosi (1° ep.); e liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Dacia Maraini.

Proiezioni previste: giovedì 23 marzo al Cinema Eden di Cortina e in contemporanea al Cinema Nazionale di Via XX settembre a Trieste.







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genziana



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MessaggioInviato: Gio Mar 23, 2017 13:58    Oggetto: CORTINAMETRAGGI: F n. 12/2017 intervista ALESSANDRO PREZIOSI Rispondi citando



ha scritto:





Alessandro Preziosi: sui social l’amore è impaziente.

Si perde il piacere di un lento gioco di sguardi.





E’ romantico e come potrebbe non esserlo? E’ in teatro con Romeo e Giulietta. Crede nella famiglia.
Ma al cinema, in CLASSE Z, è un odioso preside





Fare un’intervista è come scrivere una lettera a se stessi”. Non gli interessa fare colpo su chi poi leggerà le sue risposte.Alessandro Preziosi preferisce concentrarsi su quel che ha in mente, come fosse sul lettino di un analista. Ogni domanda diventa l’occasione per fare il punto sulla sua vita. In questa intervista di occasioni ce ne sono parecchie. Quando per esempio parliamo del rapporto con i figli: Elena e Andrea Edoardo. “Sono disinvolto, ma non faccio l’amicone. Mi sento un papà rock” dice. […]

L’attore è impegnato su più fronti: a teatro ha appena prodotto e messo in scena ROMEO E GIULIETTA, mentre al cinema lo vedremo DAL 30 MARZO nei panni di un preside odioso in CLASSE Z.

La felicità di sicuro non ha data di scadenza. Ma in un rapporto esistono invece momenti giusti per fare certi passi, per esempio sposarsi?
A me ricominciare non spaventa mai, quindi la risposta è no”.

E per avere un figlio?
Una delle fortune dei maschi è poter diventare padri anche in tarda età”.

Ma diminuiscono le energie.
Non credo sia una questione di forza. Be’, però, certo, se sei acciaccatello un pensierino in più lo fai”.

E lei lo sta facendo?
Io mi sento giovane e abbastanza in forze! Non mi spaventa neppure l’idea di un altro figlio. Anche se per la verità, ho già dato… Comunque, chi vivrà vedrà”.

Si impara a essere un buon genitore strada facendo?
Io ho avuto due figli a due diverse età e ho capito che non si è mai pronti né per essere innamorati, né per essere padri. Quello che serve è l’onestà con se stessi, sapersi dare del tu senza cercare nell’altro la sponda per sentirsi migliori né buttarsi giù. Se esiste una ricetta è quella di affrontare il bello e il brutto del nostro modo di essere, solo così si può scegliere la persona giusta, assecondare l’istinto e vivere quella meravigliosa condizione che si chiama famiglia”.

A teatro veste i panni di Mercuzio. Ma dica la verità: si sente un po’ Romeo?
Romeo vive l’amore in maniera fresca ed è bello credere che l’amore sia così, assoluto e quasi esagerato. Ma non so se io sarei pronto a morire. La sua è una scelta strana, avventata e infantile”.

Cos’è il romanticismo?
E’ una forma d’amore con cui sono cresciuto, un modo di essere vicino a chi ami, traducendo in parole e azioni i sentimenti, persino quando hai il terrore di non essere ricambiato. Ecco, per me è catapultarsi in quest’esperienza senza aspettarsi nulla in cambio”.

Niente farfalle nello stomaco?
Devo dire che è stato anche questo”.

Con Facebook il corteggiamento è diventato più facile?
La tecnologia velocizza il naturale processo delle cose, lo rende impulsivo, impaziente, sintetico. E’ un codice che si sostituisce a quel piacevole gioco che è l’intesa degli sguardi, lo anticipa e così inverte causa ed effetto. Mi innamoro sui social e poi forse ti osservo davvero”.

Il colpo di fulmine esiste ancora?
Io ci credo: è uno dei grandi rischi dell’amore”.

