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TOURNE' 2018 di ALE con VAN GOGH
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum Alessandro Preziosi
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genziana



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MessaggioInviato: Dom Feb 04, 2018 03:09    Oggetto: VINCENT VAN GOGH L'odore assordante del bianco, 1° TOUR 2018 Rispondi citando





_ KHORA.teatro con TSA - Teatro Stabile d'Abruzzo

presentano



ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

di STEFANO MASSINI con regia di Alessandro Maggi




testo vincitore del Premio Tondelli Riccione Teatro 2005



scene|costumi Marta Crisolini Malatesta; disegno luci
Valerio Tiberi, Andrea Burgaretta; musiche Giacomo
Vezzani
; supervisione artistica di Alessandro Preziosi




aiuto regia Angela Zinno; direttore di scena Giovanni Piccirillo; capo macchinista Mimmo Pirolla; capo elettricista Dino Iovannitti; sarta Silvia Lombardi; service audio e luci Emmedue; scenotecnica L'Aquila scena; trucco e acconciature Capelli & Company; calzature Shoes4show;



produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo

_ in collaborazione con il FESTIVAL di SPOLETO 60 _

prima nazionale 27 giugno '17 Napoli Teatro Festival





prodotto da Alessandro Preziosi, Tommaso Mattei, Aldo Allegrini

produzione esecutiva di Aldo Allegrini; ritratti di Francesca Fago; foto di scena: Manuela Giusto; design grafico: Arianna Sabbatini





        PERSONAGGI E INTERPRETI


        Vincent Van Gogh: Alessandro Preziosi

        Dottor Peyron: Francesco Biscione

        Theo Van Gogh: Massimo Nicolini
        Dottor Vernon-Lazàre: Roberto Manzi
        infermiere Gustave: Alessio Genchi
        infermiere Roland: Vincenzo Zampa



        voce di Vincent bambino: Davide Piccirillo







prima TOURNEE TEATRALE anno 2018, KHORA.teatro




      dal 20 al 21 gennaioFERMO, Teatro DELL’AQUILA
      . AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali
      - Residenza di Riallestimento


      23 gennaio - ESTE (PD), Teatro FARINELLI
      . ArteVEN Circuito Teatrale Regionale
      . Teatro Stabile del Veneto, Teatro Nazionale
      . Regione del Veneto e MiBACT


      dal 24 al 28 gennaio - VENEZIA MESTRE, Teatro TONIOLO
      . ArteVEN Circuito Teatrale Regionale


      30 gennaio - SACILE (PN), Teatro Politeama ZANCANARO
      . ERT del Friuli Venezia Giulia


      dal 31 gennaio al 4 febbraio - TRIESTE, Politeama ROSSETTI
      . TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA,
      - Teatro di Rilevante Interesse Culturale


      6-7-8|10-11 febbraio - FIRENZE, Teatro della PERGOLA
      . TEATRO DELLA TOSCANA, Teatro Nazionale


      dal 13 febbraio al 4 marzo - ROMA, Teatro ELISEO


      6 marzoSULMONA (AQ), Teatro Com.le Maria CANIGLIA
      . ACS Abruzzo Circuito Spettacolo


      dal 7 all'8 marzo - TERAMO, Teatro Comunale
      . ACS Abruzzo Circuito Spettacolo


      dal 9 all'11 marzo - BOLOGNA, Teatro DUSE


      dal 13 al 14 marzo - L'AQUILA, Ridotto del Teatro Comunale
      . TEATRO STABILE D'ABRUZZO, Ente Teatrale Regionale


      dal 15 al 18 marzo - SALERNO, Teatro Municipale VERDI
      . Teatro Pubblico Campano


      dal 20 al 25 marzo - NAPOLI, Teatro MERCADANTE
      . TEATRO STABILE DI NAPOLI, Teatro Nazionale


      27 marzo - URBINO (PU), Teatro SANZIO
      . AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali


      28 marzo - RECANATI (MC), Teatro Giuseppe PERSIANI
      . AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali


      dal 6 all'8 aprile - TREVISO, Teatro Com.le DEL MONACO
      . Teatri e Umanesimo Latino SpA


      dal 10 al 12 aprileTHIENE (VI), Teatro Comunale
      . ArteVEN Circuito Teatrale Regionale


      dal 14 al 15 aprileCHIETI, Teatro MARRUCINO



aggiornamenti, foto, interviste, rassegna stampa selezionata da


Alessandro Preziosi official Forum lieto 2018 con noi!

ADRICESTA Onlus seguirà il Tour con Eventi Benefici









con preghiera di utilizzare con parsimonia Riporta onde consentire aggiornamenti

e modifica al messaggio originale. Grazie per la comprensione e la collaborazione

allo scopo di fornire informazioni precise e accurate per utenti e lettori del Forum




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genziana



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MessaggioInviato: Dom Feb 04, 2018 03:39    Oggetto: L'ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO tour 2017/18 - rassegna stampa Rispondi citando




in originale a partire dal debutto estivo al NTFI 2017

la rassegna stampa selezionata del Forum ufficiale di


ALESSANDRO PREZIOSI, acclamato protagonista del

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco





produz. KHORA.teatro e TSA Teatro Stabile d'Abruzzo

in coproduzione con NAPOLI TEATRO FESTIVAL Italia

in collaborazione con SPOLETO60 Festival dei 2Mondi









in collaborazione con : FONDAZIONE CAMPANIA DEI

FESTIVAL REGIONE CAMPANIA la decima edizione di

NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA _ prima nazionale








NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA 27-28 giugno 2017

Palazzo Reale, cortile d'onore; Napoli, p.zza Plebiscito









Il serrato e tuttavia andante dialogo tra Vincent Van Gogh – internato nel manicomio di Saint Paul de Manson – e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso. Van Gogh, assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale incarnata da Alessandro Preziosi, si lascia vivere già presente al suo disturbo. È nella stanza di un manicomio che ci appare nella devastante neutralità di un vuoto. E dunque, è nel dato di fatto che si rivela e si indaga la sua disperazione. Il suo ragionato tentativo di sfuggire all’immutabilità del tempo, all’assenza di colore alla quale è costretto, a quell’irrimediabile strepito perenne di cui è vittima cosciente, all’interno come all’esterno del granitico “castello bianco” e soprattutto al costante dubbio sull’esatta collocazione e consistenza della realtà. La tangente che segue la messinscena resta dunque sospesa tra il senso del reale e il suo esatto opposto.

