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TOURNE' 2018 di ALE con VAN GOGH
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum Alessandro Preziosi
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Autore Messaggio
genziana



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MessaggioInviato: Sab Nov 17, 2018 21:15    Oggetto: VINCENT VAN GOGH, Teatro MANZONI dal 15/11 al 2/12/18 MILANO Rispondi citando




_ KHORA.teatro con TSA - Teatro Stabile d'Abruzzo

presentano



ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

di STEFANO MASSINI con regia di Alessandro Maggi




testo vincitore del Premio Tondelli Riccione Teatro 2005



scene|costumi Marta Crisolini Malatesta; disegno luci
Valerio Tiberi, Andrea Burgaretta; musiche Giacomo
Vezzani
; supervisione artistica di Alessandro Preziosi




        PERSONAGGI E INTERPRETI


        Vincent Van Gogh: Alessandro Preziosi

        Dottor Peyron: Francesco Biscione

        Theo Van Gogh: Massimo Nicolini
        Dottor Vernon-Lazàre: Roberto Manzi
        infermiere Gustave: Alessio Genchi
        infermiere Roland: Vincenzo Zampa



        voce di Vincent bambino: Davide Piccirillo







produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo


da giovedì 15 novembre a domenica 2 dicembre '18








MILANO, dal 15 novembre al 2 dicembre ci accoglierà nel foyer del Teatro Manzoni un


Desk Benefico dell'Associazione ADRICESTA ONLUS per promuovere e raccogliere


sostegno al fine di realizzare Progetti Nazionali in aiuto dei BAMBINI Ospedalizzati



l'artista Alessandro Preziosi è dal 2004 Testimonial ufficiale promotore per ADRICESTA










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genziana



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MessaggioInviato: Dom Nov 18, 2018 00:48    Oggetto: RAIPLAY - RAI 5 - CYRANO DE BERGERAC con ALESSANDRO PREZIOSI Rispondi citando








    DOMENICA 18 NOVEMBRE '18 dalle ORE 15:38

    secondo passaggio mercoledì 21 alle ore 09:12


    in esclusiva dal Palcoscenico di RAI 5 |RAIPLAY

    rivedi ALESSANDRO PREZIOSI protagonista del


2012-13 "CYRANO de BERGERAC" di Edmond Rostand








topic rassegna stampa del Forum ufficiale di Alessandro Preziosi








        e se non potete accendere un televisore

        e siete collegati a internet o tramite App

        il CYRANO di PREZIOSI è già su RAIPLAY


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marystone



Registrato: 12/11/11 18:10
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Residenza: Palermo

MessaggioInviato: Lun Nov 19, 2018 15:35    Oggetto: Rispondi citando


Caro Ale....leggo le recensioni sul tuo Van Gogh e mi emoziono per te!!! Laughing Laughing Laughing
Tutti scrivono cose bellissime sulla tua interpretazione così intensa...superba..magistrale...poetica...emozionante...ecc.ecc....che mi rendono felice per te!!! Laughing Laughing
Io spero che tu abbia il tempo di leggerle perchè ti renderebbero tanto orgoglioso e fiero del tuo lavoro e ti gratificherebbero per la fatica fisica e mentale a cui sei sottoposto ogni sera sul palco!!! Very Happy Very Happy Very Happy
Ma penso che gli applausi del pubblico ti diano l'idea di quanto piaccia il tuo personaggio e quanto tu sia davvero BRAVO!!!!! Laughing Laughing

Avrei voluto rivederti sul palco...ma ho negli occhi e nel cuore la tua bellissima interpretazione che non si può dimenticare di febbraio scorso!!! Very Happy Very Happy Very Happy

Spero che venga registrato per la TV in modo da rivederlo dal divano di casa come ho fatto ieri pomeriggio rivedendo per l'ennesima volta il tuo
MERAVIGLIOSO CYRANO DE BERGERAC....emozionandomi...come lo feci anni fa!!! ormai sono trascorsi 7 anni!!! Laughing Laughing

CHAPEAU AMICO ALE e un fortissimo abbraccio Very Happy Very Happy Very Happy

mariella
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Beate-1969



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Residenza: Deggendorf/Deutschland

MessaggioInviato: Lun Nov 19, 2018 18:23    Oggetto: Rispondi citando


Caro amico Ale! Laughing

La mia carissima amica Marystone ha ragione. E io sono assolutamente d´accordo con lei.

