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Galà CINEMA e Fiction CAMPANIA premia LA LEGGE DEL TERREMOTO
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genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
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MessaggioInviato: Mer Dic 23, 2020 18:45    Oggetto: LA LEGGE DEL TERREMOTO - film documentario 2020 - recensione Rispondi citando




"LA LEGGE DEL TERREMOTO" FILM DOCUMENTARIO

REGIA DI ALESSANDRO PREZIOSI UN'OPERA PRIMA

uscita prevista: nelle sale cinematografiche dal 2021







ha scritto:



. Quella legge del terremoto che condiziona le

. nostre vite. / Recensione di Sebiano Chillemi




La prima cosa che viene voglia di fare appena si finisce di vedere “La legge del terremoto” è quella di ringraziare Alessandro Preziosi per aver realizzato questo film. Grazie, grazie per averci raccontato questa storia, e grazie per avercela raccontata in questo modo. Un viaggio introspettivo scaturito da un episodio personale che diventa metafora universale per raccontare tutte quelle “leggi del terremoto” che sconvolgono e condizionano le nostre vite: siamo tutti dei terremotati, siamo tutti dei sopravvissuti.

“La legge del terremoto” non è soltanto uno straordinario documentario sui terremoti che hanno sconvolto il nostro Paese negli ultimi 50 anni (Belìce, Friuli, Assisi, L’Aquila, Amatrice e soprattutto Irpinia 1980, di cui quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario), “La legge del terremoto” è anche il racconto intimo di un uomo, di un attore che, per la prima volta nella sua carriera, decide di esordire come regista, mettendosi in gioco e raccontandosi in prima persona. Un racconto che diventa un viaggio all’interno dell’anima della sua nazione e della gente che la popola, ponendosi una fondamentale domanda: come si fa a ricostruire qualcosa, qualsiasi cosa, persa in un istante? Un percorso narrativo che intreccia immagini di repertorio a toccanti testimonianze, dando voce anche a personaggi noti al grande pubblico (Erri De Luca, Francesco Merlo, Giulio Sapelli, Vittorio Sgarbi, Mario Cucinella, Pierluigi Bersani, Angelo Borrelli, Grazia Francescato).



"Direttamente sono stato coinvolto nel terremoto del 1980 dell’Irpinia al quale sono sopravvissuto all’età di sette anni.
Proprio quell’esperienza ancora oggi è rimasta una ferita difficile da rimarginare… Ma ogni tragico episodio della nostra esistenza richiede un cambiamento, un tentativo di ricominciare da capo o di ricostruire ciò che è andato perso.
" - Alessandro Preziosi



Quali sono le tracce che rimangono nella mente dei bambini sopravvissuti ad un terremoto? Dove trovano la forza per sopravvivere ad una tragedia? Tra le cose che rendono magico il cinema vi è anche quella di riuscire ad abbattere gli spazi temporali. Ed è così che Alessandro Preziosi decide di usare il suo film per incontrare Eleonora Di Girolamo Cudduredda, la bambina divenuta il simbolo del terremoto di Gibellina. Tra di loro nasce un dialogo intimo che scava nelle radici delle loro (e delle nostre) anime. Erano entrambi bambini quando il terremoto è entrato nelle loro vite. E bambini sono anche i protagonisti della parte animata del film con le suggestive animazioni di Michele Bernardi. Il film sembra diventare un sogno in cui il confine con la realtà diventa impercettibile.

Vi è una parte del film in cui si parla dei volontari della Protezione Civile. Ad essi viene chiesto se vi sia stato un motivo che li ha spinti ad intraprendere la strada del volontariato. Nelle loro risposte escono allo scoperto tanti piccoli “terremoti emotivi”, che hanno segnato la loro vita, spingendoli a fare qualcosa per aiutare il prossimo.

Allo stesso modo viene da pensare che, se nella vita di Alessandro Preziosi non ci fosse stato il terremoto dell’Irpinia, probabilmente egli non avrebbe mai trovato la forza di realizzare questo film e, forse, non avrebbe mai trovato il coraggio di esordire come regista. La sua storia andava raccontata, e solo lui poteva farlo.

Il documentario “La legge del terremoto”, prodotto da Khora con Rai Cinema in associazione con Istituto Luce-Cinecittà in collaborazione con Rai Teche, è stato presentato in anteprima mondiale alla 15° edizione della Festa del Cinema di Roma ed era previsto come evento speciale nelle sale cinematografiche il 23-24-25 novembre, proprio in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto dell’Irpinia.