E quando arrivano i problemi, come le ingerenze familiari che mettono lo zampino nella coppia, come si fa?
Bisogna accettarlo. Non sposi solo il partner, ma tutta la dimensione affettiva in cui si trova”.

L’amore, quindi, non vince su tutto?
Ritorniamo a ROMEO E GIULIETTA: sono due irresponsabili che in poche ore creano una vera e propria tragedia. La loro condizione familiare li trasforma in una bomba a orologeria, in questo mix di passione, affinità, energia, ma anche se l’epilogo fosse stato diverso, il loro non sarebbe stato un amore facile”.

Non è la prima volta che porta un testo di Shakespeare a teatro.
La mia prima volta a teatro è stata nel 1999, interpretavo Laerte nell’AMLETO con Kim Rossi Stuart, e da allora Shakespeare continua a far parte del mio cammino artistico. Ha dato vita a testi immortali, ma non solo: i suoi testi riescono a essere anche oggi specchio della realtà”.

Che effetto le ha fatto tornare al liceo con CLASSE Z?
Mi sento giovane anch’io tra questi ragazzi. Questo film mi ha fatto riflettere sulle “classi Z”: [...] mi confronto con i problemi di un preside che è sì severo, ma perché non cede al populismo e non accetta che si studi gli ultimi due mesi per evitare la bocciatura”.

Quali materie le piace ripassare con sua figlia?
Soprattutto geografia e storia, ma solo perché sono più facili della matematica, in cui sono una schiappa totale”.

Nella giuria di CORTINAMETRAGGIO, in questi giorni, si ritrova a giudicare le nuove leve del cinema. Come se la cava?
Ricordo dov’ero alla loro età, 20 anni fa, un periodo vissuto intensamente ma a cui non vorrei ritornare. So che un corto è un biglietto da visita importante, come hanno dimostrato Paolo Sorrentino, Matteo Garrone e Gabriele Muccino, solo per fare qualche nome. Comunque preferisco fare lo spettatore che l’attore. Perché sono più indulgente con gli altri che con me stesso”. F

di Alessandra De Tommasi
- foto: Fabio Lovino/Contrasto

F _ N. 12 – pagine 71 e 72 – settimanale Cairo Editore - 29 marzo 2017 -






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MessaggioInviato: Ven Mar 24, 2017 03:15    Oggetto: Rispondi citando


un'altra deliziosa intervista, stasera, Alessandro. ora dormire un po '.

Namaste, me.
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genziana



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MessaggioInviato: Ven Mar 24, 2017 14:25    Oggetto: CORTINAMETRAGGIO 24/03/2017 in pista con ALESSANDRO PREZIOSI Rispondi citando






cortometraggi, videoclip Musicali, webserie dal 20

al 26 marzo 2017 il CINEMA Italiano è a CORTINA

d'Ampezzo
per il Festival più ad alta quota d'Italia






ALESSANDRO PREZIOSI è arrivato!!! e subito in pista

sfida d'artisti sulla neve per CORTINAMETRAGGIO XII






e sarà presto in giuria per valutare i CORTY COMEDY


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genziana



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MessaggioInviato: Ven Mar 24, 2017 19:47    Oggetto: L'AMORE RUBATO film di Irish Braschi a CORTINAmetraggio 2017 Rispondi citando



ha scritto:



. CORTINAMETRAGGIO contro violenza sulle donne

. Applausi per L'amore rubato e L'amore che vorrei






(ANSA) - CORTINA D'AMPEZZO, 24 marzo 2017 - Cinque storie di sofferenza e dolore, cinque donne costrette a subire soprusi da parte di chi dice di amarle, cinque ceti sociali diversi a indicare che la violenza non guarda in faccia nessuno. È stato accolto con un fiume di applausi il film L'amore rubato di Irish Braschi, proiettato ieri sera al Festival CORTINAMETRAGGIO. Prodotto da ANTHOS Produz. e RAI Cinema, il mediometraggio è tratto dall'omonimo libro di Dacia Maraini e vede nel cast Elena Sofia Ricci, Stefania Rocca, Gabriella Pession, Chiara Mastalli ed Elisabetta Mirra, con Alessandro Preziosi, Antonio Catania, Emilio Solfrizzi e Antonello Fassari. "Interpretando questo film mi sono emozionata - ha detto Elena Sofia Ricci - credo che purtroppo ogni donna abbia fatto esperienza almeno una volta nella vita di violenza psicologica o fisica. Per questo serve un grande lavoro per insegnare ai nostri figli l'uguaglianza tra uomo e donna". Accolto con favore anche L'amore che vorrei, terza regia di Gabriele Pignotta sul tema.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - pubblicato via ANSA.it/sito/notizie/cultura/cinema