Sei bravissimo mio caro amico! Sei un attore fantastico, splendido, indescrivibile e indimenticabile!!!

Sei il nostro numero 1!!!

Grande complimento!!

Tvbttt

Un bacio fortissimo e un abbraccio fortissimo!

Bea Laughing Laughing Laughing

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Mi dispiace per il mio cattivo italiano

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genziana



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MessaggioInviato: Lun Nov 19, 2018 19:38    Oggetto: VINCENT VAN GOGH - TgCOM24.it CheckPoint intervista PREZIOSI Rispondi citando






con il Direttore Paolo Liguori - anteprima Instagram



TgCOM24 CheckPoint canale 51 intervista PREZIOSI

19/11/18 19:30 - diretta streaming MEDIASET PLAY

rubrica di spettacolo, arte e cultura di Claudia Vanni









VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

produz. KHORA.teatro |TSA Teatro Stabile d'Abruzzo



MILANO Teatro Manzoni fino A domenica 2 dicembre








MEDIASET PLAY MEDIASET.It Live/on demand gratis

tramite l'APP su tutti i dispositivi ma anche DAL WEB

VEDI tutte le dirette RIvedi programmi, film, serie tv








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genziana



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MessaggioInviato: Mar Nov 20, 2018 20:05    Oggetto: VINCENT VAN GOGH: 2018 a MILANO, Teatro MANZONI - recensione Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco



MILANO Teatro Manzoni fino a domenica 2 dicembre




ha scritto:




    .. in una scena tutta bianca Alessandro Preziosi

    .. diventa il grande pittore al centro della pièce

    .. di Stefano Massini



    ...TEATRO / NEWS / WHAT'S ON / consigliati da SPNEWS



Van Gogh c'est moi. In VINCENT VAN GOGH L’odore assordante del bianco ora a Milano al Teatro Manzoni l'identificazione di Alessandro Preziosi con il grande pittore è totale: non tanto estetica, ma ben oltre. Lui stesso racconta di essere andato al Museo d’Orsay e di essersi sorpreso a pensare «che grandi quadri che ho fatto». E’ una identificazione che il testo di Stefano Massini stimola. Ed è un testo non facile, che potremmo definire «alto» e nulla concede alle mode e alla banalità. Del resto misterioso potremmo considerare il processo che permette a qualcuno di tradurre in immagini pittoriche le visioni create con la mente o viste nella realtà.

Per il pubblico diventa un percorso all'interno della sensibilità del pittore e dei pittori. Così l'incontro che apre la pièce tra Vincent Van Gogh e il fratello Theo fa intersecare ricordi personali e di famiglia che coinvolgono i due fratelli, ma insieme parla della febbre della pittura. I quadri, dice a un certo punto Van Gogh, parlano più delle persone. Così lui dice di volere qualcosa da ciascuno degli altri, come Gauguin, Signac, Toulouse-Lautrec.

In un mondo totalmente bianco, Alessandro Preziosi nel ruolo di Van Gogh si muove come affaticato, schiacciato da quel mondo che non riconosce, a sua volta costretto in una bianca camicia che ricorda quella di forza, tipica di un manicomio. E qui, nel manicomio di Saint-Paul-de-Mausole presso Saint-Rémy, lo vediamo ricevere la visita del fratello Theo l'8 maggio 1889. Con altre figure avrà degli incontri successivi: sono il medico, due infermieri e il direttore del manicomio, che unico sembra capire la sensibilità del pittore.