L’odore assordante del bianco” è uno dei primi testi di Stefano Massini, vincitore del Premio Pier Vittorio Tondelli 2004, sarà portato in scena al Festival da Alessandro Preziosi: «La messinscena – afferma – ha l’obiettivo di riuscire a rappresentare sul palcoscenico il labile confine tra verità e finzione, tra follia e sanità, tra realtà e sogno, ponendo interrogativi sulla genesi e il ruolo dell’arte e sulla dimensione della libertà individuale».




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L'ultima modifica di genziana il Lun Feb 05, 2018 19:26, modificato 1 volta
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genziana



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MessaggioInviato: Dom Feb 04, 2018 17:16    Oggetto: NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA - 17/05/17, con studenti UNINA Rispondi citando








NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA incontra gli studenti presso UNI.NA




Riprende con "Festival Campus. Dal testo alla scena", la collaborazione tra il Master in Drammaturgia e Cinematografia, coordinato da Pasquale Sabbatino presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Ateneo federiciano, e il Napoli Teatro Festival Italia, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Luigi Grispello. Protagonisti dell'incontro, mercoledì 17 maggio (alle ore 11:00, presso l'Aula Magna Piovani dell'Università degli Studi di Napoli Federico II in via Porta di Massa 1), il regista Antonio Capuano e l'attore Alessandro Preziosi, impegnati con due anteprime assolute nella decima edizione del NTFI2017.

Capuano propone la regia e la riscrittura di "Le serve", un atto unico di Jean Genet del 1946, mentre Preziosi è il protagonista di "Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco" di Stefano Massini per la regia Alessandro Maggi.

In occasione dell'incontro, sarà presentata agli studenti la decima edizione della manifestazione, le sue peculiarità e l'intero progetto culturale. I lavori, aperti dai saluti di Gaetano Manfredi (Rettore della Federico II), Arturo De Vivo (Prorettore), Edoardo Massimilla (Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici), saranno introdotti dalla regista Nadia Baldi, consulente della direzione artistica del festival, e da Pasquale Sabbatino, con la partecipazione di Francesco De Cristofaro. Anche quest'anno, per tutti gli spettacoli in programma, gli specializzandi del Master, in qualità di critici teatrali, saranno impegnati nella realizzazione di un "diario di bordo critico", quale occasione di formazione culturale e professionale, ospitato sul sito ufficiale del NTFI in un blog dedicato.

«Questo nuovo incontro – sottolinea Nadia Baldi – riafferma il carattere di ricerca viva sul territorio che è proprio del Festival, e si inserisce anch'esso in una dimensione laboratoriale, che favorirà il coinvolgimento attivo degli studenti, alimentando la consapevolezza generale circa il lavoro teatrale come alto artigianato e la riflessione critica sulle tematiche riguardanti il testo scenico e il rapporto tra la scena e la scrittura».

«Il Festival e l'Ateneo federiciano – dichiara Pasquale Sabbatino – hanno sempre costruito un rapporto di proficua collaborazione, lavorando di volta in volta intorno alla scrittura per la scena e alla rappresentazione teatrale, dialogando con autori, registi e attori, interrogandosi sulla funzione della critica. L'obiettivo primario del Master di formare la nuova generazione di drammaturghi e critici passa necessariamente attraverso il duplice e dinamico passaggio del teatro senza sipario dentro le aule universitarie e l'auspicabile e stimolante frequentazione delle sale teatrali da parte degli studenti e delle nuove generazioni. Una sfida per costruire nel presente il futuro del teatro e della ricerca».

Per informazioni e contatti:

Master in Drammaturgia e Cinematografia:
www.drammaturgiacinematografia.unina.it

NTFI 2017 --- www.NapoliTeatroFestival.it









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MessaggioInviato: Dom Feb 04, 2018 17:22    Oggetto: NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA - 17/05/17, con studenti UNINA Rispondi citando







      Napoli, 17/05/2017 - Agenzia VISTA intervista Alessandro PREZIOSI

      NTFI decima edizione _ "porto in scena VAN GOGH e la sua malattia"

http://www.agenziavista.it/tempo-reale/2017/107445_napoli-teatro-festival-preziosi-porto-in-scena-van-gogh-e-la-sua-malattia/




ha scritto:




Il Napoli Teatro Festival incontra gli studenti:
Alessandro Preziosi e Antonio Capuano ospiti
alla Federico II.





Si è svolto ieri mattina, mercoledì 17 maggio, alle ore 11, in Aula Piovani, nel Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II, l’incontro tra gli studenti ed i due ospiti che insieme alla regista Nadia Baldi hanno rappresentato il Napoli Teatro Festival Italia, manifestazione che vedrà la sua decima edizione aprirsi con il Concerto “Luce del Sud” di Battiato lunedì 5 giugno alle ore 21.30.