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MessaggioInviato: Sab Mar 25, 2017 02:48    Oggetto: Rispondi citando


Alessandro, sono contenta che tu stai avendo una buona volta al Festival, come ho suggerito si dovrebbe.

Namaste, me.
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MessaggioInviato: Sab Mar 25, 2017 12:00    Oggetto: CORTINAMETRAGGIO 25/03/17 Premiazione: diretta COMINGSOON.TV Rispondi citando



      da CORTINA IN DIRETTA WEB TV, 25/03/17

      premiazione della categoria CORTY COMEDY

      Alessandro Preziosi è sul palco con la Giuria:




COMING SOON TV www.comingsoon.it/cinema/news/cortinametraggio-2017-la-cerimonia-di-premiazione-ora-in-diretta-streaming/n65392/ www.cortinametraggio.it/





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MessaggioInviato: Lun Mar 27, 2017 16:22    Oggetto: CORTINAMETRAGGIO 25/03/17 PREZIOSI: foto CORRIERE DELLE ALPI Rispondi citando




(foto di Feliciana Mariotti; IL NOTIZIARIO DI CORTINA)
























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MessaggioInviato: Lun Mar 27, 2017 16:31    Oggetto: CORTINAMETRAGGIO 2017 - XII Festival del Cinema Breve: PREMI Rispondi citando




La dodicesima edizione di CORTINAMETRAGGIO si è svolta all’insegna di un importante festeggiamento: i 20 anni dalla nascita del Festival che si conferma al top tra le rassegne di cortometraggi nazionali. La manifestazione, nota per aver individuato talenti emergenti protagonisti di opere giovani, è stata ideata da Maddalena Mayneri nel 1997. Il 24 scorso, durante una cerimonia speciale svoltasi presso il Comune di Cortina d’Ampezzo, Maddalena Mayneri, ideatrice e Presidente di Cortinametraggio, ha ricevuto un’importante onorificenza della Città, il Campanile di Bronzo. La consegna del riconoscimento, assegnato dal Commissario del Comune De Rogatis, rappresenta occasione straordinaria: a 20 anni dalla nascita, il Festival entra per la prima volta di diritto nel Comune della Regina delle Dolomiti e la Mayneri, pur non essendo originaria di Cortina, ha ritirato tale premio per aver onorato la Città con anni di lavoro e impegno.






    CORTINAMETRAGGIO 2017 Tutti I PREMI della

    XII EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL CINEMA BREVE


Exclamation Exclamation Exclamation www.cortinametraggio.it/comunicato-assegnati-premi-della-xii-edizione-del-festival-del-cinema-breve/ Si conclude così con l’assegnazione dei Premi e delle menzioni speciali la XII edizione di CORTINAMETRAGGIO. Una manifestazione che a venti anni dalla nascita è più ricca che mai superando di gran lunga le 6.000 presenze dello scorso anno tra ospiti vip, giornalisti, addetti ai lavori e il pubblico di Cortina. Un pubblico che dimostra di amare sempre di più questo FESTIVAL partecipando numeroso alle proiezioni delle opere in concorso presso il cinema Eden che ha registrato ogni sera il tutto esaurito. E congratulazioni a tutti!



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MessaggioInviato: Lun Mar 27, 2017 19:07    Oggetto: L'AMORE RUBATO film di Irish Braschi a CORTINAmetraggio 2017 Rispondi citando



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MessaggioInviato: Mer Mar 29, 2017 02:35    Oggetto: Rispondi citando


L'amore le scarpe da ginnastica che indossavi al festival, Alessandro! Sono molto di moda in avanti. Bel colore.