Una forte concatenazione nella pièce coinvolge più elementi che un tempo non sarebbero sembrati così compatibili, perché si parla di arte e di pittura, della necessità di creare, delle sensibilità differenti che portano qualcuno a trasfigurare fantasie o realtà in immagini in questo caso pittoriche e portano altri a cogliere aspetti a volte differenti. Si tocca anche il tema della follia, nell'accezione però meno comune, quella di passione, frenesia non transennabile, sacro fuoco dell'arte. A questo si affianca un risvolto storico, perché il Van Gogh che è al centro della pièce è reale e ciò che si racconta corrisponde a verità: si parla di La Berceuse, il quadro che lui dipinse in cinque versioni e Gauguin ne chiese una, come gli annuncia Theo, si sentono nominare i bagni, che erano la terapia perseguita nel manicomio Saint-Paul-de-Mausole o ancora appare chiaro lo stretto rapporto con Theo che portò a una corrispondenza molto fitta. E tutto questo diventa teatro sotto tutti gli aspetti, grazie all’interpretazione-immedesimazione di Alessandro Preziosi, al cast intero, alla regia e alla scenografia inevitabilmente in questo caso spoglia e totalmente bianca, perché corrispondente alla realtà della situazione. Una scelta teatrale che sul finale si traduce nella luce gialla che pervade tutta la scena, a ricordare il colore con cui attualmente più viene identificato Van Gogh.



di Valeria Prina - 20/11/2018 - recensione pubblicata via SPETTACOLInews-IT






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genziana



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MessaggioInviato: Mer Nov 21, 2018 00:59    Oggetto: VINCENT VAN GOGH: 2018 a MILANO, Teatro MANZONI - recensione Rispondi citando



ha scritto:




Il "VAN GOGH" intenso e allucinato di PREZIOSI




Van Gogh superstar: mostre, film (presto quello di Schnabel con Dafoe), teatro. Eppure si sa quanto fu negletto. Stefano Massini scrive nel 2004 «Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco».

Che oggi Alessandro Preziosi generosamente interpreta: con tutto il corpo (guardategli mani e piedi!), raggrinzito, rattrappito, allucinato. È il pittore durante il ricovero nel manicomio di Saint Paul nel 1889. Divieto di dipingere, cure devastanti e annichilenti, nessun colore.

Per un artista che lo fece esplodere nelle sue opere fu la massima condanna. «In manicomio tutto è bianco. Anche i fiori». Allucinazioni, disperazione di mai uscire.

Schiacciato da tanto biancore, Vincent riceve una visita del fratello Theo. Ma è reale? Medici e infermieri lo rigettano nell’incubo. Poi una figura demiurgica, che crede in nuove terapie.

Anche saggio sulla malattia mentale (e come fosse “curata”), la pièce è riflessione sul processo creativo e la sua urgenza, sull’arte che può essere condanna. Il pittore medium attraversato da ciò che vede (la realtà) perché diventi quadro. «Dipingo per far rivivere le cose» dice Vincent. Convinti applausi e, sul palco, Preziosi, spossato, che cerca di scuotere dal proprio corpo le costrizioni del personaggio.



BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

di Adriana Marmiroli, 18/11/18; pubblicato da LA STAMPA ed. Milano








MILANO, dal 15 novembre al 2 dicembre ci accoglierà nel foyer del Teatro Manzoni un


Desk Benefico dell'Associazione ADRICESTA ONLUS per promuovere e raccogliere


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l'artista Alessandro Preziosi è dal 2004 Testimonial ufficiale promotore per ADRICESTA







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genziana



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MessaggioInviato: Mer Nov 21, 2018 01:08    Oggetto: VINCENT VAN GOGH a Milano RMC intervista ALESSANDRO PREZIOSI Rispondi citando




nell'agenda preziosa del FORUM di oggi 21 novembre



    secondo passaggio TV mercoledì 21 ORE 09:12

    in esclusiva dal Palcoscenico di RAI 5 canale 23

    rivedi ALESSANDRO PREZIOSI protagonista del


2012/13 CYRANO DE BERGERAC di Edmond Rostand


a seguire


RMC Radio Montecarlo intervista PREZIOSI ore 12:00

merc. 21/11 in studio Rosaria Renna & Max Venegoni

FOTO e riascolta l'AUDIO c'è un'anticipazione teatrale









pomeriggio di letture in Rizzoli Galleria 18:30, Milano

"La coda della sirena" di Anna Cataldi e La mia Africa





ha scritto:



ViviMILANO supplemento del Corriere della Sera - n. 39/2018







e gran finale di giornata face to face with Van Gogh!!!








ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco




#ioVadoAlMANZONI fino a domenica 2 dicembre '18




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L'ultima modifica di genziana il Gio Nov 22, 2018 13:41, modificato 1 volta
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genziana



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MessaggioInviato: Gio Nov 22, 2018 02:22    Oggetto: VINCENT VAN GOGH al MANZONI di MILANO - 21/11/18, recensione Rispondi citando




ha scritto:



'Vincent van Gogh. L’odore assordante del bianco' di

Stefano Massini fino al 2 dicembre al Teatro Manzoni

di Milano, con Alessandro Preziosi _ LA RECENSIONE









L’impressionismo è un movimento artistico che deve la sua nascita a tre precedenti fenomeni che hanno rivoluzionato l’universo artistico: il romanticismo, il realismo e l’avvento della fotografia.

Il romanticismo stimola gli artisti a ricercare l’ispirazione non più nella razionalità e nella bellezza classica, tipici dell’illuminismo e del neoclassicismo, ma nella spiritualità e nell’immaginazione. Il realismo rende l’arte uno strumento di denuncia sociale, gli artisti non vogliono più realizzare un’allegoria della realtà ma pretendono di fotografarla così come essa è davvero. Basti pensare al quadro di Giuseppe Pellizza “Il quarto stato”, per capire la rivoluzione portata da questo flusso culturale. Infine la tecnologia porta con sé nuove invenzioni e così viene sviluppata la prima macchina fotografica. L’impressionismo conduce gli artisti a rappresentare sulla tela l’impressione che l’oggettività della natura stimola in loro. Attraverso i colori e le forme, gli artisti rappresentano la realtà che li circonda, come paesaggi urbani e naturali oppure figure umane. In conseguenza a questo movimento artistico, qualche tempo dopo nasce l’espressionismo. Se nell’impressionismo ciò che rappresenta l’autore è l’emozione provata contemplando la realtà, al contrario nell’espressionismo, l’autore rappresenta come appare la realtà plasmata dalla sua spiritualità. Il movimento è dal dentro verso il fuori.

Vincent van Gogh è l’esito di questo lungo e meraviglioso percorso. Il suo stile pittorico si pone, in un certo senso, a metà strada tra l’impressionismo e l’espressionismo. Lui era un uomo depresso che colorava il mondo esteriore con i colori della sua anima. Ciò che gli dava la forza di vivere e di sopportare i traumi della vita era la consapevolezza che attraverso l’utilizzo del suo pennello avrebbe arricchito la realtà che viveva.


Nello spettacolo “VINCENT VAN GOGH. L’odore assordante del bianco” di Stefano Massini, in programma fino al 2 dicembre al Teatro Manzoni di Milano, Alessandro Preziosi interpreta l’artista. Alessandro non è truccato, non porta nulla che ricordi Van Gogh, tuttavia l’attore si trasforma in lui. Preziosi racconta l’emozione dell’artista che, essendo rinchiuso in manicomio, non può più dipingere. Attraverso la sua mimica facciale, Preziosi fa immaginare la dilaniante disperazione che provò Vincent. Alessandro urla, piange e ride, è un pazzo perché pazzo era van Gogh. Spesso il matto è allontanato dalla società, perché questa non è capace di leggere la profondità altrui. L’artista è un pazzo che celebra la sua pazzia. Questo ci racconta Preziosi. Alessandro attraverso la sua contorsione fisica rappresenta la tortura mentale vissuta da van Gogh durante il periodo in cui fu ricoverato all’interno del manicomio. Per l’artista olandese il bianco delle pareti della sua camera d’ospedale e del suo camice, sono la trasfigurazione dell’assordante assenza di colore che ha la sua anima rinchiusa in prigione. Con questo lavoro l’attore ha sicuramente realizzato lo spettacolo più maturo della sua carriera.