L’ingresso al concerto sarà gratuito così come molte iniziative che quest’anno sono parte della manifestazione in quanto l’obiettivo primario che per quest’edizione si è prefisso il Direttore artistico Ruggero Cappuccio, come ha sostenuto anche in aula la coordinatrice Nadia Baldi, è quello di lavorare con e per i giovani con una politica di sconti che prevede costi veramente esigui.

Più di 95 saranno gli eventi che coinvolgeranno l’intera città tra rappresentazioni teatrali, mostre, concerti e prime cinematografiche che si svolgeranno principalmente a Palazzo Reale. Dopo i saluti istituzionali del Rettore della Federico II Gaetano Manfredi e del Prorettore Arturo De Vivo, la regista Nadia Baldi, il prof. Pasquale Sabbatino e gli interventi del prof. Francesco De Cristofaro hanno introdotto la presentazione delle anteprime assolute dei due ospiti: Alessandro Preziosi che interpreterà Vincent Van Gogh in “Vincent Van Gogh. L’odore assordante del biancodi Stefano Massini con la regia di Alessandro Maggi e Antonio Capuano riscrittore e regista di “Le serve” atto unico di Jean Genet.




VINCENT VAN GOGH. L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO” è
una rappresentazione che porta l’attenzione sulla figura dell’artista olandese e la sinestesia presente nel sottotitolo è posta lì per rendere l’idea della complessità della vita del grande pittore.

Tutto si svolge in una stanza del nosocomio di Saint Paul bianca in modo assordante, per un artista che è abituato a riempire i giorni della sua vita con i colori dell’esistenza, ma ciò nonostante il suo estro artistico e la sua fantasia riescono a proiettare sulle pareti il mondo intero. L’artista vi ricrea la realtà ed in un dialogo con il direttore della struttura in cui quest’ultimo afferma che “se Dio esiste deve essere un pittore” Van Gogh risponde che “se fosse così verrebbe internato anche lui lì”.

Fortemente credente egli rappresenta il colore in una modalità devastante, la stessa modalità viva e rivoluzionaria che il Napoli Teatro Festival si pone come obiettivo per quest’anno. Come ha affermato una studentessa che è intervenuta con una domanda fatta ad Alessandro Preziosi, con una citazione di Alda Merini “non sapevo che nascere folle potesse scatenar tempesta” il teatro deve fare proprio questo: scatenare tempeste e muovere gli animi.

L’attore sostiene che nel processo di teatralizzazione il lavoro del regista e dell’attore è quello di far sì che il testo arrivi allo spettatore come un thriller psicologico, comprimendo il personaggio che comunemente viene definito folle ad uno stato di alterazione tale che lo spettatore viva drammaticamente la situazione in cui si trova per poi farla esplodere in una valanga di colore.

Il diverso sentire diviene una linfa indispensabile per creare arte, le sfumature, le consapevolezze e le capacità di rappresentarle sono cose cui nella vita non bisogna mai rinunciare” è questo ciò che Alessandro sostiene rispondendo ad una domanda postagli in cui gli viene chiesto se è giusto conformarsi ed omologarsi al bianco della vita o bisogna lottare e combattere per vivere tutte le sfumature e le cromaticità che essa riserva.

La normalità, la follia, la pazzia sono concetti relativi, il senso del dubbio è dato in Van Gogh dalla sua consapevolezza, lui è pienamente consapevole della sua condizione, sostiene di non essere in grado di vivere nel mondo reale e così si interna a Saint Remy, ha portato la sua sensibilità ad un estremo così violento, con grande consapevolezza, per poter riprodurre ciò di cui lui si sentiva invaso nella visione tra cielo e terra e questo ha fatto sì che nella vita reale cominciasse a dubitare delle cose.




I colori e soprattutto la luce che si interseca alle ombre, sono protagonisti anche della commedia di Capuano, liberamente ispirata ad un fatto di cronaca avvenuto in Francia nel 1933 che vede protagoniste due serve che lui definisce col termine napoletano “cammerere”. Il regista ha scelto di riscrivere il testo in napoletano perché, come sostiene, in tal modo “le parole iniziano a prendere luce”.

Per fare teatro ci vuole passione ed impegno, è questo il messaggio trasmesso dal regista ai giovani studenti della Federico II con grande enfasi, perché forse, almeno in questo, dopo un dibattito acceso e fervido con Alessandro Preziosi, i due trovano accordo in una definizione di De Filippo citata da Preziosi “gli artisti si definiscono in quattro categorie: gli attori, i commedianti, gli scrittori e le facce toste” riconoscendosi parte di quest’ultima categoria, perché per fare arte e per andare avanti nel cinema, nel teatro e nella vita c’è bisogno di passione, di cuore e perché no, come si dice a Napoli, anche di un po’ di “faccia tosta”.



di Michela Lucci - 18/05/17 - pubblicato via ilgiornalediCASORIA.it

fonte:www.ilgiornaledicasoria.it/napoli-teatro-festival-incontra-gli-studenti-alessandro-preziosi-antonio-capuano-ospiti-alla-federico-ii/






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MessaggioInviato: Dom Feb 04, 2018 19:46    Oggetto: NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA - 17/05/17 con studenti UNI.NA Rispondi citando



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MessaggioInviato: Dom Feb 04, 2018 19:55    Oggetto: NAPOLI TEATRO FESTIVAL IT. 17/05/17 incontra studenti UNI.NA Rispondi citando



ha scritto:




Napoli «Dal testo alla scena» con Preziosi e Capuano


Presentati due spettacoli di punta del Teatro Festival








Da una parte Van Gogh, la sua follia, ma anche la sua straripante geniale creatività. Dall’altra «Le serve» di Genet, pronte a trasformarsi in «cammarère» partenopee.
E in mezzo un tema, «Dal testo alla scena», sul quale il Master di Drammaturgia e Cinematografia della Federico II e il Napoli Teatro Festival Italia hanno iniziato all’Aula Piovani gli appuntamenti di «Festival al Campus». Ospiti Alessandro Preziosi, atteso protagonista di «Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco» di Stefano Massini (il 27 giugno nel Cortile di Palazzo Reale), e Antonio Capuano, regista fuori da ogni schema, chiamato a dirigere una versione del capolavoro di Genet, al Sannazaro dal 29 giugno.