Messina, 19/11/20; sotto un estratto dal film;

le foto del backstage sono di Stefania Sapuppo











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genziana



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MessaggioInviato: Mer Dic 23, 2020 19:22    Oggetto: LA LEGGE DEL TERREMOTO - film documentario 2020 - recensione Rispondi citando



ha scritto:




    "LE MIE RECENSIONI" di Alessandra Basile


“La legge del terremoto”, di Alessandro Preziosi




Alessandro Preziosi dirige un documentario sul terremoto che avvenne in Irpinia quando aveva appena 8 anni e la sua vita, come lui stesso a mezzo voice over dice nel film, cambiò in pochi secondi, costringendolo ad abbandonare e modificare le sue abitudini, cosa affatto facile. Morte e distruzione, una città fantasma in pochi minuti, urla dal sottosuolo e qualche corpo ancora vivo estratto dalla terra, inclusa una bambina, come se questa fosse stata generata dalla terra stessa. Ecco buona parte di ciò che “La legge del terremoto” racconta, condivide con il pubblico. L’ex-bambina, una adulta ormai, è interpretata da una attrice che affianca Preziosi, mentre ripercorre in macchina e a piedi la zona terremotata raccontata nel film, ossia il Belìce, colpito nel 1968, e il Friuli, Assisi, L’Aquila, Amatrice duramente e letteralmente scossi anni dopo. Documenti d’archivio meravigliosi (Archivio Luce, Teche Rai, Vigili del Fuoco) e testimonianze ben scelte (da Erri De Luca a Giulio Sapelli che ho conosciuto tempo addietro, da Pierluigi Bersani a Angelo Borrelli, Merlo, Sgarbi, Cucinella, Francescato) caratterizzano questo prodotto che racchiude una memoria importante. Solo alla fine del film viene svelata una verità scenica: la donna, accanto a Preziosi, è in realtà un fantasma, poiché l’ex-bambina è morta dopo alcuni anni dal suo salvataggio; la signora che gli è fisicamente vicina vive nell’immaginario del nostro protagonista, che cerca di immergersi, oltre che nei suoi ricordi di piccolo sopravvissuto, anche nelle sensazioni indotte dai luoghi che sta esplorando, aiutandosi proprio con la visione di quella bambina salvata dalle macerie grazie al pronto intervento dell’Ordine di Malta (diversi gli intervistati) e di altri fra istituzioni (come la Croce Rossa) e volontari ammirevoli e coraggiosi. Ho apprezzato davvero la scelta del tema, tutto il prodotto filmico e la regia di Preziosi, che appare qui e là, con grande rispetto e umiltà come se fosse sullo sfondo delle vecchie immagini di repertorio, e che con la sua voce accompagna quelle testimonianze fotografiche e video e intervista i personaggi scelti per raccontare quei momenti.
Ho incontrato l’attore, bello e impegnato, alla prima del suo documentario e mi ha dimostrato grande gentilezza e sincera disponibilità. I miei commenti a lui – dato che nel film si punta anche a sensibilizzare lo spettatore sui ‘terremoti’ personali, che siano affettivi o professionali, insomma sulle crisi e i colpi che ciascuno può ricevere senza che la terra balli il rock per tutti – sono stati un accenno sia al Covid19 come il ‘terremoto’ di tutti in questo momento storico, sia al personaggio della donna immaginaria ‘usato’ per raccontare una storia importante, tragica, universale, ma anche per chiedersi, pur non conoscendola nessuno di noi, come sarebbe stata e cosa avrebbe fatto quella bambina, simbolo di altre persone e generazioni, se davvero fosse diventata adulta. Voto: 8.




aggiornamento: 17/11/2020; sotto la videointervista ad Alessandro Preziosi









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genziana



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MessaggioInviato: Mer Dic 23, 2020 19:37    Oggetto: LA LEGGE DEL TERREMOTO - film documentario 2020 - recensione Rispondi citando






ha scritto:



Cinema - recensione - Il sisma arriva al cinema



Il documentario “La legge del terremoto”, proiettato in anteprima il 22 ottobre nell'ambito della Festa del Cinema di Roma, per arrivare poi a novembre in sala e sul piccolo schermo, racconta una delle tristi consuetudini italiane. Diretto da Alessandro Preziosi, che è anche interprete e voce narrante dell'opera, il film ha come scenografia principale il Belìce, colpito dal terremoto nel 1968, ma racconta anche di altri sismi più o meno disastrosi che hanno colpito il nostro Paese: Assisi, L'Aquila, Amatrice. E quello in Irpinia, del quale ricorrono quest'anno i quarant'anni e di cui il regista è stato giovane testimone.