Il testo di Massini è magistrale, la regia di Alessandro Maggi appropriata e valorizzante le capacità dell’attore. La grande abilità nell’utilizzo sia delle luci (Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta) sia delle musiche (Giacomo Vezzani) hanno reso le scene intense e profonde.


Alessandro durante la conferenza stampa ha affermato:
Ho lavorato tantissimo sul corpo, forse in modo anche eccessivo. Nello studio del personaggio ho cercato di capire cosa significhi dipingere quello che si prova dentro lo stomaco quando si vede qualcosa di straordinario. Per me comprenderlo è stata un’esperienza bellissima. Io ho cercato di rappresentare cosa era van Gogh rispetto all’arte. Vorrei fare comprendere la giustizia della sua arte e il suo valore espressivo”.

Poi ha continuato asserendo: “Utilizzo il pretesto dello spettacolo per poter raccontare che cosa è un processo creativo e che cosa comporta avere a che fare con l’arte. La semplificazione che si fa oggi dell’arte è irritante. L’artista è una persona che rischia la sua vita per l’arte”.




recensione di Giovanni Blasi dal Manzoni, 21/11/18 - pubblicata via ARTSlife.com


ARTSlife.com sito scelto da L’Economia del Corriere della Sera e Rai News cultura






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genziana



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MessaggioInviato: Gio Nov 22, 2018 02:45    Oggetto: VINCENT VAN GOGH al Manzoni di Milano - Desk ADRICESTA ONLUS Rispondi citando







VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco


il Desk ADRICESTA Onlus è AL MANZONI di MILANO


#ioVadoAlMANZONI fino a domenica 2 dicembre '18







ALESSANDRO PREZIOSI è nostro testimonial ufficiale

dedicando il suo forum personale fin dalla fondazione


dal 2004! ADRICESTA ONLUS va in aiuto dei Bambini

Ospedalizzati, a livello nazionale, con Progetti Solidali


a sostegno dei Malati, dell'Infanzia e della Famiglia, e

del processo di Umanizzazione dei Reparti di degenza











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Marisol



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MessaggioInviato: Gio Nov 22, 2018 10:49    Oggetto: Rispondi citando


Grazie mille mia cara Giuly per tutte queste informazioni dalla nostra cara Ale / Vincent.

Mi è piaciuta questa intervista con Alessandro in TgCOM24 CheckPoint, ma mamma mia, quanto velocemente parlano!!! Laughing Laughing Laughing

Tanti baci con grande e sincero da Madrid


Marisol

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genziana



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MessaggioInviato: Gio Nov 22, 2018 19:35    Oggetto: VINCENT VAN GOGH: 2018 a MILANO, Teatro MANZONI - recensione Rispondi citando


ha scritto:




        Intenso PREZIOSI nella follia di

        VAN GOGH al Manzoni di Milano



Presentazione Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco


Vincent Van Gogh, il “pittore malato”, è il protagonista dello spettacolo portato in scena al Teatro Manzoni di Milano, fino al 2 dicembre, da Alessandro Preziosi, che si mette alla prova in una performance non certo semplice. Lo spettacolo dal titolo Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco, vuole scavare nei sentimenti della personalità del pittore nel periodo in cui fu ricoverato nel manicomio di Saint Paul de Manson, nel 1889. L’idea è quella di rappresentare sul palco i sentimenti di un pittore, abituato a vivere con e dentro i colori, imprigionato dentro quattro mura asettiche, dove regna solo ed esclusivamente il bianco.
La rappresentazione, il cui testo è scritto da Stefano Massini, si avvale della regia di Alessandro Maggi. Recitano con Preziosi: Francesco Biscione , Massimo Nicolini nel ruolo del fratello Theo, Roberto Manzi, Alessio Genchi, Vincenzo Zampa. Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, il disegno e le luci di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta, mentre le musiche di Giacomo Vezzani. Lo spettacolo si avvale della supervisione artistica dello stesso Preziosi.