Ed è stata subito discussione senza rete, con punte di polemica ironia fra l’attore e il regista. A partire dalle anticipazioni di Preziosi. «Reciterò in una scatola bianca, la cella del manicomio di Saint­ Rémy, che ospitò l’artista olandese. Ma, nonostante il candore, sarà inondata di colori, grazie alle parole del protagonista e alla sua capacità di stimolare la visionarietà del pubblico». «Parlare di Van Gogh senza usare i colori? – ha replicato Capuano – mi sembra che lo spettacolo nasca col piede sbagliato. Come si fa a descrivere un pittore senza restituire la sue tinte vivaci, specchio della sua personalità?». Ecco quindi in campo davanti agli occhi di circa duecento studenti e del coordinatore del corso Pasquale Sabatino, una contesa all’arma bianca fra la centralità del testo e quella della visione. «Anche io – ha incalzato Capuano – sono un pittore e quando ho messo in scena Van Gogh con i miei studenti all’Accademia ho voluto per fondale proprio la replica di un suo immenso dipinto». «È impossibile – gli ha fatto eco Preziosivalutare uno spettacolo senza averlo visto prima, e la nostra scommessa sarà nel restituirne il senso, attraverso i passaggi creativi di una mente capace di vedere e sentire ciò che gli altri non potevano né vedere né sentire. Sintomi della sua instabilità ma anche della sua forza d’artista». [...]



Corriere del Mezzogiorno ed. Campania · 18/05/17 · Stefano de Stefano






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MessaggioInviato: Dom Feb 04, 2018 20:01    Oggetto: NAPOLI TEATRO FESTIVAL IT. 17/05/17 incontra studenti UNI.NA Rispondi citando





ha scritto:







      Il Sole 24 ORE _ Teatro NTFI _ pag. 37 28/05/17




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MessaggioInviato: Lun Feb 05, 2018 01:21    Oggetto: NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA 27-28/06/2017 21:00 - VAN GOGH Rispondi citando




Questo spettacolo racchiude in qualche modo le domande che mi sono state fatte in precedenza, cioè mettere l’arte al servizio della vita, per sprofondare nella vita come è successo a Van Gogh, e scoprire che attraverso questa operazione la cultura, intesa come conoscenza dell’altro da sé, diventa uno strumento di comunicazione altissimo attraverso un segno: un segno vorticoso, psicologicamente molto complesso, che all’interno di questo spettacolo addirittura diventa un modo per raccontare una trasversalità percettiva incredibile. Voglio che la cultura sia un modo di mettere le persone sullo stesso piano”.

così Alessandro Preziosi parla di "VAN GOGH. L'odore assordante del bianco" nella serie di trasmissioni che SKY ARTE Hd dedica al NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA 2017 Prima delle Prime, 08/06/2017





L’aver deciso di mettere l’arte al servizio della vita,
mi ha fatto apprezzare molto di più la vita. L’arte
nella mia vita: perché la vita credo che sia un bene prezioso da immolare a qualcosa di più alto, e cosa
c’è più alto della vita se non l’arte
Alessandro Preziosi



dalla quarta puntata della serie di trasmissioni che SKY ARTE Hd

ha dedicato al NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA _ 10^ Edizione




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MessaggioInviato: Lun Feb 05, 2018 02:07    Oggetto: The Fashionable LAMPOON 9/017 intervista ALESSANDRO PREZIOSI Rispondi citando



ha scritto:



The Fashionable LAMPOON – Snob & Pop vol.9

BABYLON _ fotografia di Michael Avedon, 2017







Alessandro PREZIOSI «Per poterlo raccontare»




Ho un episodio su Alessandro Preziosi. Anni fa, quando non era ancora famoso per Elisa di Rivombrosa e i film coi Taviani e Faenza, lavoravo come cameriere nel bar di fronte al teatro Litta, dove – era il 1997 – Preziosi recitava nel Cyrano di Rostand. Ogni tanto gli attori venivano a pranzare al bar, durante le pause delle prove. Il proprietario del locale si chiamava Mario, e visto il successo che lo spettacolo stava avendo, e soprattutto Preziosi, voleva convincermi a parlare con quest’ultimo perché girasse uno spot per il bar. «È una buona idea», insisteva. «Non credo», dicevo io. Quando cercavo di fargli capire che la cosa magari era un po’ più complessa, Mario mi diceva: «Non capisci nulla, quel ragazzo farà successo». A distanza di vent’anni, quando telefono ad Alessandro per la nostra intervista, non posso fare a meno di raccontare anche a lui la storiella. Scoppia a ridere e mi racconta che ha fatto anche lui il cameriere. «Quando frequentavo la Filodrammatici. Prima all’ATM poi in Foro Bonaparte. Dovevo mantenermi. Come cameriere ero un disastro. Mi cacciarono. Bevevo più dei clienti».