L'opera ci ricorda come in Italia i terremoti abbiano una frequenza inevitabile, che ha generato storie di distruzione e di ricostruzione dai contorni a volte epici e a volte polemici. Non va dimenticato poi che l'Italia, essendo anche il “Paese dell'Arte”, quando si confronta con un terremoto non va incontro solo a una perdita di vite umane, ma deve misurarsi anche con la scomparsa, in pochi attimi, di un patrimonio artistico e culturale sopravvissuto per secoli. Il documentario, dunque, non narra, se non in alcune scene, il dolore e non si presenta come un'opera di denuncia, ma cerca piuttosto di rispondere a un quesito: come ricostruire quanto si è perso in un istante? E pone questa domanda a intellettuali, politici storici, economisti, architetti, giornalisti; tra quanti danno il proprio contributo a ricostruire questi momenti tristi della storia recente ci sono Pierluigi Bersani, Angelo Borrelli, Patrizia Bruno, Erri De Luca, Francesco Merlo, Vittorio Sgarbi.

Particolare attenzione è riservata poi a questioni quali l'emigrazione dalle zone colpite, l'impoverimento del tessuto sociale, il volontariato e il prezioso lavoro della Protezione Civile. Gli argomenti trattati sono arricchiti dalle straordinarie immagini di memoria delle Teche Rai e dell'Istituto Luce.



Rita Bugliosi, pubblicato via Almanacco della Scienza CNR.It 11/20









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MessaggioInviato: Gio Gen 14, 2021 11:25    Oggetto: RAIPLAY - MOVIEmag intervista PREZIOSI regista RAIMOVIE-RAI1 Rispondi citando







RAI CINEMA - merc. 13 gennaio 2021 - MOVIE-Mag

su RAI MOVIE 23:20 in replica su RAIUNO/ RAIPLAY





PONTIGGIA faccia a faccia con Alessandro PREZIOSI

REGISTA del docuFILM "LA LEGGE DEL TERREMOTO"









Non è raro che un attore affermato passi dietro la macchina da presa: lo ha fatto di recente anche Alessandro Preziosi. Federico Pontiggia l'ha intervistato per parlare del suo documentario "La legge del terremoto", opera prima presentata in prima mondiale alla 15^ Festa del Cinema di Roma, e che Pontiggia ha recensito come film "da vedere nelle sale". Ricordiamo che il docufilm è prodotto da Khora con Rai Cinema, in associazione con Istituto Luce-Cinecittà che ne cura la distribuzione.





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MessaggioInviato: Ven Gen 15, 2021 17:34    Oggetto: Belìce 1968 nel film documentario LA LEGGE DEL TERREMOTO Rispondi citando




nella notte fra il 14 e il 15 gennaio 1968 un violento

terremoto sconvolse la Sicilia; ricorderemo per anni

quell'evento disastroso come il Terremoto del Belìce









A 53 ANNI dal SISMA IL RICORDO diventa CINEMA:

"LA LEGGE DEL TERREMOTO" FILM DOCUMENTARIO

REGIA DI ALESSANDRO PREZIOSI Un'OPERA PRIMA








a LA STAMPA, 13/10/2018: "Un altro sogno, che si sta finalmente realizzando. Comincerò da regista, autore e produttore, un film documentario intitolato La legge del terremoto. E' un progetto che, celebrando l'anniversario dei cinquant'anni del sisma del Belìce, riflette sul significato di quell'evento. E di altri simili. Incidenti che determinano una perdita da cui non si torna più indietro. Che va avvalorata, e sostenuta, con un'adeguata prevenzione, perché quando arriva un terremoto un'intera comunità è spacciata".






il Forum ufficiale di Alessandro Preziosi ha documentato il recital

"In memoria del Belìce - Uomini & Racconti", tenuto in occasione

della commemorazione dell'Anniversario: 1968-15 gennaio-2018






dettato "D'inverno, l'aria è fredda, spesso piove, tira vento di tramontana e cade la neve, le piante dormono, la terra riposa, ma a
primavera tutto si desterà e tornerà verde, ridente. Primavera vieni, vieni, ti aspettiamo
" scrive Cudduredda Eleonora Di Girolamo

          Teatro di Sambuca di Sicilia, evento a cura di Tanino Bonifacio "In
          Memoria del Belìce
          Uomini & racconti"
          letture di Alessandro Preziosi
          e musiche di Lello Analfino - sono stati letti e interpretati brani di
          Sciascia, Danilo Dolci, don Antonio Riboldi, San Giovanni Paolo II,
          Ludovico Corrao e Vincenzo Consolo, oltre all'appello di solidarietà di
          Guttuso, Zavattini, Caruso, Treccani, Cagli, Damiani e Zavoli (1970).




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