Lo spettacolo

Prova difficile e faticosa per l’intenso attore napoletano, che per tutta la durata della rappresentazione cerca di assumere una postura da “malato mentale in camicia di forza”, non certo semplice da mantenere. Colpisce come l’attore riesca ad immedesimarsi bene nella follia e soprattutto nella disperazione del pittore che vorrebbe a tutti i costi uscire dal manicomio, dove gli è stato tolto tutto, persino la dignità.
Ai tempi, prima dell’avvento della psicoanalisi, era uso immergere i malati in vasche piene d’acqua per ore, perché si pensava facesse bene ai nervi. L’unico contatto, con la vita reale, che resta al pittore, è Theo, l’amato fratello, a cui scrive numerosissime lettere e che per andarlo a trovare deve prendere quattro treni e un carretto. In questo frangente Theo è però solo un’allucinazione, Vincent sempre più abbandonato a se stesso, fa un lungo e dolorosissimo discorso con il fratello che immagina nella sua stanza, dove lo supplica di applicare l’articolo del manicomio che permette ai famigliari più stretti di firmare l’uscita dei malati, assumendosene la responsabilità. L’idea principale dello spettacolo non è però quella di descrivere le tante contraddizioni, ancora esistenti, tra cura e follia, tra quella linea sottile che c’è tra i cosiddetti normali e quelli che tali non sono considerati. Il leit motiv è quello di capire come un pittore, un artista, un genio creativo, possa vivere in un mondo senza colore. Beffa della sorte: dall’unica piantina, forma di vita, di cui Van Gogh riesce a prendersi cura, sbocciano dei fiori anch’essi bianchi.
Spiega Alessandro Maggi nelle note di regia: “Lo spettacolo accompagna questa non-logica dei sensi, attraverso uno sfiorarsi dei personaggi che fonde il desiderio alla necessità, sviluppando un alternarsi di simmetrie semantiche e dissonanze di cognizione, un conflitto mutabile, ma mai assente. E’ in questo campo, su cui si allineano piani paralleli, pur non senza sovrapporsi, che la potenziale oggettività diviene odorare un suono, ascoltare un colore, toccare un sapore, assaggiare un tessuto, vedere un profumo”.
Totale assenza di vita quindi per Van Gogh, che crea nel pittore: rabbia, frustrazione, paura, aggressività, allucinazioni, immensa sofferenza; tutte emozioni intensamente interpretate dall’attore che porta sul palco una performance lunga un’ora e mezza, senza interruzioni, quasi senza prendere fiato, in un crescendo di sentimenti che il pittore vive con grande forza. Ma tutto non è perduto, e forse una via di uscita c’è: nella riscoperta di un briciolo di umanità che sembrava non esistere e che riesce a colorare nuovamente la stanza, ma questa volta di un’altra tonalità, simbolo di vita e rinascita
.

Conclusioni

La rappresentazione per Preziosi vuole essere anche un pretesto per esprimere una fase di maturità, anche se afferma l’attore: ”Forse il problema del pittore era proprio questa mancanza di volontà nel voler diventare adulto, cosa che non ti puoi permettere se hai due figli da crescere”.
Ricordiamo che il testo di Massini ha vinto il Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 : “Per la scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva”. Spettacolo adatto comunque a “palati” fini e sensibili e a cui interessa scavare nelle infinite e non sempre decifrabili sfumature dell’animo umano.



di Lucilla Continenza, 18/11/2018 - pubblicato via periodicoDAILY.com





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MessaggioInviato: Gio Nov 22, 2018 20:16    Oggetto: VINCENT VAN GOGH - Radio STONATA-Torino- intervista PREZIOSI Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI al telefono di: Poltronissima

rotocalco domenicale di Luca & Max RADIO STONATA

Speciale sul "VINCENT VAN GOGH" - 18/11/18 12:00









ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco




#ioVadoAlMANZONI fino a domenica 2 dicembre '18




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Marita



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MessaggioInviato: Gio Nov 22, 2018 21:29    Oggetto: Impressioni, suggestioni e perfezioni... Rispondi citando