È una di quelle giornate di febbraio in cui senti il bel tempo che arriva. L’atmosfera è rilassata. Ieri, quando l’ho chiamato per prendere contatto, Alessandro era a teatro in attesa di entrare in scena. Oggi ha un po’ di tempo libero. È sulla sua terrazza romana e sta mangiando degli spaghetti «direttamente dalla pentola». «Sono pigro», mi dice, «e c’è il sole. Così mi scoccio a sporcare i piatti». Da ex cameriere, lo capisco benissimo. Racconta che sta mangiando da solo e che è «circondato da tutti gli oggetti di una vita, raccolti da tutte le mie case romane». Mi descrive gli oggetti. Libri, tazze, bicchieri. Riesco già a immaginarmi la casa. Anche dal telefono si sente il gusto di chi ha voglia di raccontare. Ho davanti il mio blocco di appunti. Volevo chiedergli di Dustin Hoffman, con cui ha recitato di recente nella serie tv I Medici, ma mi fermo. Forse non sarà un’intervista normale. Forse sarà, come dice, una chiacchierata, come se virtualmente fossimo entrambi su quella terrazza romana.

Mi racconta che, dopo la laurea in giurisprudenza, ha fatto della recitazione un modo per «recuperare le distrazioni scolastiche durante l’adolescenza». Ha avuto un figlio quand’era molto giovane, un altro diversi anni dopo. Dopo la laurea si è trasferito a Milano per frequentare l’Accademia dei Filodrammatici. A salvarlo dalla vita di cameriere è stato uno spot per la Nescafé. Il primo vero e proprio ingaggio. «Scoprii che potevo guadagnare molto di più in un giorno che in settimane intere a servire ai tavoli». Non disdegna il suo passato. «Sono lavori che credo si facciano per avere qualcosa da raccontare. Come l’attore». La parola che ricorre è ‘esperienza’. «Non direi che la mia è una carriera, ma una biografia. Un modo in cui mi sono costruito. Esperienze che ho dovuto fare per scavare dentro di me». Leggeva e legge un sacco, anche se oggi è spesso costretto a farlo per lavoro. Fra i tanti amori letterari cita Orazio, Ovidio, Pessoa, Rilke, il Seicento. La sua carriera ha un vero e proprio filo conduttore con la letteratura: I Viceré con Faenza, la serie tv tratta dai libri di Lucarelli, Shakespeare a teatro, i reading. «Sto cercando sempre più di ritagliarmi del tempo per tornare al piacere della lettura in sé».
Parla del teatro, con gli anni ha cambiato ruoli, da attore giovane a protagonista, a direttore e regista. «In Cyrano da ragazzo ho fatto la parte di Cristiano. Nei ruoli secondari ti capita di osservare molto e così, anni dopo, ti viene il desiderio di poter fare anche altre parti o dirigere quelle stesse opere. Ogni volta, è come se fosse diverso. Un testo non è mai uguale. Non può essere mai interpretato nella stessa maniera». Non c’è stato solo il teatro, anche se il teatro è stato il primo amore. «La spinta è scoprire che posso fare percepire all’altro ciò di cui sono filtro. Non c’è separazione fra teatro, cinema, reading, tv, ma solo diversi modi di fare la stessa cosa. La cosa che fai è far respirare il personaggio». Gli chiedo che cosa sia per lui la recitazione. Mi risponde, senza pensarci, che è «il lavoro più bello del mondo». Immedesimarsi è «tradire a tutti gli effetti». «Adesso sono Mercuzio in Romeo e Giulietta. Le sue parole funamboliche sono le mie. Le faccio mie. È una fusione fra l’intenzione dell’autore e ciò che sono». Quando legge un testo, diventa lo scrittore di quel testo: «Crescendo, si crea un rapporto fantastico fra le tue caratteristiche e ciò che leggi. Io e il mio pubblico leggiamo insieme». Quando gli domando se esista il desiderio di diventare egli stesso un autore, Alessandro gigioneggia un po’. Prima cita Rilke. «Per scrivere la parola di un verso, bisogna aver vissuto tante vite», poi mi dice che le regie a teatro sono già una forma di scrittura. Infine si lascia andare. «Nel recitare c’è anche un fondo di pigrizia».

Il tempo si sta esaurendo. Gli chiedo della musica. Alessandro di recente ha recitato nel melologo La corda, esaudendo un altro desiderio, quello di interagire con la musica jazz. Tempo fa ha scritto anche delle musiche per un film di Pupi Avati. «Nate come per gioco», mi dice. «Da piccolo, sognavo di fare il cantante. Il jazz mi piace perché sono un amante del possibilismo musicale. Adoro la magia che si crea con un assolo. Mi piace una frase del jazzista Di Battista: sto suonando e non me ne rendo conto». Ancora su differenze fra cinema e teatro: «Al cinema hai tempo. Col teatro è diverso. Non mi piace teorizzare troppo». Sui registi che ama: «Su tutti, Paul Thomas Anderson, Sorrentino, Garrone, Iñárritu. Mi piacciono quei registi che sanno inserire gli attori in uno spartito. Spesso, invece, nei film italiani, è l’attore che ti racconta la storia, ma sono molto legato alla nostra tradizione. Sono un tifoso del cinema italiano». Nei progetti futuri c’è ancora il grande schermo: «Vorrei esordire nella regia cinematografica. È qualcosa a cui sto lavorando. Una nuova forma che vorrei provare».

All’improvviso suonano il campanello. Si sente un cane abbaiare, poi la voce di qualcuno. La terrazza romana si sta popolando. Devo alzarmi dalla mia sedia virtuale e salutare. Fa in tempo a dirmi che sta lavorando a un progetto su Van Gogh e la sinestesia. Il titolo è L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO.