Later, Namaste, me.
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MessaggioInviato: Gio Mar 30, 2017 02:42    Oggetto: CORTINAMETRAGGIO 25/03/17 PREZIOSI: foto SGP - VANITYFAIR.it Rispondi citando
















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genziana



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MessaggioInviato: Gio Mar 30, 2017 02:49    Oggetto: CORTINAMETRAGGIO XII Giornale di Brescia intervista PREZIOSI Rispondi citando



ha scritto:




L’attore - PREZIOSI:

Io, preside severo. Ma a scuola ero irrequieto



Al cinema con CLASSE Z, giurato a CORTINA, teatro, tv: “Amo diversificare. Sanremo, perché no?



Cortina D’Ampezzo. La 12^ edizione di “CORTINAMETRAGGIO” ha visto trionfare “Buffet” come Miglior corto Assoluto del Festival del Cinema Breve, ideato e diretto da Maddalena Mayneri. Mentre “Amira” di Luca Lepone ha vinto per la Miglior colonna sonora.
Nel segno del compleanno dei 70 anni del Sindacato giornalisti cinematografici italiani, per un gran finale dedicato alla commedia popolare, sono stati premiati Eleonora Giorgi e Lino Banfi.



Applausi e richieste di selfie a non finire per ALESSANDRO PREZIOSI, giurato doc, che si è raccontato partendo dal suo ultimo film “Classe Zdi GUIDO CHIESA, in sala da giovedì 30 marzo.
Al centro della storia un liceo scientifico nel quale il primo giorno dell’anno della maturità gli studenti più problematici vengono messi tutti insieme nella stessa classe, per volontà del severissimo preside interpretato dall’attore napoletano.
Un preside inflessibile lontano anni luce dal percorso liceale di Preziosi: “A scuola ero irrequieto, faticavo a restare seduto per cinque ore e a studiare quello che vivevo come un’imposizione, in una scuola che era estremamente severa. La mia profonda passione per lo studio è nata dopo”.

Dopo aver visto e giudicato tanti corti, non vorrebbe passare dietro la macchina da presa?
Sì mi piacerebbe realizzare un cortometraggio. Fare l’attore, a un certo punto della carriera, non ti basta più in questo Paese. Perché il successo è sempre così passeggero, legato a esperimenti seriali che non pensavi ti avrebbero dato tanta popolarità. Il successo ti dà una forza che non è quella naturale: non sono mai convinto che se tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto”.

Però, le tante serie che ha interpretato, a partire da Elisa di Rivombrosa, le hanno permesso di portare tanto pubblico a vedere i suoi spettacoli in teatro…
Sì, ma è un equilibrio strano: il successo ti permette di scegliere quello che vuoi fare, e non è sempre così facile. Questo è un mestiere in cui basta un non nulla per cadere. Poi ci sono personaggi che ti lasciano un successo interiore, in cui la tua persona scompare, in cui ‘sei’ e basta”.

A lei piace diversificare. Presenterebbe Sanremo?
Certo, perché no! Non avrei timore. Poi, che si tratti del Festival o di un programma televisivo, lo farei volentieri. Io guardo tutto. Amo questo mezzo, ho imparato tanto, mi ha dato molto e mi ha fatto anche guadagnare. La tv deve essere diversificata. Ecco: vorrei essere un elemento di diversificazione”.

Progetti futuri?
Sarò Van Gogh, per la regia di Alessandro Maggi. Credo che questa sia la sfida più importante della mia carriera. Penso sia arrivato il momento di placare le mie nevrosi interpretative con un personaggio di questa portata, che spero di portare anche a Brescia”.


intervista di Emanuela Castellini

GIORNALE DI BRESCIA – Spettacoli pag. 45; domen. 26 marzo 2017






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L'ultima modifica di genziana il Lun Nov 20, 2017 08:56, modificato 2 volte
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