Un’opera teatrale limpida e chiara che ti immerge nell’atmosfera annichilente della sofferenza mentale...un’opera forte che, parola dopo parola, racconta pensieri e sfide emotive del rosso pittore, ieri il più negletto sotto il cielo degli impressionisti, ed oggi il più universalmente amato e ricordato in tutto il mondo. Le parole di Massini sono rese carne sulla scena da un interprete “gigantesco” e da un gruppo artistico e tecnico guidato con mano delicata da un regista colto, restituendo allo spettatore la verità del mal di vivere oltre alla più schietta riflessione sullo slancio creativo, mai prima raccontato con tanta forza ed espressività…

Quando la rappresentazione termina - all’improvviso - ti senti il cuore in gola e l’ansia di ricordare le parole di quei monologhi così dilanianti, con ancora nelle orecchie le note del Lohengrin sopraffatte dalle sonorità dodecafoniche che pulsano al montare dell’inquietudine e dell’angoscia...ed applaudi e, mentre ti levi in piedi per dire Bravi! Grazie!, vedi che i tuoi vicini fanno altrettanto... e ti salgono le lacrime agli occhi...perchè lì su quel palco Vincent Van Gogh è stato profondamente capito e celebrato...e perché Alessandro Preziosi e’ un attore di cui oggi le scene italiane non possono fare a meno.

Se amate l’arte, la vita e il teatro, andate a vedere Van Gogh, l’odore assordante del bianco. E' coinvolgimento ed emozione allo stato puro.

Con affetto e stima, Marita
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Marisol



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MessaggioInviato: Ven Nov 23, 2018 11:15    Oggetto: Rispondi citando


Querida Marita,

Bravo por tu comentario de esta magnífica obra teatral, donde tenemos que agradecer y aplaudir a todos los “implicados” que, de una manera u otra, participan en ella... desde el autor del libro, Massini, pasando por el director Maggi, el actor principal, un maduro, espectacular y superlativo Alessandro Preziosi (interpreta magistralmente con todo su cuerpo, especialmente manos y pies, la tortura mental y física del pintor) demás elenco de actores, hasta llegar a todas las demás personas de los equipos técnicos, que hacen posible que todos los días, "VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco", pueda subir el telón y hacernos experimentar o despertar en nosotros inmensas e intensas emociones tan fuertes, que ni sabíamos que teníamos o estaban dormidas...

... nos traslada de una manera mágica (como sólo el teatro y un excelente actor puede y sabe hacer), a esa habitación blanca y nos hace que sintamos una gran empatía con Vincent y su enorme sufrimiento, hasta tal punto de no poder soportar su sufrimiento (que hacemos nuestro), queremos subir al escenario y gritarle:

“Vincent, mírame, estoy aquí;
Vincent, mírame, voy a ayudarte,
voy a firmar el “maldito” artículo 5 y
voy sacarte de aquí, de este inmaculado blanco y
llevarte fuera, al color, a la vida…
Vincent, mírame… estoy aquí”
.

¡Pero la impotencia de no poder ayudarle provoca nuestras lágrimas al igual que las lágrimas de Vincent/Ale!

Marita has explicado a la perfección, qué es poder ver "VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco".



Yo también quiero, desde aquí, animar a todas las personas amantes del teatro y de las cosas bien hechas que no se pierdan "VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco". Sí habéis visto a Alessandro Preziosi alguna vez interpretar en el escenario de un teatro, porque os sorprenderá su titánica y frenética interpretación y sí no lo habéis visto nunca, porque ahora es el momento de que descubráis quién es Alessandro Preziosi, ¡¡no os defraudará, os lo garantizo!!

Un abrazo con gran cariño desde Madrid

Madrid

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