Solo in quel momento, mentre trascrivo le ultime righe, mi ricordo di Dustin Hoffman. «Un’ultima domanda», gli dico. «Com’è recitare con lui?». Alessandro fa una pausa teatrale, poi mi dà la risposta che mi aspettavo: «È lo stesso motivo per cui uno fa il cameriere. Lo fai per poterlo raccontare».


l'intervista al telefono di NICOLA MANUPPELLI, febbraio 2017

pagine 176, 183, 184, 215-220, aprile-maggio, http://lampoon.it/






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MessaggioInviato: Lun Feb 05, 2018 02:30    Oggetto: VINCENT VAN GOGH L'odore assordante del bianco, 2017 - PROVE Rispondi citando










La compagnia di produzione teatrale KHORA.teatro comunica che

hanno avuto inizio le prove del nuovo spettacolo: la compagnia e

il regista discutono
sul testo di S. Massini "VINCENT VAN GOGH.

L'ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO
";
regia di Alessandro Maggi;

con ALESSANDRO PREZIOSI, Francesco Biscione, Massimo Nicolini,

Roberto Manzi, Vincenzo Zampa, Alessio Genchi.
MAGGIO/GIUGNO 2017








      "Il grano, il recinto, le colline dorate, gli albicocchi con i rami giapponesi…
      Ti sei inventato tutto. E anche la prima stella della sera, “che nasce a
      destra sui rilievi di Les Baux”. Bravo. E’ sempre stato il tuo forte:
      inventare, di sana pianta. Cambiare le cose, farle nuove, da capo.
      L’unico divertimento, fino da bambino …"
      - dal testo di Stefano Massini

      01/06/17, sono in corso le prove dello spettacolo che debutterà al NTFI





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genziana



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MessaggioInviato: Lun Feb 05, 2018 02:52    Oggetto: NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA 27-28/06/2017 VINCENT VAN GOGH Rispondi citando



ha scritto:




L’appuntamento - Il NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA compie
dieci anni
: oltre 150 eventi, molte prime italiane e internazionali
Il neo direttore Ruggero Cappuccio spiega come l’anima
«tellurica» della metropoli dia energia a un circolo virtuoso




        SCENARIO NATURALE
        LA TERRA DEGLI AUTORI-ATTORI
        SI ESPRIME NEL TESSUTO URBANO
        TRA RAGIONE E SENTIMENTO



Il NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA compie 10 anni. A dirigerlo, per la prima volta, Ruggero Cappuccio, drammaturgo ma anche attore e regista. E forse non è un caso nella terra di Raffaele Viviani, Eduardo Scarpetta, Antonio Petito, Eduardo De Filippo... grandi autori che sono stati attori e realizzatori scenici delle loro opere. «Napoli è un palcoscenico naturale — esordisce Cappuccio — non solo per le caratteristiche del suo spazio urbano, in cui è ancora possibile rintracciare l’antico perimetro della polis greca, ma perché tutto a Napoli è esplosione sonora: ciò che si scrive è destinato a essere detto o cantato. È un perimetro di comunione e di comunità, con strade strette e alte quinte di palazzi che fungono da cassa armonica, dove ci si chiama a voce da un balcone all’altro, si parla forte, a volte si urla. Gli immensi portali del centro storico così come i cortili sono scenografie già disegnate, dove il concetto di festa, oggi festival, nasce spontaneamente con azioni teatrali: la prima scena della “Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone, per esempio, era ambientata proprio in un cortile; una delle celebri opere di De Filippo è ambientata nel rione Sanità».
Fino al 10 luglio la manifestazione, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, si dipana nel tessuto urbano della città e anche della regione, con 155 appuntamenti, 57 spettacoli tra prosa e danza, 43 concerti, 10 laboratori distribuiti in 11 sezioni.
«Napoli è terreno fertile per un festival — insiste il direttore — sia perché beneficiata dall’eredità di grandi artisti, sia perché è luogo di moltiplicazioni di suoni. Il suo grande fascino è proprio dovuto al fatto che la natura stessa suona, perché ci sono il mare e il Vesuvio, perché borbottano i Campi Flegrei. La sua telluricità si manifesta e si declina nelle più diverse e contraddittorie partiture. Ma un’altra contraddizione affascinante risiede nel contrasto tra ragione e sentimento: da un lato una scuola di filosofi come Giambattista Vico o Benedetto Croce, dall’altro il regno dell’irrazionale, dell’emozione. Un’eredità pesante, difficile da maneggiare. Il rischio è restarne schiacciati».

di Emilia Costantini

Dalla folla di appuntamenti emergono, nella sezione [...] italiana,



«L’odore assordante del bianco» di Stefano Massini con
Alessandro Preziosi nei panni di VINCENT VAN GOGH.



Riproduzione riservata

CORRIERE DELLA SERA · 11 giu 2017 · pag.36 Eventi \\\ IODONNA.IT




        NAPOLI: TEATRO SOTTO IL VESUVIO
        Il Festival dei palcoscenici partenopei



Definire in poche parole il Napoli Teatro Festival? Un viaggio nella cultura teatrale della città partenopea, che ne supera i confini per scoprire quello che accade sui palcoscenici internazionali. E una manifestazione che, con i suoi 80 appuntamenti – anche di danza, cinema, musica, letteratura – dà spazio al vecchio e al nuovo, ai grandi attori e autori e ai giovani.
Qualche titolo.


Van Gogh. L’odore assordante del bianco di Stefano Massini, con Alessandro Preziosi nel ruolo del pittore olandese.


Info: Napoli, Palazzo Reale e altre sedi, fino al 10 luglio. NAPOLITEATROFESTIVAL.it






Grazie per i vostri messaggi e continuo nel trascrivere solo QUI


aggiornamenti, foto, interviste, rassegna stampa selezionata da



Alessandro Preziosi official Forum lieto 2018 con voi!


ADRICESTA Onlus seguirà il Tour con Eventi Benefici





dall'edicola e dal web - la nostra rassegna stampa cronologica

su argomenti artistici o solidali sempre nel topic dei GIORNALI






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lelabest



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MessaggioInviato: Lun Feb 05, 2018 15:31    Oggetto: Fermo 20-21 gennaio 18 Rispondi citando


[color=blue]Ed eccomi qua a commentare l’avvio della tournee del nuovo spettacolo di Alessandro partita da Fermo , il 20 e 21/01; consiglio a tutti di vedere lo spettacolo che ha avuto e sta avendo un gran successo.
Io l’ho trovato intenso e coinvolgente, ricco di spunti di riflessione; Alessandro, sostenuto da un testo molto forte, ha dato per me la sua prova teatrale migliore e più toccante (e direi che da Re Lear in poi ho visto tutto quello che ha portato sul palcoscenico), tanto che lo rivedrò a Bologna.
Per il resto è sempre un gran piacere partecipare ai desk che ormai da molti anni contraddistinguono la nostra associazione; ogni volta è per me un grande arricchimento perciò cerco di ritagliarmi il tempo per poter dare una mano a Maura nelle nostre regioni.
Auguro buon lavoro alle amiche/volontarie che si avviccenderanno ai desk e alle amiche Paola e Marin@ per l’organizzazione dei brunch benefici.
Un grande saluto anche da Maura che a causa di un problema famigliare non è potuta ancor intervenire, ma lo farà presto.
Un abbraccione Manuela
[/color]
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genziana



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MessaggioInviato: Lun Feb 05, 2018 17:58    Oggetto: NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA 27-28/06/2017 VINCENT VAN GOGH Rispondi citando



ha scritto:





Agenda _ La guida di ROBINSON agli appuntamenti

della settimana a cura di Alessandra Roncato - MAR





NAPOLI-TEATRO: La stanza di Van Gogh, 27/6


piazza del Plebiscito 1. Palazzo Reale - Fino al 28 giugno


LA REPUBBLICA ed. nazionale – Agenda pag. 30 - dom. 25/06/17








ha scritto:




        Al NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA

        VAN GOGH : la vita, la follia, i dipinti



«Mandami, ti prego, trentatré tubetti di colore: bianco, rosso lacca, verde smeraldo, arancione, cobalto, malachite, cromo e blu oltremare », scriveva Van Gogh a suo fratello Theo mentre viveva recluso nelle due piccole stanze del manicomio di Saint Paul, in Provenza. Theo gli scriveva, pagava la retta di quella sua permanenza infelice, gli inviava i colori e le tele. Da quelle lettere tanti storici hanno potuto riscostruire i tempi ed i modi dell’invenzione visionaria di uno dei più grandi ed inquieti pittori dell’Ottocento. Di quei giorni, di quel vagare interiore, Stefano Massini scrisse nel 2004. “L’odore assordante del bianco”, uno dei suoi primi testi, vinse il Premio Pier Vittorio Tondelli e divenne spettacolo in una messa in scena formata dallo stesso autore.
In prima nazionale ritorna ora in scena per il NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA L’odore assordante del bianco”. Lo spettacolo andrà in scena domani e mercoledì (con inizio alle ore 21) al Cortile d’onore di Palazzo Reale per la sezione “Italiani”, protagonista Alessandro Preziosi, per la regia di Alessandro Maggi. Le scene ed i costumi dello spettacolo sono firmati da Marta Crisolini Malatesta, il disegno luci da Valerio Tiberi ed Andrea Burgaretta, le musiche da Giacomo Vezzani. Una coproduzione KHORA.teatro e Teatro Stabile D’Abruzzo in collaborazione con Festival di SPOLETO60.
Quasi due ore di spettacolo che «accompagna una non-logica dei sensi, attraverso uno sfiorarsi dei personaggi che fonde il desiderio alla necessità, sviluppando un alternarsi di simmetrie semantiche a dissonanze di cognizione, un conflitto mutabile, ma mai assente», spiega Alessandro Maggi presentando il suo lavoro modellato sul temperamento di Alessandro Preziosi e costruito in un’architettura che ha per struttura portante il dialogo tra il grande pittore internato nel manicomio di Saint Paul de Manson ed il suo amatissimo fratello Theo e va ben oltre il racconto di una vicenda umana ed artistica consumatasi nel manicomio reso poi celebre dagli stessi dipinti di Van Gogh, che vi giunse l’8 maggio 1889, dopo essersi amputato l’orecchio ad Arles, rimanendovi “ospitato” per cinquantatré settimane. In quei giorni Van Gogh dipinse ben 150 tele. Ne firmò solo sette tra cui “Gli Iris”, “La camera di Vincent ad Arles”, “L’autoritratto blu”, “L’Arlésienne”, “La notte stellata”, grandi capolavori. Nel dicembre di quell’anno tentò di avvelenarsi inghiottendo colori a tempera e bevendo il cherosene delle lampade.
«La messinscena di questo spettacolo ha l’obiettivo di riuscire a rappresentare sul palcoscenico il labile confine tra verità e finzione, tra follia e sanità, tra realtà e sogno, ponendo interrogativi sulla genesi e il ruolo dell’arte e sulla dimensione della libertà individuale», dice ancora Alessandro Maggi dando conto del suo lavoro di regista e precisando che il Van Gogh consegnato alla fantasia ed all’intuizione di Alessandro Preziosi è «assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale, si lascia vivere già presente al suo disturbo ed è nella stanza di un manicomio che ci appare nella devastante neutralità di un vuoto». Rinchiuso in un universo in cui il bianco cancella ogni possibilità, tormentato dalla impossibilità di dare sfogo alla sua insopprimibile esigenza di colore, la personalità dell’artista si separa e si scontra con se stesso e con la sua disperata realtà. Vincent e Van Gogh, l’uomo e l’artista, umiliato da medici ed infermieri, patisce la prigionia «ed è dunque nel dato di fatto che si rivela e s’indaga la sua disperazione, il suo ragionato tentativo di sfuggire all’immutabilità del tempo, all’assenza di colore alla quale è costretto, a quell’irrimediabile strepito perenne di cui è vittima cosciente, all’interno come all’esterno del granitico “castello bianco” e soprattutto al costante dubbio sull’esatta collocazione e consistenza della realtà e la tangente che segue la messinscena resta dunque sospesa tra il senso del reale e il suo esatto opposto».


Giulio Baffi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

LA REPUBBLICA ediz. locali - Napoli Cronaca - pag. 5, lunedì 26/07/17




Fino al 10 luglio si sviluppa il calendario della decima edizione della rassegna, preannunciata come un viaggio alla scoperta delle culture teatrali partenopee, dell’Italia e del mondo. Napoli e le altre città della Campania si sono trasformate in un palco a cielo aperto per ospitare eventi che attraversano anche la musica, il cinema, la letteratura, le mostre e la formazione. In totale, 155 appuntamenti distribuiti in 40 location: 57 gli spettacoli tra prosa e danza, 43 i concerti, 10 i laboratori sulle arti sceniche, tutti suddivisi in 11 sezioni. La kermesse è diretta da Ruggero Cappuccio e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, organismo “in house” della Regione presieduto da Luigi Grispello. (a. v.)






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MessaggioInviato: Lun Feb 05, 2018 18:04    Oggetto: NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA 27-28/06/2017 VINCENT VAN GOGH Rispondi citando



ha scritto:




CAMPANIA - NAPOLI - TEATRO :

PREZIOSI è Vincent Van Gogh al Festival Italia



Domani prima a Palazzo Reale di Napoli con regia di Maggi




NAPOLI - Alessandro Preziosi è Vincent Van Gogh: debutta domani in prima nazionale al Napoli Teatro Festival Italia in un testo di Stefano Massini per la regia di Alessandro Maggi dal titolo "Van Gogh. L'odore assordante del bianco" con le scene ed i costumi di Marta Crisolini Malatesta. Lo spettacolo (un coproduzione tra Khora.teatro, Teatro Stabile D’Abruzzo, Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con Festival di Spoleto 60) è di scena al Cortile d'Onore di Palazzo Reale, alle ore 21 ( replica mercoledì 28 ).

Attraverso l'imprevedibile metafora del temporaneo isolamento in manicomio di Vincent Van Gogh lo spettacolo realizza una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica. Il testo vincitore del Premio Tondelli - Riccione Teatro 2004 con la sua drammaturgia asciutta e ricca di spunti poetici, offre considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell'artista nella società contemporanea.

Il serrato dialogo, sottinteso, tra Van Gogh e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso.

"Van Gogh – sottolinea Alessandro Preziosi - assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale si lascia vivere già presente al suo disturbo. È nella stanza di un manicomio che ci appare. Nella devastante neutralità di un vuoto".


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Redazione ANSA, 26 giugno 2017; via ANSA.IT /Campania/notizie/speciali








ha scritto:




"VAN GOGH" 2017, co-produzione: TSA Teatro Stabile d'Abruzzo - KHORA.teatro





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MessaggioInviato: Lun Feb 05, 2018 18:21    Oggetto: NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA 27-28/06/2017 VINCENT VAN GOGH Rispondi citando



ha scritto:





PREZIOSI E' VAN GOGH al Palazzo Reale di NAPOLI

©RIPRODUZIONE RISERVATA

IL CENTRO ediz. nazionale - Abruzzo; pag. 37 Cultura&Spettacoli; 27/06/17








ha scritto:






. TEATRO a Napoli la prima nazionale del TSA

. VAN GOGH. L’odore assordante del bianco





Dopo il grande successo del 27, il TSA (Teatro Stabile d’Abruzzo) replica sempre alle 21 lo spettacolo in prima nazionale “VAN GOGH. L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO”, con Alessandro Preziosi. I due appuntamenti sono stati previsti nella suggestiva cornice del cortile d’onore del Palazzo Reale di Napoli, nell’ambito del “NAPOLI TEATRO FESTIVAL”. La prima nazionale è del TSA, con una produzione in collaborazione con KHORA.teatro e FESTIVAL DI SPOLETO. L’happening è di Stefano Massini, per la regia di Alessandro Maggi. Oltre a essere protagonista Preziosi, l’attore cura anche la supervisione artistica, mentre le scene e costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, il disegno luci di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta e le musiche di Giacomo Vezzani. Lo spettacolo parla dell’ospedale psichiatrico di Saint-Paul-de-Manson, in Provenza, nel 1889: in una stanza bianca vive Van Gogh, ridotto a uno stato di frustrazione a causa delle allucinazioni che scaturiscono dalla sua mente e dei divieti impartiti dai medici. I suoi pensieri sono ossessivi, non sa di cosa o di chi si può fidare, la sua mente lo tradisce: cosa è reale e cosa è illusione? In questo labirinto, in cui entra anche lo spettatore, Van Gogh porta avanti una guerra contro il mondo, ma soprattutto contro di sé perché i suoi stessi pensieri sono le mura di una prigione da cui fuggire.

Stefano Castellani
©RIPRODUZIONE RISERVATA

IL MESSAGGERO ediz. ABRUZZO – L’Aquila pag. 44 – 28/07/17






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